Buon compleanno Bonvi

È ormai certo che nacque a Modena, ma resta ancora qualche dubbio, mai smentito dallo stesso autore, che la città di origine potesse essere Parma. Ma non fu colpa sua. Fu la madre che il 31 marzo 1941 dichiarò la nascita di Franco Fortunato Gilberto Augusto Bonvicini da tutti conosciuto e amato semplicemente come Bonvi.

Nella città emiliana trascorre la giovinezza e nel 1956 si imbatté con un altro talento artistico, Francesco Guccini, con il quale strinse amicizia dovuta anche alla comune frequentazione del Movimento Laico Studentesco e alla collaborazione per la realizzazione del suo giornalino “Zero con lode”. Dal 1960 iniziò a collaborare alla stesura di fumetti.

Dopo il congedo dal servizio militare, inizia a lavorare con la Vimder Film, casa di produzione fondata dal regista Guido De Maria, con la quale lo stesso Guccini già collaborava e nel 1966 partecipa così alla realizzazione di un famoso cortometraggio apparso nella trasmissione Carosello, Salomone pirata pacioccone, che pubblicizzava gli sciroppi Fabbri. Erano anni in cui il talento degli artisti era fortemente voluto dalle aziende che, all’epoca, potevano permettersi di avere uno spazio nell’unico contenitore televisivo di pubblicità della televisione italiana e Guido De Maria è stato uno dei maggiori creatori e inventori non solo di spot. Fu lui, insieme a Giancarlo Governi, a creare la trasmissione Gulp. Fumetti in TV che, all’inizio degli anni Settanta, portò nelle case i personaggi della carta stampata e un linguaggio nuovo.

Comunque, nell’attesa di questo programma, Bonvi non rimase certo a guardare e il suo estro creativo iniziò a dare frutti che rimangono personaggi indimenticabili e parte della nostra cultura. Nel 1965 partecipa a un concorso indetto dal quotidiano Paese Sera per il quarto Salone dei Comics di Lucca, che vince presentando quella che è la sua striscia più famosa: Sturmtruppen. Si tratta di una evidente parodia sia della vita militare sia del nazismo, di cui Bonvi riesce anche a far ridere e con la quale introdusse il formato utilizzato dalle strisce a fumetti statunitensi in Italia. Successivamente la striscia appare su altre pubblicazioni compreso “L’Ora” di Palermo, riuscendo poi a varcare anche i confini nazionali. La serie si è interrotta solo con la morte dell’autore che ha realizzato complessivamente 5.866 fra strisce e tavole.

Ma l’opera di Bonvi non si esaurisce certo con questa serie che, comunque, vede tra i suoi protagonisti veri e propri stereotipi non solo dei militari tedeschi, ma di ogni forma di militarismo militare. Chi non ha conosciuto un Sergenten o un Capitanen come quelli descritti? O non ha avuto a che fare con il Kuoken? Ma forse la maschera meglio tipizzata è quella del Fiero Alleaten Galeazzo Musolesi, un personaggio degno di un trionfale ingresso tra le maschere della commedia dell’arte con tutto il suo coacervo di stereotipi dell’italiano medio dei quali non è semplice liberarsi.

La produzione di Bonvi si era comunque allargata e alle Sturmtruppen si affiancarono altri due celebri personaggi: Cattivik parodia dei fumetti neri molto in voga all’epoca e, in seguito, appositamente per Gulp, il detective Nick Carter che con i suoi collaboratori Ten (dice il saggio…) e Patsy (e l’ultimo chiuda la porta), fu tra i veri protagonisti del programma.

Bonvi si dedicò non solo al fumetto a strisce, ma anche ad altri progetti: Storie dallo spazio profondo e Storie dal dopobomba possono essere ben considerati racconti a fumetti così come il personaggio successivo, Milo Marat che, come il protagonista di altre sue storie, ha le fattezze dello stesso autore dando così al personaggio un’immagine che identifica il disegnatore come l’eroe personale della storia.

Oltre che in programmi televisivi le sue tavole sono state protagoniste sulle pagine di riviste purtroppo scomparse come il “Corriere dei ragazzi” nonché dei due film tratti dalle Sturmtruppen dove interpreta la vittima predestinata di una fucilazione che mai avviene.

Se ne andò a soli 54 anni, investito da una Citroën a Bologna, nella notte fra il 9 e il 10 dicembre 1995 mentre si stava recando come ospite alla trasmissione Roxy Bar, per vendere alcune tavole il cui ricavato sarebbe andato all’amico Magnus, all’epoca malato di cancro.

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