Politici in TV

Settimana televisiva incentrata su vicende giudiziarie di Berlusconi, Legge di Stabilità e, nelle ultime ore, scandalo DataGate.

TgCom24 dedica grande spazio al rinvio a giudizio del Cavaliere per il processo sulla presunta compravendita di senatori alla fine del Prodi Bis. Si ricorderà che le indagini hanno preso il via dalla documentazione rinvenuta dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza che ha accertato la dazione di tre milioni di euro da parte di Berlusconi, con il tramite di Lavitola, al senatore De Gregorio: è stata quindi, almeno per ora, accettata la versione che vorrebbe la corruzione alla base dei soldi versati a De Gregorio per mettere in minoranza Prodi, mentre la difesa di Berlusconi ha sempre dichiarato che i soldi erano destinati all’allora movimento politico creato da De Gregorio e che era stato lo stesso senatore a dichiarare la sua volontà di passare al centrodestra.

TgCom 24 ha reso note le reazioni di Schifani e Capezzone, esponenti politici del PdL: per il primo “Milano chiama, Napoli risponde. L’accerchiamento giudiziario sul presidente Berlusconi continua, senza esclusione di colpi. Nessuno si illuda, Silvio Berlusconi resterà a lungo il leader del centrodestra e della maggioranza degli italiani”. “Il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi mi lascia allibito – commenta Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze della Camera – e resto incredulo non solo dal punto di vista giuridico, ma ancor più dal punto di vista politico. Chiunque abbia buona memoria ricorda bene le ragioni che portarono alla caduta del governo Prodi: per un verso, scelte dissennate in materia economica e fiscale, che determinarono una clamorosa impopolarità di quell’esecutivo; e per altro verso, l’attacco giudiziario alla famiglia dell’allora ministro Mastella”.

La Legge di Stabilità, invece, sotto i riflettori nella puntata di Ballarò del 22 ottobre. In studio sono intervenuti il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, il candidato alle Primarie PD Gianni Cuperlo, il segretario generale della UIL Luigi Angeletti, l’imprenditore Oscar Farinetti, la tributarista Livia Salvini, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti e l’editorialista del Corriere della Sera Antonio Polito.

La trasmissione ha visto, da una parte, la difesa della Legge di Stabilità fatta dal ministro De Girolamo, per la quale “non è vero che torna la tassazione sulla prima casa, non si pagherà più e questo è un punto di partenza. Oggi si sta tentando di dare un’informazione diversa rispetto a quella che noi abbiamo resa palese. Ci sarà una tassa unica dei servizi, federale, che sarà da un minimo dell’1 per mille a un massimo del 2,5. Durante il Governo Monti era dal 4 al 6 per mille. Imu più Tarsu danno un valore superiore al totale della nuova tassa: il peso fiscale diminuirà”.

Sallusti ha ricordato i risultati dell’indagine del centro studi del Sole 24 Ore, per il quale “le tasse sulla casa aumenteranno”. Dello stesso avviso Angeletti, che avrebbe voluto spostare il peso fiscale “dalle imposizioni Irpef a quelle sulla casa, cosi come fanno in Europa”. Cuperlo del PD ha spiegato che “si dovranno modificare in Parlamento molti punti della Manovra e che il PD avrebbe voluto non togliere l’Imu a tutti” ma, mediante una politica più approfondita ed equa, rendere più giusto il provvedimento: “Serve permettere che le modifiche siano a favore delle famiglie con reddito più basso e mantenere le detrazioni che, invece, ora sono state tolte”.

Su tutti i telegiornali in queste ultime ore, invece, è esploso lo scandalo DataGate, ossia le milioni di intercettazioni fatte dagli USA alla conversazioni francesi e, sembra, anche italiane. Il Premier Letta ha incontrato il segretario di Stato Kerry in un clima altamente cordiale: lo si evince dalle strette di mano riprese e dai sorrisi. Kerry ha portato la versione ufficiale di Obama sul caso: giusto mezzo tra informazioni antiterrorismo e tutela della privacy delle persone. Toni più forti da parte di Alfano, che promette: “Non guarderemo in faccia a nessuno. Abbiamo un dovere di chiarezza verso i cittadini italiani e dobbiamo acquisire e dire tutta la verità”.

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