Italia delle Regioni

Visibilmente commosso, il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha chiuso i lavori della 40^ assemblea di Genova, ultima assise nazionale nel ruolo di presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani.

”In questi tre giorni – ha detto Decaro in un passaggio del suo intervento conclusivo – abbiamo ascoltato il Presidente Mattarella, il presidente del Consiglio Meloni, ministri, sottosegretari, il commissario europeo, il presidente della Cei e tutti hanno riconosciuto la centralità del nostro ruolo, la centralità del Sindaco nel sistema democratico e istituzionale del nostro Paese ma anche l’importanza del nostro lavoro quotidiano con le piccole e le grandi responsabilità che affrontiamo ogni giorno”.

“Il Presidente Mattarella ha detto che l’Italia conta su di noi e noi possiamo assicurare che sentiamo tutto il peso e tutto l’onore di questo impegno, lo sentiamo così forte che a volte ci capita anche di sbagliare, di essere un po’ sopra le righe, di ostinarci a pretendere quello che riteniamo sia un diritto non per i Sindaci ma per le nostre comunità”.

Il presidente uscente dei comuni Italiani Decaro ha poi illustrato le cifre di sintesi degli interventi messi in cantiere dai Comuni con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“Ai Comuni sono stati attribuiti 40 miliardi di euro: solo fino a qualche mese fa erano ‘tabelline’ in euro ora sono opere pubbliche che miglioreranno le condizioni di vita dal punto di vista economico e sociale delle nostre comunità attraverso servizi più efficienti. Penso ai 3000 autobus elettrici, a chilometri di piste ciclabili, ai 264 mila posti in più di asili nido, ai 24.800 alloggi popolari ma anche a spazi pubblici per la socializzazione soprattutto nelle nostre periferie”. Lo ha sottolineato il presidente di Anci e Sindaco di Bari Antonio Decaro nel corso di Unomattina.

“Un grande lavoro – ha proseguito Decaro – quello delle amministrazioni locali. Abbiamo fatto tante gare e impegnato tante risorse. I Comuni sono il comparto dello Stato che ha dimostrato maggiore efficacia nella spesa nonostante la perdita di tante risorse umane, di tanto personale nel corso degli anni. Ma se siamo il comparto dello Stato che spende di più – ha chiarito il presidente dell’Anci – lo dobbiamo anche alle semplificazioni che abbiamo ottenuto rispetto alle gare, alle autorizzazioni e anche al post gara”.

“Chiediamo però ulteriori semplificazioni per le opere da realizzare indipendentemente dalla fonte di finanziamento impiegata: non c’è un senso logico nel fatto che se realizziamo un tratto di una pista ciclabile con fondi del Pnrr si segue una procedura semplificata e invece per lo stesso tratto di pista, se si usano risorse differenti, si deve seguire la procedura tradizionale”.

Decaro ha fatto poi riferimento alle semplificazioni previste per l’edilizia scolastica: “Esiste norma approvata dai diversi governi che riguarda la semplificazione dell’edilizia scolastica: è prevista un’unica conferenza dei servizi dove tutti gli enti preposti esprimono il proprio parere in 30 giorni. Allora usiamo questa procedura anche per tutte le altre opere da realizzare almeno fino al 2026”.

Rispetto invece alla questione del dissesto idrogeologico e del contrasto al cambiamento climatico il presidente Decaro ha rimarcato che nel Pnrr sono previste risorse ad hoc anche se “una parte purtroppo è stato proposto di spostarle nel Repower. Ci sono comunque ancora tante risorse al di là del Pnrr nelle casse delle Regioni. La nostra speranza è che vengano spese bene e presto”.

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