Il cinema di Carlo Vanzina

La notizia della morte di Carlo Vanzina mi ha colto di sorpresa, intento come sono – da dieci anni a questa parte – a scrivere un libro sul suo cinema che cerca di riportare in auge i fasti della commedia all’italiana.

Carlo Vanzina nasce a Roma il 13 marzo 1951, vive in una famiglia di cineasti, perché suo padre è il popolare Stefano (noto come Steno) e suo fratello è lo sceneggiatore Enrico. La sua casa è frequentata da personaggi mitici come Totò, Ugo Tognazzi, Mario Monicelli, Ennio Flaiano, Mario Canerini, Dino Risi, che per lui diventano presenze familiari. Carlo debutta nel mondo del cinema ad appena un anno, interpretando il neonato Filippo in Totò e le donne, diretto dal padre. Si diploma al liceo francese Chateaubriand di Roma, tenta la carriera cinematografica seguendo le orme paterne come aiuto regista, frequenta la bottega di Mario Monicelli e di Alberto Sordi, imparando l’arte della commedia in tutte le sue sfaccettature. Carlo Vanzina è aiuto regista in lavori storici del cinema brillante italiano come Brancaleone alle crociate, Romanzo popolare, Amici miei, Polvere di stelle e Finché c’è guerra c’è speranza. L’elenco non è esaustivo.

Il primo lavoro da regista è Luna di miele in tre (1976), commedia brillante interpretata da Renato Pozzetto e Stefania Casini, sceneggiata dal fratello Enrico. Figlio delle stelle (Tu sei l’unica donna per me) (1979) è il secondo lavoro di Carlo Vanzina, sceneggiato con il fratello e musicato da Alan Sorrenti, vero protagonista di un musicarello atipico e fuori dal tempo. Arrivano i Gatti (1979) è il primo film interessante di Carlo Vanzina, che contribuisce in maniera determinante all’affermazione in campo cinematografico dei Gatti di Vicolo dei Miracoli, quattro attori comici veronesi. Una vacanza bestiale (1980) segue il successo del primo film ed è ancora un lavoro che vede all’opera i Gatti. Diego Abatantuono fa parte del cast comico, come in Arrivano i Gatti, e segna l’inizio di una collaborazione proficua con i Vanzina. I fichissimi (1981) è un grande successo della coppia comica Jerry Calà-Diego Abatantuono, il film più importante dei Vanzina (Enrico sceneggia e Carlo dirige), insieme al successivo e ormai storico Eccezzziunale… veramente (1983). Jerry Calà comincia a fare da solo, mentre Abatantuono è un terrunciello perfetto davvero esilarante, ma insieme danno vita a una versione comica de I guerrieri della notte senza precedenti.

Un altro film importante è Viuuulentemente… mia (1982), uno dei migliori film con Abatantuono nella parte del terrunciello. Laura Antonelli è una ricca finanziera che il poliziotto Abatantuono deve arrestare e portare in Italia. Carlo ed Enrico Vanzina non inventano soltanto il Diego Abatantuono idolo dei teenager anni Ottanta, ma sono anche gli importanti rigeneratori del cinema balneare, di gran moda nella commedia all’italiana classica, ma finito nel dimenticatoio. Sapore di mare (1983) è una pellicola che segna un periodo storico, seguita da un meno riuscito sequel come Sapore di mare 2 un anno dopo (1983) di Bruno Cortini, pure se soggetto e sceneggiatura sono ancora dei Vanzina. Sapore di mare viene distrutto dalla critica contemporanea, ma oggi si deve ammettere che ci troviamo di fronte a un interessante film corale che si pone sulla scia dei capolavori di Dino Risi.

Un altro genere inventato dai Vanzina è il comico-vacanziero, inaugurato da Vacanze di Natale (1983), primo titolo di successo che anticipa una lunga serie. La pellicola segue la stessa formula di Sapore di mare, presenta una serie di canzoni memorabili che fanno da sottofondo a gag comiche indovinate. Il 1983 è un anno di grazia per Carlo ed Enrico Vanzina che portano Diego Abatantuono alla consacrazione del suo personaggio storico con Il ras del quartiere. Mystère chiude male il 1983 perché i Vanzina confezionano un thriller completamente fuori dalle loro corde. Amarsi un po’ (1984) è una storia d’amore atipica, non convenzionale, tra un figlio di romani trucidi come Claudio Amendola e Tahnee Welch, rampolla di famiglia nobile. Vacanze in America (1984) è il secondo vacanziero vanziniano, tra i meno riusciti, anche se il cast è simile al precedente. Sotto il vestito niente (1985) è una pellicola importante e atipica di Carlo Vanzina, che si avvale del fratello Carlo come sceneggiatore, ma basandosi sul romanzo omonimo di Marco Parma (Paolo Pietroni) e ricorrendo allo specialista di thriller Franco Ferrini. Yuppies – i giovani di successo (1986) è un’altra pellicola importante per dimostrare che non possiamo trascurare il fenomeno Vanzina e relegare i loro film a puro cinema popolare senza valore. Via Montenapoleone (1987) è un’altra pellicola di successo, scritta e sceneggiata dai Vanzina con la collaborazione di Iaia Fiastri. Montecarlo Gran Casinò (1987) è un comico-vacanziero ambientato a Montecarlo, non tra i più riusciti dei Vanzina, ma dotato di un buon cast di comici e caratteristi.

