Lady Nazca (Film, 2025)
La storia vera di Maria Reiche – detta Lady Nazca – che si lascia affascinare dal deserto peruviano e dai suoi misteri ancestrali, seguendo un percorso di linee simmetriche e disegni fantastici tracciati sulla sabbia assolata sudamericana. Siamo a Lima nel 1936, stagione di sconvolgimenti in Europa, Maria insegna matematica e conosce molte lingue, ma non è soddisfatta, la proposta di lavorare come traduttrice per un archeologo cambierà la sua vita, fino alla scoperta del più grande calendario astrologico naturale dell’umanità. Maria mette in discussione tutto pur di arrivare al suo scopo, persino l’amore per Amy e la carriera scolastica, lotta contro il potere ma alla fine – grazie a tanta perseveranza – ne esce vittoriosa. Il Congresso Peruviano vota per la conservazione del sito archeologico, abbandonando un progetto di coltivazioni e gli impianti d’irrigazione che avrebbero cancellato tutto, solo grazie a una risicata maggioranza.
Primo film a soggetto di Damien Dorsaz – regista svizzero sinora buon attore e documentarista – che si occupa pure della sceneggiatura, insieme a Faiette Drouard e Frank Ferreira Fernandes. Fotografia straordinaria di un deserto peruviano bruciato dal sole e di splendidi tramonti (Gilles Porte), senza dimenticare una scenografia d’epoca a base di certosine ricostruzioni, costumi e ambienti esterni, che non presenta la minima sbavatura. Un buon film che appassiona e commuove, contenuto in 99’ grazie a un montaggio (tutto sommato) rapido di Patricia Rommel. Cinema d’autore in un contesto narrativo esauriente, per raccontare la determinazione di una donna, il fascino dell’avventura, la scintilla che scocca quando un progetto ti cattura e devi fare di tutto per portarlo a compimento, anche mettere da parte la tua stessa vita.
L’attrice tedesca Devrim Lingnau è la protagonista assoluta di una storia che cattura l’attenzione dello spettatore, sia per la poesia con la quale è raccontata, sia per i colpi di scena che si susseguono fino al fatidico solstizio d’estate. Molto brava nel mettere in scena il carattere determinato e solitario di una ragazza decisa a tutto pur di raggiungere uno scopo, anche a lottare contro forze più grandi di lei. Condividiamo la scelta di non doppiare il film, lasciando le lingue originali (inglese, spagnolo, francese e accenni di tedesco), inserendo appositi sottotitoli. Colonna sonora a base di pezzi d’epoca a cura di Nascuy Linares che, in alcune sequenze ambientate tra gli indigeni del deserto, inserisce sonorità locali come la cumbia.
Un film da vedere, caratterizzato da una perfetta composizione tra immagini e sceneggiatura, confezionato a dovere da un regista solido e preparato. Consigliato.
. . .
Regia: Damien Dorsaz. Soggetto e Sceneggiatura: Damien Dorsaz, Fadette Drouard, Franck Ferreira Fernandes. Fotografia: Giles Porte. Musica: Nascuy Linares. Suono: Omar Pareja. Montaggio: Patricia Rommel. Costumi: Andrea Martorellet, Flore Vauvillé. Produzione: Matthieu Zeller, Olivier Damian, Matthieu Gondinet. Distribuzione: Memento. Titolo Originale: Lady Nazca. Genere: Drammatico, Biografico, Storico. Durata: 99’. Paesi di Produzione: Francia, Germania – 2025. Lingua Originale: Francese, Inglese, Spagnolo, Tedesco. Interpreti: Devrim Lingnau (Maria Reiche), Guillaume Gallienne (Paul D’Harcourt), Olivia Ross (Amy), Amaranta Kun (Claude), Jorge Pomacanchari (Dionicio), Marina Pumachapi (Juana), Javier Valdez (Montoya), Franҫois Vallaeys (Charles).
©Futuro Europa® Riproduzione autorizzata citando la fonte. Eventuali immagini utilizzate sono tratte da Internet e valutate di pubblico dominio: per segnalarne l’eventuale uso improprio scrivere alla Redazione
