Pentecoste

La Pentecoste è una festa cristiana importante. Cade la settima domenica dopo Pasqua e celebra la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, l’istituzione della Chiesa di Roma, i doni dello Spirito Santo e la missione di annunciare il Vangelo in tutto il mondo. Pentecoste in greco significa letteralmente “cinquantesimo giorno” e fa riferimento ai cinquanta giorni dopo la Pasqua ebraica.

La tradizione di festeggiare questa festa è antichissima. Tra i primi popoli semiti segnava l’inizio della mietitura; in altre tradizioni era la festa delle rose e si usavano petali di fiori durante le cerimonie. Ancora adesso, al Pantheon di Roma, si usa far cadere petali di rosa dall’orifizio centrale, a ricordare la discesa dello spirito Santo sugli Apostoli, che li tramutò da semplici e ignoranti umani in abili oratori per portare il verbo di Dio in giro per il mondo. I petali simboleggiano le fiamme di fuoco dello Spirito Santo.

Questi riti del passato, all’inizio pagani, erano riti che scandivano le stagioni, gli eventi legati alla vita contadina, i raccolti. Poi gli Ebrei, a poco a poco gli diedero un significato nuovo. Nel giorno di Pentecoste s’iniziò a commemorare il dono della Legge sul Sinai e fu descritto come “il giorno del dono della Legge”. In ogni caso, la Pentecoste era una delle tre festività dette Shalosh regalim, detta del pellegrinaggio a Gerusalemme. La festa comportava infatti un pellegrinaggio di tutti gli uomini a Gerusalemme, l’astensione totale da qualsiasi lavoro, un’adunanza sacra  e particolari sacrifici. L’offerta sacrificale consisteva in due forme di pane lievitato, oppure di farina prodotta con il grano nuovo. Il pane lievitato però non poteva essere posto sopra l’altare dei sacrifici ed era solamente presentato; uno dei pani veniva poi dato al Sommo Sacerdote, mentre l’altro veniva diviso tra gli altri sacerdoti ma dovevano mangiarlo all’interno dei sacri recinti.

Trovo questi riti pagani, poi diventati liturgici, una grande fonte di sapere, al di là dell’essere o meno un buon cristiano. Eppure oggi pochi sanno di questa festa. In Europa, quasi in tutti i Paesi, è festa nazionale; da noi invece, cuore della cristianità, al massimo si organizzano le infiorate. Forse, ci sarebbe da fare qualche piccolo ripensamento, magari archiviando certe feste patronali e ripristinando una festa così importante e così antica.

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