Un horizonte falso

Madrid – Alberto García-Alix, fotografo spagnolo di fama internazionale, nel 1999 vince il “Premio Nazionale di Fotografia” promosso dal Ministero della Cultura di Spagna, con il quale conquista un riconoscimento per la sua arte nel patrimonio culturale spagnolo. Riceve anche il “Premio ARCOmadrid” nel 2010, una delle principali fiere di arte contemporanea internazionale.

Tra le sue amicizie c’è Pedro Almodóvar, connazionale e amico d’infanzia, che sarà parte importante della sua vita, soprattutto perché entrambi, giovani artisti, militarono nel movimento culturale “Movida”, creatosi nella capitale spagnola alla fine del Franchismo e all’inizio della Transizione. Il movimento durò fino alla metà degli anni ottanta per poi continuare attraverso l’arte degli artisti che vi partecipavano. L’espressione artistica di Garcia-Alix supera i confini nazionali fino ad arrivare a pubblicare fotografie su testate di grande rilievo internazionale come Vogue, British Journal of Photography e Vanity Fair.

E’ assolutamente indiscussa la sua fama a livello mondiale e la Spagna, orgogliosa di sfoggiare i propri talenti, lo rende protagonista in diverse occasioni. Infatti i suoi lavori sono stati esposti nel celebre Museo Reina Sofia, dove nel 2008 venne allestita una sua esposizione fotografica dal titolo “De donde no se vuelve” (Da dove non c’è ritorno).

Fino al dieci aprile La Tabacalera di Madrid ospita la nuova esposizione di García-Alix Un horizonte falso. Una visione attraverso la quale l’artista distrugge la realtà e la rappresenta descrivendola con un nuovo orizzonte, “falso”. Vuole mostrarci con le sue fotografie il suo punto di vista, distorcendo la realtà con astrazioni, deformazioni e metafore visive. La realtà aberrante di García-Alix è composta soprattutto da fotografie in bianco e nero, che è una caratteristica che lo rappresenta da sempre. I suoi soggetti preferiti sono persone, per la maggior parte suoi conoscenti ai quali dedica le sue opere con frasi e ricordi dei tempi passati.

Alberto García-AlixRicorrente è la passione per i motori, infatti un’area dell’esposizione è interamente dedicata ai motori, dove il “chopper” diventa protagonista. I corpi nudi lo affascinano e tra le opere vi è quella di una donna in stato di gravidanza, nuda e priva di un arto (“Mujer embarazada”). Immagine molto forte ma carica di espressività, tenerezza e sensualità allo stesso momento.

Non dimentica però di parlare di sé stesso e si rappresenta con degli autoritratti, che ci permettono di viaggiare nel tempo e immaginare le differenti evoluzioni della sua vita, un viaggio nel tempo in sole tre fotografie, prima da bambino, poi giovane ed in fine adulto. Si tratta dunque di un falso orizzonte, che nella sua “aberrante falsità” ci permette di avvicinarci all’autore e di conoscerlo meglio, o per lo meno di saperlo interpretare con i nostri occhi curiosi e analitici.

La Tabacalera, luogo ricreativo ed insieme culturale, offre la possibilità di poter conoscere questo grande personaggio della fotografia spagnola. Un piacere artistico da consumare gratuitamente, perché anche l’arte è essa stessa una forma di condivisione.

©Futuro Europa®

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