I miei primi quarant’anni (1987) è un altro film storico dei Vanzina che porta al cinema l’autobiografia romanzata di Marina Ripa di Meana, impersonata dalla bellissima ma inespressiva Carol Alt, doppiata male e sostituita nelle scene di sesso da una certa Carmen Stowe. La partita (1988) è un film drammatico, del tutto fuori sintonia con la poetica vanziniana, sembra un prodotto realizzato alla ricerca di un’autorialità e di un impegno che Carlo ed Enrico non hanno mai coltivato. Le finte bionde (1988) è un prodotto fallimentare tratto da un romanzo di Enrico Vanzina, interpretato da Paola Quattrini e Cinzia Leone, ma non all’altezza delle ambizioni di critica nei confronti della finta borghesia romana. Tre colonne in cronaca (1989) è un thriller tratto dal romanzo omonimo di Corrado Augias e Daniela Pasti, ma non è il classico film dei Vanzina e il risultato è un prodotto ibrido, a metà strada tra il fumetto e il poliziesco. Miliardi (1990) è un pessimo fumettone stile Beautiful tratto dal romanzo omonimo di Renzo Barbieri che nessuno ricorda, per primi i Vanzina che lo hanno quasi omesso dalla loro filmografia. Piedipiatti (1991) è un tentativo di unire la comicità meneghina di Renato Pozzetto con quella romanesca di Enrico Montesano. California Dreaming – Sognando la California (1992) è una nuova pellicola comica versione road movie. Piccolo grande amore (1993) è una favola sentimentale con intermezzi comici, interpretata da Raoul Bova e dalla modella-meteora Barbara Snellenburg.

I mitici – Colpo gobbo a Milano (1994) è uno dei migliori film dei Vanzina che si avvalgono della collaborazione alla sceneggiatura di Pero De Bernardi e Leo Benvenuti. SPQR – 2000 e ½ anni fa (1994) è una pellicola importante, basata sulla comicità volgare e caciarona della coppia Christian De Sica – Massimo Boldi, una storia di ambientazione romana, un peplum comico. Selvaggi (1995) esce per Natale, ma non riscuote grandi consensi. Resta un film curioso, a tratti divertente, pure se la visione della realtà è semplificata e monodimensionale. Io no spik english (1995) è una pellicola per bambini interpretata da Paolo Villaggio, forse uno dei peggiori film interpretati dall’attore ligure che non sembra in sintonia con i Vanzina. A spasso nel tempo (1996) è un ritorno alla vecchia comicità natalizia dei Vanzina e un modo per rinnovare i fasti di SPQR, ancora una volta per merito della coppia affiatata Boldi – De Sica. Squillo (1996) è il primo film interpretato dal modello pubblicitario Raz Degan che passa al cinema sotto la guida dei Vanzina. Banzai (1997) è un pessimo film girato a Tokyo con protagonista Paolo Villaggio, nei panni del solito frustrato che gira per il mondo e gliene succedono di tutti i colori. A spasso nel tempo – L’avventura continua (1997) ha tutti i difetti dei sequel di un film di successo, prima di tutto è tirato via, girato in fretta e senza molte idee, riciclando cose già dette e già viste.

I Vanzina cominciano a lavorare anche per la televisione. Anni ’50 (1998) è la prima miniserie che va in onda su Canale 5, seguita da Anni ’60 (1999). Il cielo in una stanza (1999) segna il rientro al cinema con una favola romantica che riporta ai mitici anni Sessanta. Vacanze di Natale 2000 (1999) è un remake impegnativo perché il film di riferimento è il capostipite dei moderni film natalizi con tema vacanziero. Quello che le ragazze non dicono (2000) è un passo falso fuori dalle corde dei Vanzina, un tentativo di fare un film per le ragazzine che sconcerta e delude un po’ tutti. E adesso sesso (2001) è un buon ritorno al genere dei film a episodi con tematica erotica, un omaggio ai classici di Dino Risi come Vedo nudo (1969), Sessomatto (1973), Sesso e volentieri (1982), esempi di commedia all’italiana sul sesso. South Kensington (2001) è un film fuori dalle corde dei Vanzina che si trovano a dirigere Rupert Everett e Elle Macpherson in una commedia che vorrebbe essere alta e raffinata ma finisce solo per annoiare. Un maresciallo in gondola (2002) è un altro tv movie trasmesso da Canale 5, mentre Febbre da cavallo – La mandrakata (2002) è un sequel che rende omaggio a Febbre da cavallo (1976), una pietra miliare della commedia all’italiana diretta da Steno. Il pranzo della domenica (2003) è vera commedia all’italiana di stampo classico, forse il film più intellettuale dei Vanzina, ma non riscuote un gran successo di pubblico. Le barzellette – il film (2004) è un omaggio al barzelletta-movie, un sottogenere inaugurato da Marino Girolami e il suo Pierino interpretato da Alvaro Vitali. In questo mondo di ladri (2004) è una commedia senza troppe pretese prodotta da Vittorio Cecchi Gori e pensata per valorizzare le grazie di Valeria Marini. I Vanzina tornano a fare televisione su Canale 5, con un’idea geniale come Un ciclone in famiglia (2005), che ottiene un successo così grande da produrre tre seguiti (2006, 2007 e 2008). Il ritorno del Monnezza (2005) è un ritorno al cinema che delude tutti, soprattutto i fan di Tomas Milian. Eccezzziunale veramente… – Capitolo secondo… me (2006) è un sequel indovinato del mitico Eccezzziunale… veramente (1982), perché riporta al cinema Diego Abatantuono con la macchietta del terrunciello che si dice milanese ciento pe’ ciento.

