Amb. Elizabeth McCullough: Semestre irlandese di presidenza UE
Ambasciatrice d’Irlanda in Italia dal novembre 2025 ed è accreditata anche presso la Repubblica di San Marino, oltre a rappresentare l’Irlanda presso le agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma (FAO, Programma Alimentare Mondiale – WFP e Fondo Internazionale per lo
Sviluppo Agricolo – IFAD). Stiamo parlando di Elizabeth McCullough, diplomatica di carriera del Dipartimento degli Affari Esteri irlandese, che vanta una significativa esperienza in ambito multilaterale, maturata anche presso le Nazioni Unite. La sua attività è incentrata sul rafforzamento delle relazioni politiche, economiche e culturali tra Irlanda e Italia, sulla cooperazione europea e sulle grandi sfide globali legate alla sicurezza alimentare, allo sviluppo sostenibile e al multilateralismo. L’abbiamo intervistata in merito al Semestre irlandese di Presidenza del Consiglio dell’Unione europea.
Ambasciatrice McCullough, l’Irlanda assume la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea in un momento particolarmente complesso. Qual è la visione politica che guiderà il semestre irlandese e quali saranno le priorità principali del vostro programma?
Durante la nostra Presidenza vogliamo concentrarci sul conseguimento di miglioramenti concreti per i cittadini di tutta l’Unione europea. Stiamo quindi dando priorità a tre pilastri tematici principali: competitività, valori e sicurezza. Questi pilastri sono strettamente interconnessi e si rafforzano a vicenda, e guideranno tutti gli aspetti del nostro lavoro come Presidenza. Attraverso il nostro programma sulla competitività, speriamo di contribuire a rafforzare il Mercato Unico, eliminare gli ostacoli al commercio interno, sostenere le imprese europee e le PMI nella loro espansione in tutto il continente e migliorare il loro accesso ai finanziamenti che consentiranno loro di crescere.
Attraverso la nostra attenzione ai valori, garantiremo il rispetto dei diritti fondamentali e ci concentreremo su coloro che hanno più bisogno di protezione. Nel settore della sicurezza, sappiamo che nessun paese, agendo da solo, può affrontare nella loro totalità le sfide di sicurezza esistenti ed emergenti. La Presidenza irlandese contribuirà attivamente al continuo sviluppo della sicurezza e della difesa dell’UE, poiché un’Unione più coordinata riduce la vulnerabilità agli choc, siano essi energetici, economici, tecnologici o geopolitici.
La Presidenza irlandese inaugura un nuovo trio di Presidenze. Quali obiettivi di lungo periodo vi siete posti insieme ai partner del trio e quale impronta desidera lasciare l’Irlanda nei prossimi diciotto mesi?
Abbiamo collaborato con i nostri partner del Trio di Presidenza, la Lituania e la Grecia, per elaborare un programma del Trio di Presidenza che garantirà un approccio coerente ai lavori del Consiglio nei prossimi 18 mesi. Dalle coste atlantiche dell’Irlanda, attraverso la regione baltica della Lituania, fino alla porta del Mediterraneo rappresentata dalla Grecia, questo Trio di presidenza riflette la forza e l’anima del progetto europeo: diverse storie, esperienze e punti di vista uniti nella diversità e allineati attorno a una responsabilità condivisa e a uno scopo comune. Ci concentreremo su tre pilastri tematici: un’Europa libera e democratica; un’Europa forte e sicura; e un’Europa prospera e competitiva.
Durante la nostra presidenza, l’Irlanda darà particolare priorità ai negoziati sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale; alla realizzazione della Roadmap “One Europe, One Market”, che mira a semplificare le norme, promuovere un commercio forte, affrontare la questione dei prezzi dell’energia e della decarbonizzazione, e promuovere la trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale; sostenere i diritti fondamentali; e contribuire allo sviluppo continuo della sicurezza e della difesa dell’UE.
