Il campione (Film, 2019)

Sono questi gli esordi di registi italiani che vorrei celebrare! Leonardo D’Agostini (Roma, 1977) lo conosco grazie a Rai 5 – canale di cui non finirò mai di dire tutto il bene possibile: pellicole senza interruzioni pubblicitarie e titoli di coda completi – e al suo film Il campione, del 2019, che al cinema mi ero perso, complice la limitata diffusione delle pellicole d’autore, a vantaggio di film commerciali e lavori mediocri pompati a mille da tutti i media possibili. Mai Nastro d’argento come miglior regista esordiente fu così ben dato! Non è così scontato che i premi cinematografici vadano a mettere in evidenza la genialità e il talento. Peccato che dopo Il campione non si sia ripetuto al cinema, ma abbia continuato nella (forse) più redditizia carriera televisiva (Luna Park, serie TV in tre episodi, 2021). Pare che a breve uscirà un nuovo film: Una storia nera, tratto dal romanzo di Antonella Lattanzi.

Fare un film sul calcio è la cosa più difficile che si possa immaginare, perché rendere credibili partite finte è impresa davvero improba. D’Agostini ci riesce, così come descrive alla perfezione la complicità tra un professore e un calciatore della Roma – grezzo e ignorante ma dal cuore grande – con pennellate di pura poesia. Debitore di Scialla di Francesco Bruni, certo, ma pur sempre un film di grande qualità artistica e sceneggiato senza incertezze di sorta.

Andrea Carpenzano è bravo e spontaneo nei panni di Christian Ferro, genio calcistico e sregolatezza di vita; Stefano Accorsi non ha bisogno di presentazioni, convincente come professor Valerio Fioretti, macerato dal dolore per la perdita di un figlio e con un matrimonio in crisi.

Il film è ambientato a dovere nei veri luoghi della Roma calcistica, dallo stadio Olimpico al centro sportivo di Trigoria, dove il ragazzo si allena e studia con il professore per conseguire il diploma di maturità. Massimo Popolizio è un ottimo Presidente calcistico, tutto apparenza, non interessato all’educazione del campione ma solo a tener buona la stampa e a convincere i media che il ragazzo si stia impegnando per prendere il diploma. Molto realistica la corte dei miracoli che circonda Ferro, con gli amici interessati, una fidanzata sciroccata che passa il tempo al cellulare, un padre abominevole che gli ruba il denaro guadagnato invece di investirlo in una fondazione per la ricerca sul cancro. Christian Ferro è un campione che soffre la solitudine, violento ed eccessivo perché ha perso la madre per una malattia tumorale, circondato solo da falsi amici e da un genitore inaffidabile. Il solo vero amico su cui poter contare diventa il professore, che gli consiglia persino di cercarsi una fidanzata normale, cosa che il ragazzo decide di fare, fino a diventare un calciatore con la testa sulle spalle.

Bellissimo il finale, ispirato e poetico, con il campione e il professore che si ritrovano sulle scalinate di un liceo, prima dell’esame di maturità. Un bel piano sequenza mostra il professore seduto, in attesa del risultato, felice che la sua vita stia prendendo la piega giusta, anche perché ha trovato un figlio putativo al quale può essere d’aiuto. Scorrono i titoli di coda che mostrano come si ricomponga anche la relazione con la moglie, basta una rapida sequenza al tavolo di un ristorante.

Girato a Roma in 7 settimane. Distribuito dal 19 aprile 2019. Disponibile su RaiPlay. Cosa aspettate a scaricarlo? Se amate il calcio è il vostro film. Se amate il cinema, pure.

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Regia: Leonardo D’Agostini. Soggetto e Sceneggiatura. Leonardo D’Agostini, Antonella Lattanzi, Giulia Louise Steigerwalt. Fotografia: Michele Paradisi. Montaggio: Gianni Vezzosi. Musiche: Ratchev & Carratello. Scenografia: Alessandro Vannucci. Costumi: Valentina Taviani. Effetti Speciali: Gaia Bussolati. Case di Produzione: Groenlandia, Rai Cinema. Produttori: Matteo Rovere, Sydney Sibilia. Distribuzione (Italia): 01 Distribution. Genere: Drammatico, Sportivo, Commedia. Durata: 105’. Interpreti: Andrea Carpenzano (Christian Ferro), Stefano Accorsi (Valerio Fioretti), Ludovica Martino (Alessia), Mario Sgueglia (Nico), Camilla Semino Favro (Paola), Yuliia Sobol (Sylvie), Anita Caprioli (Cecilia), Massimo Popolizio (Tito Rigoni), Sergio Romano (Enzo), Gabriel Montesi (Mauretto), Giorgio Ridarelli (Lele), Mariano Coletti (Jason), Pietro Romano (candidato professore).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog La Cineteca di Caino”]

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