Dalle agenzie stampa

 (AGI) – Roma, 10 giu. – Popolari: Mauro, su me purga staliniana. Renzi chiede e Casini esegue – “In pieno stile di purga staliniana un gruppo di senatori” dei Popolari per l’Italia “ha disposto la mia rimozione dalla commissione Affari costituzionali, arrivando a un voto formale preteso da Pier Ferdinando Casini nonostante abbia fatto mettere a verbale la mia disponibilità a votare secondo le indicazioni del gruppo”, dice il senatore Mario Mauro.

“Renzi chiede, Casini esegue – osserva ancora Mauro – come si evince dal fatto che già questa mattina il sottosegretario Delrio aveva anticipato a membri del mio gruppo il contenuto di questa imboscata parlamentare. Che grave errore da parte del governo pretendere l’uniformità’ di opinioni, su una materia delicata come quella costituzionale. Che grave errore per quello che poteva essere il governo della speranza trasformarsi in un soviet da quattro soldi”.

Mauro sarebbe intenzionato a scrivere una lettera alla presidente della commissione Affari costituzionali, Anna Finocchiaro, e al presidente del Senato, Pietro Grasso, per annunciare le sue dimissioni dal gruppo dei Popolari per l’Italia. Gruppo che, in questo modo, non conterebbe più’ sul numero di dieci necessario per esistere autonomamente e non potrebbe dunque esprimere un commissario agli Affari costituzionali.

(TMNews) – Roma, 10 giu. –  Il presidente dei Popolari per l’Italia Mario Mauro ha convocato una conferenza stampa oggi alle 17.30 nell’Aula Nassiriya del Senato per illustrare i motivi della sua “rimozione” dalla Commissione Affari Costituzionali. Lo ha reso noto la sua segreteria.

 

SENATO: SALATTO (PI), SOSTITUZIONE MAURO GOLPE DA TERZO MONDO – “Come previsto,Renzi non accetta dissenso sulla sua forsennata ed inconcludente riforma del Senato. Ridurre una delle due Camere a mero esercizio dialettico proibendo ai cittadini di eleggere i propri rappresentanti è un atto che non ha nulla di democratico, paragonabile solo ad un golpe da terzo mondo”. Lo ha detto in una nota l’esponente dei Popolari per l’Italia Potito Salatto, commentando la sostituzione di Mario Mauro dalla Commissione affari costituzionali del Senato.

“E’ incredibile – ha aggiunto Salatto – che alcuni senatori del gruppo dei popolari, da tempo in marcia verso il Partito di Renzi per evidenti motivi personali,si siano prestati,in ossequio alla volontà espressa dal Premier e su manovra di Casini, a sostituire,, il Sen Mario Mauro dalla Commissione Affari Costituzionali, reo di aver insistito nei  suoi emendamenti migliorativi al ddl del Governo in materia di riforma del Senato.

“A questi Giuda del 21° Secolo,prima o poi non resterà che impiccarsi politicamente. Noi Popolari di Mario Mauro – ha concluso Salatto – sapremo aiutarli in  questo gesto riparatorio dell’ignobile tradimento. In particolare, Casini, Conte Ugolino in servizio permanente effettivo,dopo aver divorato nella sua lunga esperienza politica colleghi come Mastella, Follini, Baccini non riuscirà ad ingoiare Mario Mauro come non è riuscito con Lorenzo Cesa nel recente Congresso dell’UDC. Ormai è invecchiato anche lui”.

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