Malèna (Film, 2000)

Malèna di Giuseppe Tornatore, interpretato da Monica Bellucci, ricorda molto le atmosfere di Malizia e una conturbante Laura Antonelli, ma conduce il gioco della seduzione a conseguenze più estreme. Malèna è la donna più bella del paese, fa innamorare un ragazzino che trascorre calde giornate d’estate a sognarla nuda e a spiarla mentre passa per strada. Come dice Roberto Frini – autore di un buon testo su Monica Bellucci – “il film è costruito sulle nudità dell’attrice, sul voyeurismo e sulla scoperta del sesso da parte del ragazzino”; aggiungiamo che è importante la fase dell’umiliazione di una donna bellissima che subisce una dura punizione da parte delle concittadine invidiose.

Tornatore non ha goduto buona critica per questo film, che invece presenta aspetti interessanti, da un’accurata ricostruzione storica (sullo sfondo) a una scenografia sicula precisa e certosina, passando per una colonna sonora straordinaria realizzata da Ennio Morricone. Tornatore usa il piano sequenza in maniera evocativa, gira scene corali con tranquillità, diventa crudo e disturbante quando la protagonista viene linciata, sa dosare voyeurismo e poesia con tocco d’artista. Tutta la storia è vista dagli occhi di un ragazzino innamorato (platonicamente) di Malèna, ogni vicenda è filtrata attraverso il suo sguardo e riprodotta secondo le emozioni di un adolescente.

Fotografia anticata, color ocra, suggestiva e avvolgente, come le riprese di Tornatore che conducono per mano lo spettatore e lo fanno entrare nella vita di una donna bellissima e sventurata. La storia d’Italia, nel profondo Sud di un immaginario paese siculo (pellicola girata tra Siracusa e Noto), passa sul grande schermo toccando fascismo, guerra mondiale, liberazione e primo dopoguerra. Privato e pubblico si fondono e si confondono, tra le prime pulsioni erotiche di un ragazzino, lo sconforto di una presunta vedova e i rapporti occasionali intessuti per sopravvivere in un periodo difficile.

Costo di produzione: venti milioni di dollari. Dedicato al padre da un regista ispirato e consapevole, che realizza una storia perfettamente in bilico tra erotismo e sentimento. Recuperatelo senza pregiudizi.

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Regia: Giuseppe Tornatore. Soggetto: Luciano Vincenzoni. Sceneggiatura: Giuseppe Tornatore. Fotografia. Lajos Koltai. Montaggio: Massimo Quaglia. Effetti Speciali: Davide Bush. Scenografia: Francesco Frigeri. Costumi: Maurizio Millenotti. Musiche: Ennio Morricone. Casa di Produzione. Medusa Film, Miramax Films, Pacific. Distribuzione. Medusa.  Paesi di Produzione: Italia, Germania. Durata: 109’. Genere: Drammatico. Interpreti: Monica Bellucci (Maddalena Scordia, detta Malèna), Giuseppe Sulfaro (Renato Amoroso), Luciano Federico (padre di Renato), Matilde Piana (madre di Renato), Gaetano Aronica (Nino Scordia), Gabriella Di Luzio (amante del Barone), Angelo Pellegrino (segretario politico), Paola Pace (donna del linciaggio), Gilberto Idonea (avvocato Centorbi), Pippo Pattavina (pretore), Domenico Gennaro (farmacista), Antonio Fulfaro (barbiere).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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