Solo cose belle (Film, 2019)

Bravo Kristian Gianfreda – regista che non conoscevo e che mi dicono sia al primo lungometraggio – e benemerita Rai5 che tira fuori dal cilindro prodotti italiani di qualità e ce li fa vedere senza interruzioni pubblicitarie.

Solo cose belle è un piccolo film che racconta la storia di una casa-famiglia osteggiata dalla popolazione di un paesino romagnolo ma che alla fine riesce a far capire la sua utilità. Ben sette sceneggiatori (Filippo Brambilla, Marco Brambini, Andrea Calaresi, Susanna Ciucci, Matteo Lolletti, Andrea Valagussa e lo stesso Gianfreda) costruiscono un racconto credibile inserendo una verosimile storia d’amore tra la figlia del sindaco e un giovane componente della casa-famiglia. Niente va come sembrerebbe ed è un pregio della sceneggiatura che lascia spesso con il fiato sospeso, soprattutto in una magistrale sequenza girata alla stazione, quando si pensa che la ragazza innamorata debba partire con il compagno.

Ottima la fotografia di Luca Nervegna, solare e limpida, che immortala la bella location di San Giovanni in Marignano, dove in gran parte è stato girato il film, mentre poche sequenze sono ambientate a Rimini (lungomare e ruota panoramica) e a Verucchio. Kristian Gianfreda si lascia prendere di tanto in tanto dalla tentazione dello stile televisivo, ma dimostra di saperci fare con le riprese, mai banali e scontate. Trovo la musica di Bevano Est un po’ ripetitiva (vince comunque un premio come miglior colonna sonora a Brooklyn), mentre il montaggio di Corrado Iuvara gode dei giusti tempi, senza lunghezze di troppo. Il regista è anche produttore insieme a Lisa Tormena, il film è piccolo, non ha grande budget, per fortuna gode del contributo ministeriale e della Film Commission Emilia-Romagna.

Solo cose belle è ispirato alla vera storia della Comunità di accoglienza Papa Giovanni XXIII, che ha partecipato alle riprese. Gli attori recitano bene anche se non sono professionisti affermati, soprattutto Idamaria Recati nella parte di Benedetta (la figlia del sindaco innamorata) e Luigi Navarra nel ruolo di Kevin (il ladruncolo in casa-famiglia). Finale inaspettato in tutti i sensi, dopo che il sindaco perde le elezioni e non viene rieletto, a vantaggio di un uomo di destra che incarna tutti i luoghi comuni negativi della non accettazione del diverso.

Il film vince il Premio Giovani al Festival di Porretta Terme. Il titolo Solo cose belle deriva da una frase pronunciata da un bambino con problemi di linguaggio che vive in casa-famiglia che sul finire della storia esclama: “Qui ho visto solo cose belle!”. Pure noi ne abbiamo viste molte in questo film che fa ben sperare per il futuro del cinema italiano.

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Regia: Kristian Gianfreda. Soggetto e Sceneggiatura: Filippo Brambilla, Marco Brambini, Andrea Calaresi, Susanna Ciucci, Matteo Lolletti, Andrea Valagussa, Kristian Gianfreda. Fotografia: Luca Nervegna. Montaggio: Corrado Iuvara. Musiche: Bevano Est. Produttori: Kristian Gianfreda, Lisa Tormena. Produzione e Distribuzione: Coffeetime Film, Sunset Produzioni. Genere: Commedia. Durata. 84’. Interpreti: Idamaria Recati (Benedetta), Luigi Navarra (Kevin), Giorgio Borghetti (Stefano Corradini), Carlo Rossi (don Alberto), Barbara Abbondanza (Elvira), Marco Brambini (Roberto), Erica Zambelli (Diana), Patrizia Bollini (Valeria), Caterina Gramaglia (Ivana), Riccardo Trentadue (Romualdo), Federica Pocaterra (Giulia), Francesco Yang (Ciccio), Marco Berta (Marco), Francesco Fabbri (Nino).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog La Cineteca di Caino”]

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