Italia delle Regioni

E’ stata formalizzata l’Intesa Stato-Regioni per rendere disponibile nelle farmacie una quota minima di vaccino anti-influenzale. “Il 14 settembre scorso  in Conferenza Stato-Regioni, abbiamo sancito l’intesa per distribuire una quota di vaccini anti-influenzali, disponibile per ogni singola Regione, attraverso il sistema territoriale delle farmacie”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

“Guardando oggi alla campagna vaccinale per prevenire l’influenza occorre considerare due ordini di fattori”, ha precisato Bonaccini. “Il primo è che la vaccinazione anti-influenzale sebbene non abbia una efficacia al 100% può contribuire a ridurre il carico d malattie nella popolazione e ciò è ancora più importante se consideriamo il caso in cui influenza e Covid-19 siano simultaneamente presenti in una comunità. Contenere il numero di casi di influenza facilita poi la diagnosi differenziale ed evita il sovraccarico del sistema sanitario. Il secondo è che ogni anno 800 mila cittadini che non rientrano fra le categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata, si rivolgono comunque al farmacista per acquistare il vaccino a proprie spese”.

“Poiché la raccomandazione per il vaccino anti-influenzale quest’anno è stata estesa a categorie d’età non incluse in precedenza, le Regioni hanno provveduto e stanno provvedendo – ha continuato Bonaccini – ad un’acquisizione più ampia di vaccini. Per questo occorre ora un intervento redistributivo delle Regioni per renderne disponibile una percentuale minima, l’1,5 per cento, eventualmente incrementabile dalle singole Regioni, nelle farmacie. L’unica condizione che abbiamo posto e su cui abbiamo avuto assicurazioni dal Governo – ha concluso Bonaccini – è che sia assicurato comunque il quantitativo necessario per gli anziani (ultra sessantacinquenni e per quest’anno anche a partire dai 60 anni), per le persone appartenenti a categorie a rischio, alle donne in gravidanza, agli addetti ai servizi essenziali e, quest’anno, anche ai bambini fra i 6 mesi e i 6 anni”.

I Comuni siglano  un   protocollo d’intesa Con Automotoclub Storico Italiano ASI per promuovere il Paese attraverso il motorismo storico. E’ stato siglato il 16 settembre scorso un nuovo protocollo d’intesa tra l’Anci Associazione dei Comuni Italiani  e l’Automotoclub Storico Italiano, con il quale viene avviata una collaborazione finalizzata alla promozione del Paese valorizzandone il patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico grazie alle molteplici iniziative riconducibili al settore del motorismo storico.

Grazie ad Anci si potrà concretizzare una rete di collegamento tra le singole territorialità locali e comunali utilizzabile da tutti gli appassionati di veicoli storici (italiani e stranieri), che avranno la possibilità di conoscere, apprezzare e vivere il territorio nazionale cogliendone le bellezze storiche e naturali. Allo stesso modo, le numerose iniziative di Asi faranno sempre più da volano allo sviluppo dell’indotto diretto e indiretto prodotto dal motorismo storico a giovamento delle realtà locali: dalla filiera professionale al comparto turistico.

Anci e Asi si fanno promotori del turismo motoristico, svilupperanno progetti comuni per la formazione professionale e per la valorizzazione dei cosiddetti “archivi di comunità”, costituenti la memoria storica del collegamento fra aziende motoristiche e comunità locali che le ospitano o che le hanno ospitate in passato. In questo particolare frangente sarà di ulteriore supporto anche l’associazione Città dei Motori, già operativa in ambito Anci.

Per il conseguimento di questi comuni obiettivi, Anci e Asi lavoreranno fianco a fianco per ottenere anche provvedimenti legislativi e normativi che tutelino la conservazione e l’utilizzo dei veicoli storici. Asi, inoltre, facendo parte della Cabina di regia Benessere Italia – organo di supporto tecnico-scientifico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle politiche per il Benessere Equo e Sostenibile e per l’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile – potrà dare un ulteriore contributo al raggiungimento degli obbiettivi auspicati.

“La bellezza dell’Italia – ha evidenziato Antonio Decaro, presidente Anci – è nella ricchezza dei suoi scorci, nell’unicità dei suoi borghi, nei paesaggi mai uguali a se stessi. Chi viaggia a bordo dei veicoli storici può goderne da una posizione privilegiata e l’accordo con chi rappresenta gli amanti di questi mezzi può rappresentare un’occasione per scoprire i mille angoli italiani e irrobustire il turismo esperienziale”.

“Il protocollo d’intesa siglato con Anci – ha dichiarato Alberto Scuro, presidente Asi – rappresenta una tappa fondamentale nel percorso virtuoso che la Federazione sta portando avanti in ambito sociale e culturale. Il motorismo storico non è solo passione, ma è un settore che può offrire grandi opportunità per lo sviluppo del Paese: fa parte delle eccellenze italiane riconosciute in tutto il mondo e come tale sposa alla perfezione missione e obiettivi di Anci”.

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