Grandi e piccoli fratelli

Qualche giorno fa ho scoperto che va in onda il Grande Fratello VIP. Non voglio fare la finta snob ma io frequento la Tv in modo discontinuo attratta da storie e storielle diverse. Insomma ho scoperto questa cosa  e mi sono domandata se è ancora valida la formula. Intanto, di questi VIP ne conosco due o tre, a stento, sicuramente gli altri saranno noti al pubblico più attento e fedele alla televisione. Che stanno a fare lì dentro? Quale importante discussione esce che potrebbe gettare le basi per una cura contro il cancro oppure per fermare la deforestazione oppure per trovare una formula matematica che permetta ai poveri di non esserlo più? Nulla di tutto questo; robetta , ogni tanto un bacetto saffico per alzare l’audience, oppure qualche intervista di chi sta fuori e guarda una moglie, ex o in carica, che sta dentro.

Come Briatore Flavio che – con la classe che l’accompagna sempre – ha raccontato come la ex ragazza calabra abbia un appannaggio modello Regina; che cosa le manca? Ha case dove potrebbe organizzare tornei di monopattino e anche l’autista; perché andare con quegli sfigati a farsi sbaciucchiare? Grazie Flavio per la lezione di signorilità che dai, sicuramente Falco Aquila o come si chiama ne terrà conto per poi diventare uno proprio come te, il mondo ci conta.

Signorini adora il buco della serratura però si uniforma ai labbrini disgustati del popolo e quindi via Leali Fausto, l’unico davvero famoso, che ha osato pronunciare la parola “negro”. Perché adesso non si può; potete prenderli a botte e maltrattarli però guai a chiamarli negri. Insomma non c’era posto per un settantenne che è diventato famoso come il negro bianco, qui solo neri e neri e basta.

E mi sono risparmiata conversazioni per parlare male di uno o dell’altra ma ho riflettuto sul ruolo della Contessa. Ho trovato terribile quello che è uscito fuori da certi racconti, il fatto che lei non si lavi e che tutta Roma lo sappia. Ma come si può in nome del cachet farsi “sputtanare” così? E la sua disinvoltura con la nudità che dopo una certa stagione andrebbe celata o addirittura murata. Insomma magari hai mangiato con Pierluigi XV, sei stata a caccia con il re del Bongo Bongo, ma un briciolo di dignità no?

Non so voi ma io chiuderei queste trasmissioni con una Bolla Papale; dannosi e degradanti, alimentano il voyerismo e i cattivi comportamenti, il linguaggio strafottente e la muscolatura a ogni costo. Non danno nulla, trasmettono “poraccitudine” e depressione morale. A questo punto, trovo sarebbe molto più interessante trasmettere Intervallo, magari con le riposanti, calde e rassicuranti pecorelle del Molise nello sfondo.

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