Olè (2006) è la commedia natalizia che segna la separazione tra Massimo Boldi e Christina De Sica, interpretata per i ruoli comici anche da Vincenzo Salemme ed Enzo Salvi. Piper (2007) è una commedia televisiva interpretata da Massimo Ghini, Martina Stella, Carol Alt, Anna Falchi, Maurizio Mattioli e Matteo Branciamore. 2061 – Un anno eccezionale (2007) è una commedia che avrebbe delle pretese, vorrebbe essere un omaggio al genere postatomico, perché descrive un nuovo Medio Evo ambientato nel 2061, dopo una grave crisi energetica e la fine delle scorte petrolifere. Nel 2007 i Vanzina firmano soggetto e sceneggiatura di Matrimonio alle Bahamas (2007), una commedia diretta dal giovane Claudio Risi che ricalca i loro vecchi film natalizi. Un’estate al mare (2008) è un’altra commedia cinematografica uscita come esperimento in piena estate, ideata come omaggio al vecchio genere anni Cinquanta del film balneari.

I Vanzina tornano a fare televisione nell’ottobre 2008, con la fiction Vip, episodio pilota, una commedia di taglio classico che fa sorridere senza volgarità. Un altro lavoro per il cinema è Un’estate ai Caraibi (2009), che prosegue l’esperimento iniziato con Un’estate al mare per cercare di portare al cinema il pubblico anche in piena estate. La vita è una cosa meravigliosa (2010) inaugura il nuovo fenomeno del cinecolomba, perché esce in piene vacanze pasquali e segna un ritorno a un cinema comico sul tipo della vera commedia all’italiana. Ancora fiction con Un ciclone in famiglia 5 (2010), ma è il cinema il loro approdo naturale, perché sempre nel 2010 girano la commedia romantica Ti presento un amico e Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata (2011), un remake di poco successo, una sorta di operazione nostalgia rispetto ai vecchi film thriller del passato. Ex-amici come prima (2011) rappresenta un ritorno al cinema di cassetta, girato con garbo e attenzione ai temi sociali, con la leggerezza di sempre. Nel 2012 i Vanzina sceneggiano uno stanco cinepanettone, girato da Neri Parenti, come Vacanze di Natale a Cortina. Buona giornata (2012) è un film interessante, il migliore dell’ultimo periodo dei Vanzina, una commedia a episodi girata come un film corale. Un netto passo indietro Mai Stati Uniti (2013), commedia corale on the road interpretata da un gruppo di attori poco affiatati, costruita su gag risapute e una sceneggiatura troppo prevedibile.

Sapore di te (2014) segna il ritorno sul luogo del delitto, trent’anni dopo il successo di Sapore di mare (1983). Un flop totale, prevedibile, per colpa degli interpreti giovani che non vanno oltre una recitazione da fiction televisiva. Un matrimonio da favola (2014) è il secondo film dei Vanzina che esce in un anno, migliore del precedente, ma siamo nel campo della farsa, una pochade alla Feydeau priva di connessioni con la realtà. Nell’estate 2015 esce Torno indietro e cambio vita, una nuova versione vanziniana di Ritorno al futuro, una sorta di cinecocomero, una commedia sentimentale dal taglio fantastico. Estate 2016, il copione si ripete. Un anonimo Miami Beach, che ricicla cosa già dette e confeziona un nuovo film ambientato negli Stati Uniti. Niente di epocale, anche se è il film che celebra i quarant’anni dei Vanzina al cinema.

Ultimi film i modesti Non si ruba a casa dei ladri (2016) e Caccia al tesoro (2017), poi la morte di Carlo, al termine di una lunga malattia, a Roma l’8 luglio scorso. I Vanzina sono diventati un caso mediatico per i loro film di Natale che divertono il pubblico e sconcertano la critica, ma sono importanti perché – insieme a Neri Parenti e pochi altri  registi popolari – hanno portato avanti con serietà la nuova commedia all’italiana. Il loro cinema è spesso citazioni, ricorda il neorealismo rosa, la commedia sentimentale, il cinema balneare, il barzelletta movie, il postatomico, il thriller erotico, la commedia classica che mette in luce vizi e difetti dell’Italia.

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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