Competitività, innovazione e transizione digitale sono al centro del dibattito europeo. Quali iniziative concrete intende promuovere la Presidenza irlandese per rafforzare la capacità dell’Unione di competere a livello globale?
Crediamo di poter fare la differenza nel migliorare la competitività economica dell’Unione Europea portando avanti la Roadmap “One Europe, One Market”. Siamo fiduciosi di riuscire a compiere grandi passi in avanti nel corso della nostra Presidenza. La Roadmap ambisce a realizzare progressi su 42 proposte, che compongono i cinque pilastri strategici della competitività attraverso: (i) la semplificazione delle norme; (ii) la creazione di un Mercato Unico più integrato, compresa la rimozione di barriere al mercato interno; (iii) la promozione di un commercio forte; (iv) la riduzione dei prezzi dell’energia e la decarbonizzazione; e (v) la promozione della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale. Tutto ciò ci ha fornito un chiaro programma di lavoro per i mesi a venire.
La Roadmap mira all’approvazione di 20 di queste proposte entro la fine del 2026, mentre per molte altre dovremo compiere progressi sostanziali per poterle consegnare ai nostri colleghi lituani alla fine della nostra Presidenza. Abbiamo reso il raggiungimento di questi obiettivi un risultato chiave della nostra Presidenza e continueremo a dare priorità ai negoziati su questi dossier. Naturalmente, faremo affidamento sull’impegno degli Stati membri, del Parlamento e della Commissione europei per raggiungere questi ambiziosi obiettivi che abbiamo concordato.
In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, dalla guerra in Ucraina e dalle sfide poste alla sicurezza europea, quale ruolo ritiene debba assumere l’Unione e quali saranno le priorità della Presidenza irlandese in politica estera?
Il contesto della sicurezza internazionale è cambiato radicalmente nell’ultimo decennio e la necessità di adottare misure volte a rafforzare la sicurezza europea e a consolidare la nostra resilienza non è mai stata così evidente. Il partenariato rimarrà al centro del nostro approccio alla sicurezza e alla difesa, e la cooperazione con i partner più stretti riflette un approccio concreto per affrontare le sfide comuni in materia di sicurezza. In un contesto di sicurezza sempre più conteso, un’azione strutturata tra l’UE, la NATO e i propri partner, nonché la cooperazione continua con l’ONU e l’OSCE, è essenziale per rafforzare l’interoperabilità, la resilienza e la tutela degli interessi comuni.
Mantenere il sostegno politico, militare e finanziario all’Ucraina, sanzioni severe sulla Russia e portare avanti il percorso di adesione dell’Ucraina all’UE saranno una priorità per la Presidenza irlandese. Il principio fondamentale secondo cui i confini non possono essere modificati con la forza deve essere rispettato. Promuoveremo inoltre un coinvolgimento attivo a sostegno di una pace e una sicurezza durature in Medio Oriente, in particolare nel conflitto tra israeliani e palestinesi, riaffermando l’impegno dell’UE a favore della soluzione a due Stati. Sosterremo inoltre gli sforzi dell’UE a favore della pace, della sicurezza e della stabilità in Libano e in Siria, nonché nel conflitto nel Golfo, che ha avuto ripercussioni significative a livello regionale e globale.
La Presidenza irlandese darà inoltre priorità alla lotta contro le minacce ibride, anche concentrandosi sulla preparazione e sul rafforzamento della resilienza dell’UE alle attività ibride. Lavoreremo per rafforzare le risposte dell’UE alle minacce informatiche.
L’allargamento ai Paesi candidati procede parallelamente al dibattito sulle riforme istituzionali dell’Unione. Ritiene che questi due percorsi debbano avanzare insieme?
Consideriamo il processo di allargamento un’espressione fondamentale dei nostri valori, ma anche un investimento nella pace, nella sicurezza, nella stabilità e nella prosperità nel nostro continente. Riteniamo che i nostri concittadini europei nei paesi candidati possano beneficiare dei vantaggi della cittadinanza dell’UE e che l’Unione nel suo complesso sarà rafforzata dai contributi che i nuovi Stati membri potranno apportare. In particolare, ci adopereremo per portare a termine i negoziati di adesione con il Montenegro, cercheremo di compiere progressi sostanziali nei negoziati con l’Albania e porteremo avanti i negoziati con l’Ucraina e la Moldavia.
