Italia delle Regioni

“Abbiamo espresso parere favorevole,  positivo, e abbiamo chiesto e ottenuto che entro due settimane venga  convocato l’osservatorio sull”edilizia scolastica per fare un  ragionamento a tutto campo. Abbiamo posto il tema delle risorse perché le risorse previste per il triennio non sono sufficienti per il lavoro che c’è da fare, però il ministro ha dato disponibilità a ragionare
anche su una eventuale maggiore disponibilità di risorse”, lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, al  termine della Conferenza Unificata, sull’accordo per l’edilizia  scolastica. “Noi non abbiamo voluto indicare una quantità di risorse per non  sembrare indisponibili al confronto e anzi dovremo insieme fare una  valutazione – ha concluso – E’ chiaro che si possono fare le migliori  norme e intese ma poi servono le risorse per gli investimenti  strutturali e l’antisismica”.

Entusiastico il commento del ministro  dell”Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti: “Si tratta di una svolta, di un traguardo  importante, frutto di una collaborazione fra più istituzioni che mette al centro la sicurezza dei nostri ragazzi. Dobbiamo essere molto  soddisfatti dell”accordo raggiunto. Ringrazio il Ministro Stefani, i rappresentanti di Regioni ed Enti  locali per il lavoro svolto in queste settimane – ha continuato – in collaborazione con  il Miur. L’accordo di oggi è un esempio concreto di  come si fa sistema. E voglio ribadire che l’edilizia scolastica è una priorità di questo governo”.

Con l’accordo siglato “avremo più trasparenza,  efficienza e un miglioramento della governance delle risorse – ha  continuato Bussetti – dopo anni di procedure lunghe e farraginose,  abbiamo definito un sistema semplificato che consentirà di ridurre  notevolmente i tempi per l”assegnazione delle risorse e, dunque, per  rendere le nostre scuole più sicure. Sbloccheremo subito il primo miliardo per l”antisismica. Nelle prossime ore daremo il via libera alla programmazione triennale 2018-2020. Con l’accordo di oggi, abbiamo definito anche, una volta  per tutte, i criteri di riparto a livello regionale delle risorse, con un’attenzione particolare alle zone sismiche: saranno utilizzati ogni  volta che ci sono fondi da assegnare, senza dover più predisporre  decreti diversi per ciascun finanziamento – prosegue il ministro –  stiamo davvero cambiando il sistema: non vogliamo mai più risorse che  restano ferme per troppo tempo, lasciando gli enti locali in attesa e  nell”impossibilità di mettere in sicurezza le nostre scuole”.

L’accordo prevede anche il rilancio dell’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica del Miur prevedendo il monitoraggio e il  coordinamento degli impegni previsti dall’accordo. “La scuola –conclude il ministro – è per i nostri ragazzi una seconda casa. Devono potersi sentire protetti al suo interno. Prendiamo anche un impegno:  continueremo a cercare risorse da investire sull’edilizia scolastica,  già a partire dalla prossima legge di bilancio. Mantenendo il nostro  metodo di lavoro che si basa su una stretta e costante collaborazione  con tutti gli attori in campo”.

Edilizia residenziale pubblica: il vice presidente della Conferenza delle regioni, Toti ha sottolineato l’intesa delle Regioni al riparto di 321 milioni. Nell’ambito di questo fondo è stato espresso parere positivo al contributo di solidarietà per Genova. Il Presidente della Liguria ha anche parlato delle relazioni con il Governo per il varo del ‘Decreto su Genova e le infrastrutture’. “Le Regioni hanno dato il loro assenso all’intesa sul decreto relativo alle risorse per l’edilizia residenziale pubblica. Nell’ambito di questo fondo è stato anche deciso un contributo di solidarietà alla regione Liguria per far fronte alle esigenze che si sono determinate in seguito al crollo del Ponte Morandi a Genova come accaduto in altre situazioni drammatiche”, lo ha dichiarato il Vicepresidente Giovanni Toti (Presidente della Liguria), al termine della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

“Si tratta complessivamente di 321 milioni e il contributo di solidarietà per Genova che proponiamo al Governo è pari al 2%. Il fondo dovrà finanziare programmi di recupero dell’edilizia residenziale pubblica, in particolare per quanto riguarda il ripristino degli alloggi anche ai fini dell’adeguamento energetico, degli impianti e del miglioramento sismico degli immobili. Ho poi informato la Conferenza delle Regioni – ha proseguito Toti – sulle relazioni con il Governo per quanto concerne il ‘Decreto per Genova e le infrastrutture’. Ritengo che sia indispensabile coinvolgere al massimo livello la Regione e il Comune per diversi aspetti: a partire dalla necessità di un’intesa per la scelta del commissario, per arrivare alla definizione degli ambiti territoriali, delle procedure e delle misure necessarie per il sostegno della zona logistica nell’area portuale di Genova. Mi auguro che il Governo – ha concluso Toti – dimostri la massima coerenza, la necessaria sensibilità e agisca di conseguenza”.

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