Notizie sotto l’ombrellone

Che mondo assonnato, poco attento e svogliato. Sarà la stagione, saranno i campionati del mondo, sarà quello che vi pare ma i giornali sembrano scritti da gente in perenne colpo di calore. Certo, non tutti, ma la quasi maggioranza. Leggo, anche su testate serissime, articoli da buco della serratura sul dramma della ragazzina bergamasca. Mi sono stupita di come la notizia più assurda e crudele di una storia crudele, sia stata abusata: caro signor Bossetti, lei è figlio di puttana, nel senso più letterale del termine.

Perché questo è il senso; immagino gli attori del dramma; lei, la donna, nega. Il padre cornuto trasecola e cade in una profonda depressione; il padre naturale è per sua fortuna morto da anni. Non entro nel merito della colpevolezza di quest’uomo; certo è che in un sol colpo hanno rovinato la vita a tre persone. E mi sono domandata, se poi risultasse innocente? Chi lo potrebbe risarcire da questo grave danno emotivo?

Poi, altro giro altro argomento, arrivano gli Stones. E fiumi di inchiostro su questi quattro vecchietti che ancora hanno la forza di lasciare le loro dorate residenze per saltellare sul palco alla faccia dell’artrosi. E lì titoli come: una suite di 14.000 euro per Mike. Ma chissenefrega e poi, se non se la può permettere lui, chi altri? E poi, sarà triste? Sarà depresso? Oppure ha già dimenticato la fidanzata che si è suicidata recentemente? Argomenti molto estesi e toccanti.

Salto a piè pari i Campionati: non vorrei rubare il mestiere ai 60 milioni di Cittì della Nazionale e osservo un minuto di silenzio.

La notizia più glamour è quella della rimozione del prefetto di Perugia; il malcapitato, in un momento di immedesimazione del giustiziere della notte 12, ha detto in una conferenza stampa per  smentire che Perugia sia una sorta di centrale dello spaccio di droga di sperare “che i padri taglino le teste ai figli che assumono stupefacenti” e che “il cancro è lì nelle famiglie, se la mamma non si accorge che suo figlio si droga è una mamma fallita e si deve solo suicidare”.

E lì, apriti Tweet! Renzi ha subito twittato ad Angelino e Angelino ha subito twittato che sarà rimosso subito. Lo manderanno in Sardegna come usava una volta? Si consolerà con i social network.

“O mi fanno avere più libri o farò lo sciopero della fame”. L’ex senatore Marcello Dell’Utri, in carcere a Parma, contesta il regolamento del penitenziario che lo obbliga a portare nella sua cella al massimo due libri. Un certo parlamentare di Forza Italia Massimo Palmizio, dichiara: “Un conto scontare la pena, un conto negare libri che per lui sono come l’acqua. Farlo è tortura psicologica”.

Ecco, come sempre lo Stato è tiranno. Io lo accontenterei, magari gli darei tutta la collezione degli Harmony dal 1980 a oggi. Così, tra lussi e amori, elicotteri e yacht, potrà ricordare i tempi andati e soddisfare la sua sete di letture.

©Futuro Europa®

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