Antiriciclaggio denaro, nuove direttive UE

Il Parlamento europeo ha adottato in via definitiva un pacchetto di leggi che rafforzano gli strumenti dell’UE per combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Il pacchetto di misure legislative Antiriciclaggio e Contrasto al Finanziamento del Terrorismo (AML/CFT) è composto dalla Sesta direttiva Antiriciclaggio (AML) (adottata con 513 voti a favore, 25 contrari e 33 astensioni), dal regolamento “single rulebook” dell’UE (adottato con 479 voti a favore, 61 contrari e 32 astensioni) e dall’Autorità Antiriciclaggio (AMLA) (adottata con 482 voti a favore, 47 contrari e 38 astensioni). Adottando la legge, il Parlamento risponde alle richieste dei cittadini avanzate nelle conclusioni della Conferenza sul futuro dell’Europa, in particolare alla proposta 16(1) e 16(2) sulla prevenzione dell’evasione fiscale e sulla cooperazione in materia di tassazione delle imprese.

Per supervisionare le nuove norme sulla lotta al riciclaggio di denaro, sarà istituita a Francoforte una nuova autorità, l’Autorità per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo (AMLA). L’AMLA avrà il compito di supervisionare direttamente le entità finanziarie più rischiose, di intervenire in caso di carenze nella vigilanza, di fungere da centro di smistamento per le autorità di vigilanza e di mediare le controversie tra di esse. L’AMLA supervisionerà anche l’attuazione delle sanzioni finanziarie mirate e controllerà direttamente le entità più rischiose

Le nuove leggi conferiscono inoltre alle Unità di Informazione Finanziaria (UIF) maggiori poteri per analizzare e individuare casi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo, nonché per sospendere le transazioni sospette. La nuova normativa prevede che le persone con un interesse legittimo, compresi i giornalisti, le organizzazioni della società civile, le autorità competenti e gli organi di vigilanza, avranno accesso immediato, non filtrato, diretto e gratuito alle informazioni sulla proprietà effettiva contenute nei registri nazionali e interconnesse a livello di UE. Oltre alle informazioni correnti, i registri includeranno anche dati risalenti ad almeno cinque anni prima; Autorità, il limite UE per i pagamenti in contanti viene portato a 10.000 euro e le nuove regole di trasparenza (“dovere di diligenza”) si applicheranno alle società di calcio e agli agenti dal 2029.

Le leggi approvate prevedono misure di “dovere di diligenza” (due diligence) e controlli rafforzati sull’identità dei clienti, secondo le quali i cosiddetti “soggetti obbligati” (ad esempio banche, gestori di patrimoni e criptovalori o agenti immobiliari e virtuali) dovranno segnalare le attività sospette alle UIF e alle altre autorità competenti. A partire dal 2029, anche le società di calcio professionistiche di alto livello coinvolte in transazioni finanziarie di alto valore con investitori o sponsor, compresi gli inserzionisti e il trasferimento di giocatori, dovranno verificare l’identità dei loro clienti, monitorare le transazioni e segnalare qualsiasi transazione sospetta alle UIF.

La legislazione contiene disposizioni di vigilanza rafforzate anche per quanto riguarda gli individui ultraricchi (patrimonio totale di almeno 50.000.000 di euro, esclusa la residenza principale), un limite di 10.000 euro valido in tutta l’UE per i pagamenti in contanti, tranne che tra privati in un contesto non professionale, e misure per garantire la conformità con le sanzioni finanziarie mirate a evitare che le sanzioni vengano eluse.

Il ministro delle Finanze belga, Vincent Van Peteghem ha dichiarato: “Questo accordo è parte integrante del nuovo sistema antiriciclaggio dell’UE. Migliorerà il modo in cui i sistemi nazionali contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo sono organizzati e interagiscono. Ciò garantirà che i truffatori, la criminalità organizzata e i terroristi non avranno più spazio per legittimare i loro proventi attraverso il sistema finanziario”.

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