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Consiglio Ministri UE Energia e Ambiente – Il 6 ottobre si è tenuto a Milano il Consiglio informale dei ministri Ue per l’Energia e l’Ambiente. A fine lavori il commissario europeo uscente al Clima Connie Hedegaard ha dichiarato che “è possibile arrivare a un accordo sul contrasto ai cambiamenti climatici entro il 23 e il 24 ottobre. Il raggiungimento di un accordo sui target, secondo il commissario, “potrebbe essere una grandissima vittoria della presidenza italiana”. I lavori sono stati seguiti dalle associazioni ambientaliste, fra le quali Greenpeace che con uno striscione ha ricordato ai 28 ministri europei che ‘People want renewables and energy efficiency’ (Le persone vogliono rinnovabili ed efficienza energetica).

Agricoltura UE: Hogan, meno burocrazia e più decisione a Stati – Revisione completa della Politica agricola comune per vedere cosa si può semplificare, e per valutare quale decisioni politiche possono essere prese più utilmente a livello di Stati membri. Entro un anno poi, mettere a punto una strategia che contenga iniziative concrete e attuabili per raggiungere quegli obiettivi. E’ l’impegno assunto a Bruxelles dal futuro commissario europeo all’agricoltura, l’irlandese Phil Hogan, che sul piano istituzionale “sottoscrive la necessità di pari trattamento tra Parlamento europeo e Consiglio Ue”.

Green Economy, Nobel a fisici giapponesi per invenzione Led – Il riconoscimento per la fisica è stato attribuito ai giapponesi Isamu Akasaki e Hiroshi Amano, e all’americano Shuji Nakamura per l’invenzione dei Led. Per Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, “l’Accademia di Svezia ha scelto il futuro e assegnato un Nobel alla green economy. Grazie ai Light Emitting Diode infatti è possibile produrre la luce elettrica in modo più efficiente e rispettoso dell’ambiente: un’invenzione che dà un contributo importante al risparmio energetico, uno dei settori strategici della green economy, e quindi anche alla riduzione delle emissioni climalteranti.”

Sostenibilità, su gradimento Italia spaccata in tre – Su tre Italiani, uno dice di condurre uno stile di vita sostenibile, un altro sostiene che lo fa solo se è costretto (come per la raccolta differenziata dei rifiuti) e un altro terzo ammette che non fa alcuno sforzo per cambiare. I dati vengono dallo studio dell’Osservatorio Altromercato, realizzata dall’agenzia Cfi group su un campione casuale on line di 1.041 persone, tra i 18 e i 64 anni di età. Sono i giovani, tra i 18 e i 35 anni, quelli meno disposti ad adottare stili di vita sostenibili, mentre è tra gli over 50 la fascia di quelli più entusiasti. Fra i dati emergenti la difficoltà economica di vivere sostenibilmente, il desiderio che siano le Istituzioni a dare l’esempio e l’esistenza di un 2 per cento di ‘irriducibili’ contrari a qualsiasi forma di sostenibilità.

Cibo Made in Italy equo e solidale – Altromercato, Associazione italiana agricoltura biologica (Aiab), il Gruppo Cgm e Slow food hanno presentato a Milano il marchio “Solidale italiano”, con il quale realizzano e distribuiscono prodotti Made in Italy che rispettano i criteri del commercio equo e solidale: salari e prezzi giusti, filiere dirette trasparenti e tracciabili, tutela dei diritti delle persone e dell’ambiente, facilitare la distribuzione di prodotti provenienti da economie socialmente responsabili e che coinvolgono persone svantaggiate. “I risultati dell’Osservatorio confermano che il terreno è fertile – ha spiegato Vittorio Rinaldi, presidente di Altromercato-. I consumatori si dimostrano infatti consapevoli. Per questo nei prossimi anni ci impegneremo per la valorizzazione delle produzioni artigianali e agroalimentari italiane”.

©Futuro Europa®

[NdR – L’autore cura un Blog dedicato ai temi trattati nei suoi articoli]

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