Io e lei (Film, 2015)

Un raggio di Sole per il cinema italiano – perdonatemi la boutade! – questa storia di omosessualità al femminile, girata dalla più giovane delle figlie di Tognazzi, Maria Sole (1971), che ricordiamo per un documentario sulla vita del padre (2010) e per alcuni buoni film a soggetto come Passato prossimo (2003), L’uomo che ama (2008) e Viaggio sola (2013).

Io e lei ripropone all’attenzione del pubblico – e delle giurie dei premi – Margherita Buy e gli sceneggiatori Ivan Cotroneo e Francesca Marciano, aggiungendo un’inedita Sabrina Ferilli, insolitamente ispirata in un ruolo interessante, tra i migliori della sua lunga carriera. Certa critica frettolosa parla di omaggio a Il vizietto di Molinaro, interpretato da Tognazzi e Serrault, ma Io e lei non è niente di più lontano da una lavoro scherzoso e ai limiti del farsesco. Commedia pudica e romantica, che spesso sconfina nel dramma sentimentale, girata tra poetici piani sequenza, lunghe panoramiche, intensi primi piani, tramonti sul mare e notturni romani. Federica (Buy) e Marina (Ferilli) sono una coppia omosessuale che convive da cinque anni, la seconda è una ex attrice, divenuta imprenditrice, carattere aperto, senza problemi a dimostrare il suo essere gay; Federica è introversa e nevrotica, alla prima esperienza omosessuale, un tempo sposata con Sergio (Fantastichini), che le ha dato un figlio.

Il film racconta la crisi del rapporto tra le due donne, con Federica che subisce un ritorno di fiamma quando rivede Marco, con cui un tempo aveva avuto un rapporto, e finisce per abbandonare la casa della compagna. Molti elementi complicano la vita delle due donne, in fondo diverse e non così bene assortite, tra questi la decisione di Marina di riprendere a recitare in un film, che non si farà per abbandono del produttore, ma anche la difficoltà di Federica ad ammettere in pubblico la relazione omosessuale. Finale irrisolto e abbastanza  piatto, con la coppia che si ricompone dopo una scena madre abbastanza intensa che serve a cercare di creare una modesta tensione. Maria Sole Tognazzi gira Io e lei dopo il successo di Viaggio sola – film che convince la critica e rischia di finire agli Oscar – dopo aver ritrovato la vecchia amica Sabrina Ferilli, aver confermato Margherita Buy protagonista e aver deciso di scrivere una storia di matrice gay. Il film è delicato e per niente volgare, un solo bacio intenso e appassionato tra Buy e Ferilli nel finale in ascensore, ma per il resto niente a che vedere con opere simili molto carnali ed eroticamente esplicite (La vita di Adele su tutte), perché alla regista interessano i sentimenti e l’analisi introspettiva più che le scene di sesso.

Maria Sole Tognazzi racconta la vita di una coppia e descrive una crisi, che può capitare in ogni matrimonio, fino alla ricomposizione della piccola famiglia dopo aver attraversato burrasche psicologiche non di poco conto. Io e lei è fotografato molto bene, tra il mare di Ladispoli e le strade di Roma, suggestivi notturni e panoramiche sulle scogliere; ottima la tecnica di regia, con uso abbondante della soggettiva e del primo piano, frequenti campi e controcampi teatrali, molte sequenze girate in interni, a base di dialoghi ben scritti e credibili; buona la colonna sonora, tra il drammatico e il romantico; sceneggiatura convincente, a parte il finale che non apprezziamo fino in fondo. Margherita Buy e Sabrina Ferilli sono straordinarie, ben calate nei rispettivi ruoli, forniscono una magistrale prova da attrici, ben impostate da un punto di vista teatrale. Recitano in presa diretta, tra l’altro, senza ricorrere al doppiaggio. Meno bravi gli uomini, Sciarappa e Fantastichini su tutti, ma non è il loro film. Cercatelo, ne vale la pena.

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Regia: Maria Sole Tognazzi. Soggetto e Sceneggiatura: Maria Sole Tognazzi, Ivan Cotroneo, Francesca Marciano. Fotografia: Arnaldo Catinari. Montaggio: Walter Fasano. Musiche: Gabriele Roberto. Scenografia: Roberto De Angelis. Costumi: Antonella Cannarozzi. Produttore: Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori. Produttore Esecutivo: Viola Prestieri. Casa di Produzione: Indigo Film. Distribuzione: Lucky Red. Interpreti: Margherita Buy, Sabrina Ferilli, Fausto Maria Sciarappa, Alessia Barela, Domenico Diele, Ennio Fantastichini, Massimiliano Gallo, Anna Bellato, Antonio Zavatteri, Emanuel Caserio, Erik Cappa Rodriguez.

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 [NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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