Palazzo di Varignana, eccellenza italiana

Avvolto dalla magia silenziosa dei colli bolognesi, Palazzo di Varignana domina dall’alto il paese da cui prende il nome. Cuore del resort è Palazzo Bentivoglio, castello di campagna dalle quattro tradizionali torri datato 1705. L’edificio storico principale è circondato da un borgo contemporaneo costruito in pietra, secondo un’architettura coerente ed armonica col paesaggio circostante. Attorno al complesso si estendono 30 ettari di terreno suddivisi tra vasti spazi verdi, parchi, fonti d’acqua e panorami mozzafiato. Questi si uniscono ai terreni dell’azienda agricola, che nei suoi 650 ettari produce prodotti a km 0, protagonisti dei piatti dei ristoranti. Oltre al fondatore Carlo Gherardi, rispondono il GM Vittorio Morelli per il resort e la direttrice di Agrivar, Chiara Del Vecchio.

Palazzo di Varignana è considerata una eccellenza del bolognese e dell’Italia, come nasce la storia di questo resort?

Carlo Gherardi

Carlo Gherardi: Penso che i viaggi e il turismo siano tra le attività che più uniscono le persone, dando loro la possibilità di scambiare esperienze, culture e tradizioni. Per questo motivo, nel 2013, ho deciso di investire nel settore dell’ospitalità dando vita a Palazzo di Varignana, un resort storico nato dal restauro di un castello di campagna del 1705 sui colli bolognesi, per rendere omaggio alla storia e alla bellezza della mia terra d’origine, dandole nuovo valore grazie ad un’opera di recupero di edifici storici, terreni e colture dimenticate come quella dell’olivo, per lasciare un’eredità al futuro.  Palazzo di Varignana oggi rappresenta una realtà unica che coniuga natura, benessere e gusto e celebra quello che noi definiamo “Heritage of Italian Lifestyle”.

Quale filosofia è stata messa alla base del progetto?

Vittorio Morelli: Il fil rouge che unisce tutte le eclettiche attività del resort è questa volontà di recuperare la storia e dare ad essa una nuova vita: dal borgo di Varignana, alle antiche colture dell’olivo, ai casolari abbandonati e trasformati in ville, ai terreni circostanti che, grazie ad opere di ingegneria botanica, si sono trasformati in luoghi e percorsi meravigliosi, come l’anfiteatro sulla vigna.

Vittorio Morelli

Ho partecipato spessissimo ai convegni di Nomisma-Crif con le maggiori personalità del mondo economico e istituzionale del paese, oltre tanti altri eventi chi si svolgono nella vostra struttura, potremmo definire Palazzo di Varignana la risposta italiana a tanti nomi famosi esteri?

VM: Palazzo di Varignana è una realtà unica nel suo genere, massima espressione dell’“Heritage of italian lifestyle”, ovvero è un luogo nato dall’amore per la bellezza in cui natura, benessere, arte e gusto si incontrano e conducono l’ospite in un viaggio sorprendente tra sapori, profumi e sensazioni dalle radici antiche e con un cuore autenticamente italiano.

Il resort ha tutto quello che si trova solitamente in complessi del genere, alloggi, spa, ristoranti, ma uno in particolare è degno di nota, parlo del Treno Reale, che ho provato personalmente, una vera meraviglia di restauro di una memoria storica. Che anche nel corso della cena unisce il cibo alla cultura, come è nata l’idea e quanto è stato impegnativo riportare alla luce questa meraviglia?

VM: L’amore per la storia e, in particolare, per la storia dei treni, ha portato il nostro fondatore ad acquistare questa carrozza del TIPO 1921, cioè, tra le prime con cassa metallica delle Ferrovie dello Stato. Il vagone era abbandonato in un magazzino ferroviario in Abruzzo, da qui è stato portato a Bologna con un trasporto speciale ed è stato posizionato con una gru nel punto in cui si trova ora. Infine, sono stati necessari mesi di lavori per restaurarlo, con artigiani, scenografi, filologi, esperti di storia e, in particolare, di storia dei treni.

Avete altri progetti in corso per il futuro?

Chiara Del Vecchio

Chiara Del Vecchio: L’Azienda Agricola Agrivar ha già dato inizio all’ampliamento di 2.000 metri quadri dell’attuale Cantina che sarà dotata,  tra l’altro,  di un’area espositiva di antiche attrezzature per viticoltura e olivicoltura e di una singolare collezione di cavatappi e oggetti per la degustazione del vino. E’ prevista la realizzazione di un altro agriturismo da parte di una delle tre aziende agricole di Palazzo di Varignana che si unirà a quello già esistente chiamato Oliveto sul Lago, dedicato ad eventi, ristorazione e pernottamenti. Ad ottobre2023 abbiamo inaugurato il nuovo frantoio dotato di un impianto oleario a due fasi a ciclo continuo. La sua caratteristica innovativa è il frangitore a coltelli, che consente di ottenere risultati eccellenti in termini di profumi e armonia tra i sentori di amaro e piccante dell’extravergine.  La filtrazione dell’olio avviene in continuità con l’estrazione dell’olio dal decanter. Le produzioni sono conservate in silos di acciaio sotto azoto. Il Frantoio si trova al centro di uno degli oliveti più grandi e suggestivi dell’azienda agricola il ché consente la molitura a ciclo immediato, dalla raccolta alla lavorazione.

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