Cuba

Cuba ha da poco cominciato ad offrire nuove opportunità di business per gli stranieri; adesso le società straniere possono finanziare il restauro di edifici per fini turistici, come variante ai contratti di gestione alberghiera. Nell’ambito di questo tipo di attività, le imprese straniere che sono interessate a gestire strutture turistiche nel Paese possono negoziare contratti più vantaggiosi con strutture di proprietà cubana, al fine di recuperare l’investimento in breve tempo.

Il responsabile del settore del Ministero del Turismo, Joseph H. Daniel, recentemente in Italia per promuovere le nuove disposizioni, ha sottolineato che partecipare alla manutenzione o costruzione di alberghi è una delle opportunità che offre l’isola con la Legge sugli investimenti esteri 118, approvata dal Parlamento cubano a marzo ed entrata in vigore a fine giugno. Questa nuova possibilità ha suscitato l’interesse di imprenditori disposti a investire i loro capitali nel settore del turismo cubano, in particolare, delle catene che sono già stabilite nel Paese.

Tutto questo rispecchia il nuovo corso cubano relativo al turismo, incentrato sulla modernizzazione e l’espansione dei suoi alberghi con elevati standard di qualità; chiaramente avendo limitate risorse finanziarie e tecnologiche, aprire agli investitori stranieri è stata un’azione quasi naturale. Il nuovo quadro giuridico, mantiene la variante tradizionale del contratto di gestione alberghiera in cui il titolare della società cubana assume un manager straniero per gestire e commercializzare attraverso il suo marchio la struttura turistica per cinque anni rinnovabili.

Oggi, Cuba dispone di 67 contratti con partner stranieri, e si prevede che entro la fine di quest’anno aderiscano almeno altri tre. Gruppi spagnoli e Olandesi che già operano sull’isola si staranno sfregando le mani guardandosi in giro; ma l’isola è grande e il know how italiano è di gran lunga superiore. È possibile quindi che gli italiani si affaccino sull’isola con progetti turistici di grande valore.

La Legge 118, ha esteso le opportunità di business per il turismo, uno dei settori più dinamici dell’isola caraibica con entrate superiori a 2.000 milioni di CUC annui. E sicuramente aiuterà ed implementerà lo sviluppo turistico; anche adesso Cuba rimane l’isola caraibica per eccellenza, perché è un luogo magico e contraddittorio, dove la natura tropicale e le grandi architetture neocoloniali si accompagnano a un embargo che ha reso l’isola più povera, ma sicuramente più indipendente.

©Futuro Europa®

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2 Commenti per "Cuba"

  1. E’ fantastico rendersi conto di come la propaganda castrista sia efficace. Futuro Europa non è certo un giornale di sinistra, ma l’articolo conclude che gran parte della responsabilità della situazione economica di Cuba va data all’embargo. Chi conosce Cuba dal suo interno sa bene che non è vero, ma che l’embargo serve soprattutto alla famiglia Castro come scusa per giustificare anni di errori e una politica economica del tutto sbagliata.

  2. Sono dell’idea che prima di parlare per sentito dire sarebbe opportuno restare sull’isola per un po’.

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