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Clima: Onu, raddoppiare investimenti in energie verdi Ban a investitori,mondo conta su di voi per trasformare economia – Il segretario dell’Onu Ban Ki-moon lancia la sfida ai leader finanziari della Terra: occorre raddoppiare gli investimenti in energie rinnovabili, portandoli almeno a 660 miliardi di dollari entro il 2020, per far sì che l’accordo di Parigi sul clima abbia successo. Parlando a una platea di oltre 500 investitori, nel quartier generale delle Nazioni Unite a New York, Ban ha sottolineato: “Per mantenere l’aumento delle temperature globali entro i 2 gradi, e anche entro un grado e mezzo, dobbiamo cominciare l’allontanamento dai combustibili fossili immediatamente. Il mondo conta sul fatto che voi agiate alla velocità e al livello necessario per trasformare l’economia globale”.Nel 2015 gli investimenti in energie verdi si sono attestati a circa 330 miliardi di dollari, oltre sei volte di più rispetto al 2004. “È un buon acconto, ma molto lontano dalle ‘migliaia di miliardi puliti’ necessari annualmente nel corso dei prossimi decenni per contenere l’aumento delle temperature a un livello accettabile e limitare i rischi derivanti dal cambiamento climatico”, ha evidenziato Ban. Per questo “sfido gli investitori a raddoppiare, come minimo, i loro investimenti in energie rinnovabili entro il 2020. La comunità degli investitori ha un’importanza cruciale se vogliamo passare dalle aspirazioni all’azione”. (ANSA).

Trivelle: Ombrina; Guidi chiama D’Alfonso, stop definitivo Governatore Abruzzo, ‘Progetto non si farà né ora né mai – “Poniamo oggi la pietra tombale su una vicenda per la quale mi ero battuto in prima persona coinvolgendo il Governo a tutti i livelli. Ombrina di ferro non si fará né ora né mai”. Lo afferma il governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, riferendo di aver ricevuto una telefonata del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che gli ha annunciato lo stop definitivo del procedimento per ‘Ombrina Mare’. “A tale progetto – fanno sapere alla Regione – il Ministero ha espresso diniego definitivo, come più volte sollecitato dal presidente D’Alfonso. Lunedì arriverà la comunicazione ufficiale dal dicastero”. “Ringrazio Palazzo Chigi che ha mantenuto puntualmente la parola data”, conclude il Governatore. (ANSA).

Trivelle: Basilicata e Veneto, riscrivere patto istituzioni Lacorazza e Ciambetti incontrano coordinamento associazioni Free – “La riscrittura di un patto democratico tra istituzioni della Repubblica è necessaria proprio nel campo ‘energetico’ per assicurare da un parte sostenibilità degli impatti sul territorio ma anche certezza, trasparenza e rapidità nelle procedure, a vantaggio degli operatori economici”. Così i presidenti dei Consigli regionali della Basilicata e del Veneto, Piero Lacorazza e Roberto Ciambetti, a nome del coordinamento delle Regioni promotrici del referendum sulle trivelle in mare, hanno incontrato a Roma una delegazione del coordinamento di associazioni Free (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica, che riunisce circa tremila aziende e 150 mila persone) guidata da Simone Togni, Presidente di Anev (Associazione Nazionale energia del Vento) e composta inoltre da Edoardo Zaghi, rappresentante di Assorinnovabili, e Vito Pignatelli, Presidente di Itabia (Associazione Italiana Biomas). “In questi ultimi anni – hanno concluso Lacorazza e Ciambetti, attraverso l’ufficio stampa del consiglio regionale della Basilicata – troppe decisioni incerte hanno condizionato investimenti e settori economici nel campo della green economy, sonorità acute e clamorose ‘stecche’ hanno strapazzato la melodia energetica che deve ritrovare una nuova sinfonia tra le scelte fatte a Parigi, le scelte europee, una nuova strategia energetica nazionale, il paesaggio e il governo del territorio. Con il referendum, con l’election day di tutto questo possiamo discutere e chiamare gli italiani a decidere da che parte stanno”. (ANSA).

Trivelle: Free a Regioni, alternativa sono le rinnovabili – Il Coordinamento Free (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica che raggruppa 30 associazioni del settore) si dice pronto a collaborare “se le regioni, in un passaggio delicato sul proprio futuro energetico quale è il referendum sulle trivelle, scelgono di puntare di più e meglio sulle energie rinnovabili, sull’efficienza energetica e sulla mobilità alternativa e riprendono le fila di un discorso che non è solo alternativo alle fonti fossili e al petrolio, ma anche pienamente corrispondente allo spirito che sta animando i più dopo la COP21 di Parigi”. Rappresentanti del Coordinamento – Simone Togni (Anev), Andrea Zaghi (Assorinnovabili) e Vito Pignatelli (Itabia) – hanno incontrato nei giorni scorsi una delegazione delle Regioni composta dai presidenti del Consiglio della Regione Basilicata e della Regione Veneto, Piero Lacorazza e Roberto Ciambetti. Il Coordinamento Free spiega di aver “manifestato interesse ad un’iniziativa di confronto con le Regioni che apra una nuova stagione coerente con gli obiettivi che l’Europa si sta dando in vista del 2030, tenendo conto anche delle eventuali accelerazioni di adeguamento a seguito della COP21 di Parigi, che potrebbero già esserci a marzo prossimo. Spesso e volentieri le rinnovabili e l’efficienza energetica sono state oggetto di attacco di attività legislative scellerate, a tutti i livelli di governo, questo primo passo con le Regioni può aprire una nuova fase”.(ANSA).

©Futuro Europa®

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