Genitori contro influencer (Film, 2021)

Dico la verità, sono entrato in sala prevenuto, cosa che non si dovrebbe mai fare, ma il cast e l’argomento erano tali da far immaginare il più squallido dei television-movie, infarcito di  battute e situazioni scontate. Invece, mano a mano che il tempo passava e che la pellicola dipanava la sua trama, mi sono ricreduto, ho sorriso, mi sono persino commosso e arrabbiato, insomma la regista ha ottenuto l’effetto di farmi immedesimare nella storia e nei personaggi, soprattutto nel genitore interpretato da Fabio Volo.

Sono qui a sorprendermi di me stesso, esalto Fabio Volo, che non ho mai apprezzato come scrittore e che mi ha sempre lasciato indifferente come attore, mentre in questo film interpreta con bravura il ruolo di un genitore innamorato della figlia, messo da parte con l’adolescenza e l’attenzione unica al mondo dei social, delle influencer e di Internet, ritenuto molto più interessante delle proposte paterne. La trama è tutta qui.

Fabio Volo è un professore quasi cinquantenne con una figlia di 15 anni (Francesconi), rimpiange quando era piccola, le raccontava fiabe, la portava in autobus di notte per addormentarla, insomma, il tempo in cui facevano cose insieme. Adesso la figura paterna risulta annullata dalla onnipresenza dei social e dal sogno cullato dalla ragazzina di diventare influencer come la seguitissima Ele-O-Nora (De Lellis). La commedia entra nel vivo quando la famosa web star mette in onda sul suo canale una sfuriata del padre contro il mondo dei social e il niente che propaganda in cambio della vera cultura. Gli sviluppi sono imprevedibili e divertenti con il padre trombone che si trasforma in un anti influencer, diventa famoso per una lite con Ele-O-Nora, quindi vive una storia d’amore e di concorrenza telematica con la giovanissima diva del web. Finale che commuove e diverte.

Michela Andreozzi (al terzo lungometraggio da regista ma con un passato da sceneggiatrice e da attrice) si ritaglia una piccola parte come madre assente di Nicola Liverani, l’alunno più incapace della classe, soprattutto scrive e sceneggia (insieme a Fabio Bonifacci) una commedia vera, che solo in poche sequenze si abbandona alla farsa, impostata su problemi reali del mondo contemporaneo. Andreozzi non è mai eccessiva, usa la macchina da presa in modo cinematografico con accenni di piani sequenza iniziali e finali, concedendo al mezzo televisivo (destino principale del film) il minimo indispensabile, cucendo su personaggi divertenti una storia circolare.

Ottimi i protagonisti, già detto di Fabio Volo, restano i giovani Francesconi e Porena, che se la cavano bene, mentre la De Lellis è perfetta nella parte di sé stessa. Bene il contorno dei parenti, con un Frassica ironico e una Minaccioni mai sopra le righe, su tutti una Cruciani, sarcastica ed efficace. Bruno è un preside pacioccone e bonario che vive identici problemi del professore con la figlia adolescente. Fotografia di Zamarion che va oltre il televisivo e realizza alcuni suggestivi spaccati di angoli romani. Colonna sonora che cita Bennato ma si focalizza su aspetti di musica contemporanea. Riprese in sei settimane, a Roma, nel quartiere della Garbatella.

Visto il triste panorama della commedia italiana contemporanea, direi che sono giustificate le nomination ai Nastri d’Argento come miglior commedia e a miglior attore per Fabio Volo. Visto al Cinema Metropoilitan di Piombino, programmato, direi giustamente, nel ciclo Cinema d’Autore. Recuperatelo, non ve ne pentirete.

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Regia: Michela Andreozzi. Soggetto e Sceneggiatura: Michela Andreozzi, Fabio Bonifacci. Fotogafia: Fabio Zamarion. Montaggio: Luciana Pandolfelli. Costumi: Sabrina Beretta. Produttore Esecutivo: Massimo Monachini. Durata: 94’. Genere: Commedia. Casa di Produzione: Paco Cinematografica, Neo Art Producciones, Sky Cinema. Distribuzione: Sky Cinema, Vision Distribution. Interpreti: Fabio Volo (prof. Paolo Martinelli. Ginevra Francesconi (Simone) , Giulia De Lellis (Ele-O-Nora), Ruben Mulet Porena (Nicola Liverani), Emma Fassana (Germana), Massimiliano Bruno (preside), Nino Frassica (zio Delbono), Paola Minaccioni (zia Malena), Matteo De Buono (Ciccio), Paola Tiziana Cruciani (zia Agnese), Massimiliano Vado (zio Pietro), Michela Andreozzi (mamma di Nicola Liverani), Barbara D’Urso (sé stessa), Federica Cifola (cassiera).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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