Europa

Europarlamento, approvata la Giornata vittime sul lavoro

L’8 agosto 1956, nella tragedia della miniera del Bois du Cazier a Marcinelle, persero la vita 262 minatori. Le vittime provenivano da diversi Paesi oggi membri dell’Unione europea e la maggior parte erano italiane. A quasi settant’anni da quel disastro, il Parlamento europeo ha scelto quella data per rilanciare un messaggio chiaro: la sicurezza sul lavoro deve restare una priorità assoluta dell’Europa sociale.

Nell’UE, nel 2023, si sono registrati 3.298 incidenti mortali sul lavoro e circa 2,8 milioni di incidenti non mortali che hanno comportato almeno quattro giorni di assenza, con criticità particolarmente gravi nei settori ad alto rischio come edilizia, trasporti, industria manifatturiera e agricoltura. In una risoluzione non vincolante approvata con 395 voti a favore, 12 contrari e 41 astensioni, gli eurodeputati chiedono di istituire l’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la protezione e la dignità dei lavoratori.

Secondo il Parlamento europeo, la Giornata avrebbe l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della sicurezza sul lavoro nei settori pubblico, privato e istituzionale, promuovendo iniziative concrete nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle istituzioni. L’obiettivo è rafforzare la consapevolezza del diritto a condizioni lavorative sicure, sane e dignitose.

La risoluzione affronta anche i nuovi rischi emergenti nel mondo del lavoro. Tra questi, l’Eurocamera richiama l’attenzione sui pericoli legati all’intelligenza artificiale e ai sistemi di gestione algoritmica, che possono intensificare ritmi e carichi di lavoro, in particolare per chi opera sulle piattaforme digitali. Preoccupazione anche per gli effetti del cambiamento climatico, come stress termico, ondate di calore, eventi meteorologici estremi e inquinamento atmosferico.

Un altro punto centrale riguarda il rafforzamento delle ispezioni sul lavoro. Il Parlamento ha invitato gli Stati membri a investire maggiormente negli Ispettorati, garantendo personale qualificato, risorse adeguate e piena indipendenza istituzionale, strumenti ritenuti essenziali per prevenire incidenti e violazioni.

Il ministro italiano del Lavoro Marina Calderone ha espresso soddisfazione per il voto, definendolo “un segnale politico importante” e annunciando l’intenzione dell’Italia di portare formalmente il tema all’attenzione del Consiglio dell’Unione europea.

Il voto dell’Europarlamento non rende ancora ufficiale la ricorrenza, poiché sarà necessario un ulteriore passaggio istituzionale con la Commissione europea e il Consiglio. Tuttavia, il messaggio politico è chiaro: la sicurezza sul lavoro è una priorità per l’Europa e la memoria delle vittime non può restare confinata alle commemorazioni annuali. In un’epoca di profonde trasformazioni del mercato del lavoro — tra digitalizzazione, transizione ecologica e nuove forme di precarietà — la decisione dell’Europarlamento rappresenta un richiamo netto: nessun lavoro può valere una vita.

La relatrice Chiara Gemma (ECR, Italia) ha dichiarato: “Dobbiamo trasformare il ricordo delle vittime degli incidenti sul lavoro in un impegno concreto per la loro prevenzione. La nostra risoluzione rafforza il sostegno all’obiettivo Vision Zero: zero vittime sul lavoro. Condizioni di lavoro sicure e dignitose sono un diritto fondamentale e una pietra angolare del modello sociale europeo. La memoria deve tradursi in responsabilità, consapevolezza e maggiore protezione per ogni lavoratore”.

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