Lola (Film, 2022)

Un film fantastico che non ti aspetti, una storia di fantascienza insolita, girata con una tecnica atipica (found fotage), ricorrendo al meccanismo della macchina da presa amatoriale che filma gli eventi in presa diretta. Storia interessante e ben sceneggiata, fotografata in bianco e nero, narrata in modo non consequenziale, per scatti e movimenti di macchina inconsulti e inaspettati.

In breve, la trama di questo Lola di Andrew Legge. Siamo in Inghilterra nel 1941, le sorelle Thomasina e Martha – orfane dei genitori – inventato Lola, un apparecchio in grado di intercettare onde radio dal futuro. Grazie a questo marchingegno vedono che cosa accadrà nel breve come nel lungo periodo, indagano quello che sarà il movimento punk, la musica leggera, il mondo sonoro di Bob Dylan e David Bowie. Quando scoppia la Seconda Guerra Mondiale, le sorelle usano Lola insieme a un colonnello dei servizi segreti per anticipare le mosse dei nazisti e per cercare di vincere la guerra. A un certo punto le sorelle si rendono conto di aver modificato il corso degli eventi e di aver cambiato la storia futura. Avremo un mondo senza i cantanti che nei loro viaggi nel tempo avevano così tanto apprezzato. Non solo, ci saranno conseguenze imprevedibili e un finale a sorpresa che non rivelo.

Il film – di produzione britannica (Irlanda e Gran Bretagna) – si può vedere in esclusiva su RaiPlay; la visione è consigliata, non solo per l’originalità dell’idea, soprattutto per la tecnica sopraffina, a base di dissolvenze in bianco e nero e di finto dilettantismo nelle riprese, costruito con cura certosina. La trovata della macchina da presa che ha filmato gli eventi in diretta fino a oggi era stata usata quasi esclusivamente per modesti film horror come ne Il mistero della strega di Blair, in questo caso torna un uso colto e consapevole, come ai tempi di Ruggero Deodato e del suo Cannibal Holocaust.

Lola è stato girato in Irlanda durante il lockdown, quindi presentato al Festival di Locarno. Andrew Legge è al suo primo lungometraggio, dopo diversi corti premiati, qui si ispira a un precedente corto, The Chronoscope, di argomento simile. In Italia Lola ha circolato poco e male. Adesso è su RaiPlay.

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Regia: Andrew Legge. Soggetto: Andrew Legge, Henrietta Ashworth, Jessica Ashworth. Sceneggiatura: Andrew Legge, Angeli Mcfarlane. Fotografia: Oona Menges. Montaggio: Colin Campbell. Musiche: Neil Hannon. Scenografia: Ferdia Murphy. Costumi: Lara Campbell. Produttori: Alan Maher, John Wallace. Casa di Produzione: Cowtown Pictures. Titolo Originale: LOLA. Lingua Originale: Inglese. Produzione: Irlanda, Gran Bretagna. Anno di Produzione: 2022. Genere: Fantascienza, Thriller, Fantastico. Durata: 79’. Interpreti: Emma Appleton (Thomasina Hanbury), Stefanie Martini (Martha Hanbury), Rory Fleck-Byrne (tenente Sebastien Holloway), Aaron Monoghan (Cobcroft), Shaun Boylan (Reginald Watson).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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