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Corruzione: truccata gara rifiuti Toscana da 3,5 mld – Riguarda un appalto ventennale per un totale di circa 3,5 miliardi di euro l’inchiesta della procura di Firenze e della Gdf con cui è stato arrestato il direttore dell’Ato Toscana sud e sono stati interdetti 3 professionisti. La gara era per la gestione completa del ciclo di rifiuti nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto. Per le indagini il bando era strutturato per favorire un raggruppamento di imprese capeggiato da Siena Ambiente.(ANSA).

Corruzione: arrestato il direttore dell’Ato Toscana Sud – Arrestato il direttore dell’Ato Toscana Sud, l’autorità di servizio dei rifiuti per le province di Arezzo, Siena e Grosseto. Eseguite tre misure interdittive nei confronti di altrettanti professionisti toscani. E’ questo il bilancio dell’operazione “Clean City” portata a termine dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Firenze su ordine della Procura del capoluogo toscano. I militari delle Fiamme stamani hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Firenze, Matteo Zanobini, su richiesta della Procura della Repubblica, diretta dal procuratore capo Giuseppe Creazzo, nei confronti di quattro persone per reati di turbativa d’asta e corruzione. Sono stati disposti gli arresti domiciliari per il direttore generale dell’Ato Toscana Sud, l’ingegnere Andrea Corti, 50 anni, mentre è stata applicata la misura cautelare dell’interdizione dai pubblici uffici nei confronti di tre professionisti toscani. (AdnKronos)

Corruzione: Gdf, gara appalto Ato Toscana Sud aumenta costo bolletta rifiuti – “Questi sono i costi della corruzione, costi che finiscono in bolletta”. Lo ha detto il colonnello Adriano D’Elia, comandante del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Firenze, durante la conferenza stampa al Palazzo di Giustizia di Firenze per illustrare i dettagli dell’operazione “Clean city”, che ha portato agli arresti domiciliari del direttore generale dell’Ato Toscana Sud, Andrea Corti, con l’accusa di turbativa d’asta e corruzione. “Proprio perché la gara è stata costruita ad arte per alcuni beneficiari – ha spiegato il colonnello D’Elia – alcuni costi di esercizio dell’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti potevano, magari, essere ridotti. In qualche modo questi costi finiscono per essere ripartiti nelle bollette degli utenti. Non è stata una gara d’appalto a favore dei cittadini”.

Ambiente: Senato approva tre risoluzioni su ecomafie – L’Aula di palazzo Madama ha approvato tre proposte di risoluzione sulle relazioni della commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti che impegnano il Governo a risolvere le questioni evidenziate in tema di gestione dei rifiuti e sugli illeciti ambientali ad essi correlati. I documenti avevano il parere favorevole del governo. Respinte le risoluzioni proposte da Cor e Lega Nord alle quali il governo si è detto contrario. (ANSA)

Torino: campo nomadi abusivo inquinato, 100 indagati – Invasione di terreno e disastro ambientale doloso. Sono le accuse a cui dovranno rispondere un centinaio di indagati che risiedono nel campo nomadi abusivo di via Germagnano, alla periferia nord del capoluogo piemontese, area di proprietà comunale sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, per il quale è stato emesso dal tribunale di Torino su richiesta della procura un decreto di sequestro preventivo per impedire che venga ulteriormente compromessa la situazione ambientale e igienico sanitario della zona. Nei mesi scorsi, infatti, analisi effettuate dall’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente, ha rilevato concentrazioni di piombo, zinco e stagno di gran lunga superiori alla soglia di contaminazione. Due dei 100 indagati, quarantenni romeni, erano già stati interessati nei mesi scorsi dallo sgombero del campo nomadi di lungo Stura Lazio, avevano percepito un contributo per far rientro in patria ma di fatto si erano trasferiti in via Germagnano. E, proprio ieri, corso di un’audizione dei Comitati per l’ambiente Torino Nord sulla situazione dell’inquinamento dell’aria nella zona dell’insediamento del campo nomadi di via Germagnano, l’assessora all’Ambiente del Comune, Stefania Giannuzzi, ha annunciato che il campo “sarà smantellato entro la consiliatura”.L’assessora ha anche ricordato che “sono già state adottate una serie di misure per rafforzare il controllo dell’area da parte della Polizia municipale e Amiat è intervenuta nelle scorse settimane per rimuovere alcuni cumuli di rifiuti che potevano alimentare i roghi”.(Adnkronos)

©Futuro Europa®

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