Tutelare le istanze dell’elettorato Popolare

Il voto dell’altra domenica per il Parlamento Europeo ha chiaramente certificato la vittoria di Renzi e la sconfitta del Movimento 5 Stelle, che molti davano addirittura prossimo al sorpasso. L’Italia ha quindi ben espresso il sentimento che anch’io in questa campagna elettorale per le Europee ho riscontrato tra gli elettori: la voglia di un  governo serio che lavori proficuamente e velocemente per risolvere i problemi atavici di questo Paese.

Con questa legittimazione popolare la Legislatura ha il dovere morale di portare a compimento quelle riforme che gli italiani bramano da anni, quelle riforme che con questa ventata di aria nuova che si respira nel Paese devono essere assolutamente benefiche, non ancorate a schemi preesistenti e capaci di risollevarci cercando di far scordare il malaffare e la cattiva politica che molti partiti, purtroppo qualcuno ancora presente in Parlamento oggi, rappresentano. Ovviamente, i voti delle persone di buona volontà che insistono per un’Italia diversa si sono riversati anche nella lista NCD-UDC-PPE, lista di partiti che stanno appoggiando Renzi, consci di voler partecipare al primo governo capace di far cambiar rotta al paese, ultimo baluardo contro populismi di destra e sinistra che avrebbero far voluto cadere questa presidenza del Consiglio con l’unico risultato di mandare il paese nel caos. Questa lista è riuscita a passare lo sbarramento del 4% grazie al fondamentale apporto dei candidati dei Popolari per l’Italia, che hanno ottenuto risultati importantissimi in tutte le circoscrizioni dove si sono presentati.

L’importanza di una formazione moderata e lontana dalle vecchie divisioni della politica, una piattaforma liberale basata su principi cattolici è sotto gli occhi di tutti; con la destra berlusconiana che insegue la Lega e Fratelli d’ Italia su chi è più anti europeo, più xenofobo e razzista, più intollerante verso le minoranze, più gretto e incivile contro l’immigrazione. I Popolari per l’ Italia con i suoi candidati hanno risposto alla domanda di civiltà, buon governo e sicurezza che gli Italiani meritano, determinando la presenza di eletti nella lista al Parlamento Europeo. Vigileremo perché le istanze del nostro elettorato vengano espresse con forza e passione anche a Bruxelles.

©Futuro Europa®

[NdR – L’autore dell’articolo è Deputato dei Popolari per l’Italia e Sottosegretario alla Difesa]

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