Nel corso degli anni ho avuto il privilegio di intervistare l’allora Mediatrice europea Emily O’Reilly, che ha sempre sostenuto come la tutela dei diritti dei cittadini e la trasparenza delle istituzioni siano condizioni indispensabili per rafforzare la fiducia nell’Unione europea. L’Irlanda vanta una consolidata tradizione di attenzione alle libertà civili, allo Stato di diritto e al buon governo. In che modo questa cultura potrà ispirare l’azione della Presidenza irlandese e contribuire a rafforzare il rapporto tra l’Europa e i suoi cittadini?
Effettivamente, come paese fortemente legato al multilateralismo, questo è un ambito particolarmente importante per l’Irlanda. Siamo impegnati a rispettare i principi su cui si fonda l’Unione europea, tra cui la libertà, la democrazia, l’uguaglianza, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e della dignità. Lavoreremo per sostenere questi principi in tutta l’UE e nei paesi candidati, prestando particolare attenzione al rafforzamento della resilienza delle democrazie europee. Sottolineeremo inoltre l’importanza del ruolo globale dell’UE, del suo contributo alle Nazioni Unite e del suo sostegno al multilateralismo, e lavoreremo per garantire che l’Unione utilizzi la propria voce e la propria influenza per difendere e sostenere l’ordine multilaterale basato sulle regole.
Italia e Irlanda condividono solide relazioni politiche, economiche e culturali. Quali sono oggi gli ambiti nei quali vede le maggiori opportunità di collaborazione tra i due Paesi, anche alla luce delle priorità del semestre europeo?
Come Lei ha sottolineato, l’Irlanda e l’Italia intrattengono legami calorosi e di lunga data. Collaboriamo strettamente all’interno dell’UE e condividiamo valori e posizioni su molte questioni. Per quanto riguarda la competitività, ad esempio, siamo impegnati a realizzare appieno il potenziale del Mercato Unico e lavoreremo a stretto contatto con l’Italia e con altri partner dell’UE su questo fronte. Crediamo di poter fare una differenza concreta nel migliorare la competitività dell’UE portando avanti la Roadmap “One Europe, One Market”. Tra le principali priorità condivise in questo contesto figurano l’eliminazione delle barriere al commercio interno, il sostegno alle imprese europee e alle PMI nella loro espansione e il miglioramento dell’accesso ai finanziamenti che consentiranno alle imprese di crescere.
La semplificazione delle norme dell’UE rappresenta inoltre una priorità condivisa per l’Irlanda e l’Italia. La consideriamo una parte essenziale degli sforzi volti a rafforzare la competitività dell’UE e a ridurre i costi amministrativi, in particolare per le piccole e medie imprese, pur mantenendo obiettivi ambiziosi in termini di tutela ambientale e di altri standard.
Per concludere, quale messaggio desidera rivolgere ai lettori di Futuro Europa sul significato della Presidenza irlandese e sul futuro del progetto europeo?
Sebbene la presidenza dell’UE possa sembrare piuttosto tecnica agli occhi di molti, in realtà rappresenta un’opportunità per l’Irlanda, in collaborazione con gli altri Stati membri, di contribuire a definire l’agenda europea per sei mesi: unendo i paesi, presiedendo le discussioni, favorendo il raggiungimento di accordi e promuovendo progressi su questioni importanti per i cittadini di tutta Europa.
Saremo guidati da un antico proverbio irlandese, “Ní neart go cur le chéile”, che significa ‘l’unione fa la forza”. Nell’attuale mondo frammentato, i cittadini si trovano ad affrontare molte sfide che nessun paese può risolvere da solo. Dobbiamo agire insieme, per il bene di tutti.
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