Arte Fiera 2018

Bologna – Manca poco alla 42′ edizione della più grande piattaforma fieristica dedicata all’Arte con 152 gallerie chiamate ad animare con opere e dibattiti i padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere.

Arte Fiera, questo il nome della manifestazione che si svolgerà dal 2 al 5 Febbraio prossimi e che vede rinnovata anche la partecipazione di 30 espositori provenienti dal mondo dell’editoria, grafica e creatività, il tutto per garantire un ambiente di qualità.

Quella di quest’anno è la seconda edizione affidata alla curatrice Angela Vettese, che riconferma Arte Fiera come una tradizione tutta Italiana che va avanti dal 1974 e mantiene alta l’attenzione sugli artisti, piuttosto che trasformarsi in spettacolarizzazione dell’arte e del suo mercato.

Le novità proposte dalla fiera sono veramente tante ad iniziare dalla Main Section dove è inserita la sotto sezione Modernity, che non ha nulla a che vedere con le arti del Novecento ma con quelle attuali (come indica la radice latina modo), quindi si potranno vedere negli stand numerose opere di artisti nazionali ed internazionali differenti sotto ogni aspetto ma uniti dai risultati ottenuti con il loro lavoro e l’abilità con cui vengono presentati dai galleristi.

Di grande interesse sono gli incontri organizzati da Clarissa Ricci, Cristina Baldacci e Camilla Salvaneschi, ai quali prenderanno parte i protagonisti del mondo dell’arte, accademici, editor, critici ed importanti relatori come Terry Smith, Bruce Altshuler e John Rajchman. Mentre ad aprire la fiera   il 2 e il 3 sarà il convegno Tra mostra e fiera: entre chien et loup che si sofferma su un importante e sin ora poco indagato argomento quale la crescente fusione tra mostre e fiere, argomento attuale particolarmente osteggiato da molti addetti ai lavori, ma fortemente voluto da Angela Vertesse e Clarissa Ricci realizzato in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia e con il patrocinio dell’Università di Bologna.

Come ogni anno, i visitatori della fiera saranno accolti dalla sezione Printville, curato da Amedeo Martegani, dove saranno protagonisti la stampa e le opere multiple. Un altro elemento di novità riguarda la sezione Polis, che sancisce il legame tra la Fiera e la città, presentando interessanti sezioni come Artworks, ordinato da Nicolas Ballario, che da la possibilità agli avventori della città di Bologna di imbattersi in installazioni presso spazi imprevisti.

Nella sezione Cinema spicca la rassegna La comunità che viene, a cura di Mark Nash, che si tiene  sia in fiera che al MAMbo (Museo d’arte) e che ruota intorno all’identità comunista e postcomunista  di di buona parte della cultura bolognese e italiana; un’indagine sul passato che incombe sul presente, che pone Pierpaolo Pasolini a collegamento dell’esposizione al Museo Archeologico  organizzata dallo stesso Nash lo scorso hanno.

Performing the Gallery, presso il Collegio Venturoli, nato dal progetto di Art City in coproduzione con Arte Fiera e curato da Chiara Vecchiarelli, consiste in vari interventi perforativi situati in città ed in fiera basati sul supporto della galleria come dispositivo dell’opera-tempo.

Un altra sezione di Polis è BBQ, curata da Mia D. Suppiej, è uno spazio dedicato all’arte indipendente contemporanea della città, quella degli artist run space e degli spazi no profit, che prevede un fitto calendario di mostre, performance e opening.

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