I due nemici (Film, 1961)

Si può scherzare anche sulla Seconda Guerra Mondiale, soprattutto farlo con garbo, grazie a una commedia sofisticata scritta da Luciano Vincenzoni, sceneggiata da Suso Cecchi d’Amico, Age & Scarpelli e Jack Pulman, diretta da Guy Hamilton, fotografata benissimo dal grande Giuseppe Rotunno e montata da Tatiana Casini Morigi, con una colonna sonora struggente di Nino Rota.

I due nemici è uno dei film interpretati da Alberto Sordi (capitano scalcinato di una piccola guarnigione italiana in Africa) – produzione De Laurentiis – che meno si vedono sul piccolo schermo, ma che nel 1961 fu un piccolo evento, soprattutto per l’impagabile duetto comico con David Niven nei panni del maggiore inglese. I due nemici, infatti, non lo rivedevo dai primi anni Settanta, per questo RTV 38 mi ha fatto una grande sorpresa programmandolo in prima serata.

La campagna d’Africa di un esercito italiano da burletta viene messa alla berlina mostrando una guarnigione scalcinata, in fuga verso Addis Abeba, sconfitta da un più attrezzato esercito inglese, ma quel che interessa agli autori non è tanto la guerra quanto il rapporto umano tra soldati di paesi diversi. Sono molte le sequenze intrise di grande umanità, si pensi allo scambio di confidenze sulle mogli e sui figli che attendono dei soldati vivi (non degli eroi morti) tra Sordi e Niven, alla guerra che si fa di mala voglia sperando che finisca presto, ma anche al finale con l’onore delle armi concesso all’italiano sconfitto. Amedeo Nazzari è il cavalleresco maggiore Fornari, rispettoso dei prigionieri e delle regole, che durante un attacco inglese muore e lascia la truppa sotto la guida del capitano Blasi, malato di malaria (forse immaginaria), incapace di prendere decisioni, soverchiato dal peso del comando.

Film italo-inglese, diretto dal bravo sceneggiatore e regista britannico Guy Hamilton, esperto di 007, ma capace di condurre con piglio deciso anche una commedia bellica girata in mezzo al deserto africano. Colonna sonora di Nino Rota, che si ricorda anche per il brano fascista Faccetta nera cantato dalle truppe etiopi aggiunte all’esercito italiano. Un film che piace molto al pubblico e alla critica, incassa oltre un miliardo delle vecchie lire, ma non riceve premi, solo candidature ai Golden Globe e ai Bafta, sia per Hamilton che per Sordi.

Alberto Sordi è bravissimo nella solita parte dell’italiano codardo e piagnone, che all’occorrenza sa essere capace di moti d’orgoglio e mostrare un generoso coraggio; duetta alla pari con il grande David Niven, pure lui un inglese tipico, che preferirebbe andare alla partita e giocare a golf, magari bere un tè in compagnia degli amici, invece che fare la guerra sotto il torrido sole africano. Inglesi e italiani si scoprono fratelli nella disgrazia, si menano pure, ma per una passione comune (il gioco del calcio), dopo aver delimitato con pali e giacchette un campo improvvisato e aver organizzato una partita. Alberto Sordi ripete il gesto dell’ombrello già fatto ne I vitelloni, questa volta versione militare, dedicato agli inglesi che lo tormentano; tra gli attori della sua scalcinata truppa spiccano Aldo Giuffré (sergente Todini) e David Opatoshu (Bernasconi, spalla perfetta, attore nordamericano per un ruolo italiano).

Dopo La grande guerra e Tutti a casa, un film meno intenso da un punto di vista drammatico, più leggero e costruito sul piano della commedia sofisticata, ma che non rinuncia a far riflettere, partendo dalla contrapposizione caratteriale tra inglesi e italiani per arrivare alla fratellanza tra uomini, fino al rifiuto della guerra che i soldati si vedono imporre dal potere.

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Regia: Guy Hamilton. Titolo Originale: Best of Enemies. Paese di Produzione: Italia, 1961. Durata: 104’. Genere: Commedia bellica. Soggetto: Luciano Vincenzoni. Sceneggiatori: Suso Cecchi d’Amico, Age & Scarpelli (Agenore Incrocci e Furio Scarpelli), Jack Pulman. Fotografia: Giuseppe Rotunno. Montaggio: Tatiana Casini Morigi. Musiche: Nino Rota. Scenografia: Mario Garbuglia. Costumi: Dario Cecchi, Ezio Frigerio. Produttore / Distributore (Italia): Dino De Laurentiis. Interpreti: David Niven (maggiore Richardson – doppiato da Stefano Sibaldi), Alberto Sordi (capitano Vittorio Blasi), Michael Wilding (pilota Burke), Harry Andrews (capitano Rootes), Noel Harrison (tenente Hilary), Bernard Cribbins (soldato), Michael Trubshawe (colonnello Brownhow), David Opatoshu (Bernasconi), Amedeo Nazzari (maggiore Fornari), Aldo Giuffré (sergente Todini), Pietro Marescalchi (caporale Bortolini), Tiberio Mitri (soldato Moccia), Ronald Fraser (soldato inglese Fischietto – doppiato da Gianrico Tedeschi), Duncan Macrae (sergente Trevethan), Francesco Abraham Mogos (guerriero indigeno), Roberto Desmond (soldato Singer), Kenneth Fortescue (ufficiale inglese).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog La Cineteca di Caino”]

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