La peggior settimana della mia vita (Film, 2011)

Film di esordio di Alessandro Genovesi che vince pure un sacco di premi e registra incassi così inattesi da convincere il produttore a realizzare in fretta il sequel Il peggior Natale della mia vita (2012), sempre affidato alle mani del poco esperto regista, travolto da improvvisa notorietà.

La peggior settimana della mia vita racconta la storia di Paolo (Di Luigi), una sorta di imbranato Paperino che deve convolare a nozze con la bella Margherita (Capotondi), superando la diffidenza dei futuri suoceri, nel frattempo gliene accadono di tutti i colori, per la sua totale incapacità di gestire gli eventi. Tragicomiche e fantozziane avventure che vedono la collaborazione dell’amico Ivano (Siani) e dell’ex amante infoiata Simona (Francini), mentre subiscono con rassegnazione i componenti della famiglia di Margherita: la madre Clara (Guerritore), il padre Giorgio (Catania) e la nonna (Sofio). Presenze canore di lusso Andrea Mingardi (padre di Paolo) e Arisa (fidanzata del padre), mentre Nadir Caselli è la giovane sorella di Margherita che s’innamora dell’amico e Alessandro Genovesi ci delizia nel cammeo (non richiesto) del prete.

Dire che La peggior settimana della mia vita rappresenta bene lo stato (comatoso) del cinema comico italiano fa un torto ai tanti bravi registi che ancora si sforzano di dare un senso al loro lavoro. Resta il fatto che questo pseudo prodotto paratelevisivo riscuote un grande successo di pubblico anche se le battute migliori sono desunte dalle farse del passato e dal repertorio a base di torte in faccia del cinema muto. Pezzi davvero tremendi: il gulasch indigesto che finisce nella tazza del cesso, viene raccolto da Paolo con le mani, infine gettato sul tetto della veranda; il cane che muore cementificato in betoniera e il successivo (ridicolo) funerale; la nonna quasi ammazzata dall’idiozia del futuro marito; le incursioni di Chiara Francini (amante folle e disperata) eccessive e del tutto fuori sintonia con la storia. La fotografia televisiva di Federico Masiero è persino peggiore della sciatta regia di Genovese, salvano (si fa per dire) il film le buone interpretazioni di Capotondi, Catania, Sofio (scomparsa nel 2017) e Guerritore.

Siani e Di Luigi sono una coppia comica che fa ridere solo per il grande imbarazzo che produce nello sgomento spettatore. Tutto il resto è da dimenticare. Cinema per chi non va mai al cinema, quindi antitesi del vero cinema. Una volta dicevano una stupida commedia americana, adesso l’aggettivo si adatta molto bene anche a tante presunte commedie italiane. Da evitare come la peste.

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Regia: Alessandro Genovesi. Soggetto e Sceneggiatura: Alessandro Genovesi, Fabio De Luigi. Fotografia: Federico Masiero. Musiche: Pivio, Aldo De Scalzi. Trucco: Lorenzo Tamburini. Montaggio: Claudio Di Mauro. Produttore: Massimo Totti, Alessandro Usai. Casa di Produzione: Colorado Film. Collaborazione Produzione: RTI, Lombardia Film Commission, Technicolor SA. Distribuzione: Warner BrosEnterteinment Italia. Genere: Commedia. Durata: 93’. Interpreti: Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Antonio Catania, Nadir Caselli, Arisa, Chiara Francini, Gisella Sofio, Alessandro Siani, Andrea Mingardi, Alessandro Genovesi, Fabrizio Visetti.

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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