Alice e il sindaco (Film, 2019)

Il sindaco di Lione, Paul Théraneau (Luchini) da vent’anni non ha più idee. Per rimediare al grave problema assume la giovane e brillante filosofa Alice (Demoustier) con il non facile ruolo di rivitalizzare il suo acume, portare energie fresche e produrre geniali intuizioni. Alice diventa sin troppo importante per il sindaco, viene vista con sospetto dai colleghi più esperti, finisce per stressarsi oltre misura e per deprimersi in un ruolo che non ritiene consono alle sue attitudini. Le certezze del sindaco cadono sotto i colpi giovanili di Alice che esprime tutti i suoi dubbi e le considerazioni sul ruolo della sinistra al potere e sul rapporto con il popolo. Il sindaco finirà per tentare l’ascesa presidenziale con l’aiuto della giovane consulente, ma in un doppio finale che sconfina con il dramma lo spettatore vedrà come le due esistenza potranno soltanto procedere lungo linee divergenti.

Alice e il sindaco di Nicolas Pariser è l’esempio di come si possano fare ancora commedie originali e profonde partendo da una trama semplice e da due personaggi ben approfonditi. Tutta la storia è giocata sul rapporto tra Alice e Paul, con alcuni comprimari indovinati, ma la base del racconto vede un attore straordinario come Luchini interpretare il ruolo del vecchio marpione della politica e un’affascinante Demoustier la ragazzina che sconvolge un mondo antico in preda alle consuetudini. Politica e sentimento si fondono in un mix eccellente, con il regista interessato a criticare la sinistra dall’interno – senza curarsi dei problemi altrui – per far capire come sia importante fare discorsi diversi da chi vorrebbe soltanto un capitalismo selvaggio. Vita quotidiana e minimalismo, giovani che non sanno più dove sbattere la testa, artisti che vedono solo loro stessi e un ego profondo, mancanza di modestia in chi dirige la cosa pubblica, incapacità a essere concreti da parte di troppi intellettuali.

Fotografia di Lione grigia e suggestiva; riprese che alternano panoramiche a piani sequenza, campi e controcampi, soggettive intense; colonna sonora a base di pezzi classici e sonorità contemporanee. Alice e il sindaco è un film che fa bene al cinema, un tipo di pellicola che in Italia nessuno si sogna di fare, ma che fotografa benissimo una situazione sociale e politica che nel Bel Paese non è per niente diversa. Se riuscite a vederlo, nelle sale del circuito Fice, è consigliato.

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Regia: Nicolas Pariser. Soggetto e Sceneggiatura: Nicolas Pariser. Paesi di Produzione: Francia, Belgio. Produttori: Emmanuel Agneray, Serge Hayat, Genevieve Lemal, Olivier Père. Casa di Produzione: Bizibi. Fotografia: Sébastien Buchmann. Montaggio: Christel Dewynter. Musiche: Benjamin Esdraffo. Interpreti: Fabrice Luchini, Anaïs Demoustier, Nora Hamzawi, Léonie Simaga, Antoinde Reinartz, Maud Wyler, Alexandre Steiger, Pascal Reneric, Thomas Rortais, Thomas Chabrol. Genere: Commedia. Titolo originale: Alice e le maire.

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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