The Fabelmans (Film, 2022)

The Fabelmans di Steven Spielberg non è tanto un film sul cinema quanto sulla fascinazione per il cinema, sull’innamoramento provato da un piccolo Spielberg di fronte a un film fantastico come Il più grande spettacolo del mondo, la voglia di provare a mettere in scena la sequenza dell’incidente ferroviario con un plastico comprato dal padre, la passione per il montaggio, per le riprese, per fare arte da un semplice girato su pellicola.

The Fabelmans è un film sulla magia del cinema, su quanto la finzione possa essere diversa dalla realtà, sulla fabbrica dei sogni e su come non si debba mai – neppure per un istante – cedere al desiderio di abbandonare il proprio sogno, la sola cosa in cui dobbiamo credere, perché fa parte della nostra vita. The Fabelmans è il cinema che esorcizza le paure, che coglie ogni piccolo sprazzo di realtà, pure la più ignota; il cinema che manipola e cambia la realtà, che fa apparire bello ed eroico un piccolo bullo palestrato, che mette in ridicolo un essere abietto, che costruisce emozioni e commozione. Spielberg racconta sé stesso, la sua famiglia di origine ebrea, il divorzio sofferto dei genitori, l’abbandono universitario per la carriera nel mondo del cinema, romanza la realtà, ma costruisce il suo film più personale e sincero. Nel film c’è lo Spielberg che ama il cinema di genere e che gira un film western in economia dopo aver visto L’uomo che uccise Liberty Valance di John Ford, pure un film bellico nelle campagne dietro casa con quaranta comparse reclutate tra amici e aspiranti attori. Il cinema serve soprattutto a quello, sembra dire Spielberg, non solo a raccontare la vita, ciò che accade nel quotidiano, ma anche a evadere dalla realtà, a raccontare storie fantastiche e impossibili, avventure eroiche e situazioni storiche.

Sammy Fabelman (analogia voluta con il termine fableman, l’uomo della fiaba) è prima giovane spettatore, poi aspirante filmmaker, che inventa storie e mette in scena effetti speciali in totale economia (gli spari di un western casalingo sono buchi su pellicola). The Fabelmans racconta la storia di una famiglia, esorcizza il dolore per un divorzio, racconta con passione l’evolversi di un sogno verso il mestiere della vita, diventa romanzo di formazione drammatico e commovente. Non è dato sapere quanto di quel che abbiamo visto sia la realtà dei fatti vissuti da Spielberg, non è neppure giusto saperlo e non sarebbe cinema se tutto fosse completamente reale. The Fabelmans ricorda Fanny e Alexander (1982) di Ingmar Bergman, sia per la narrazione del fascino verso il cinema che per la storia familiare, ma è un qualcosa di completamente diverso da tutti gli altri film sul cinema che sono stati girati sino a oggi.

Stupenda l’ambientazione anni Cinquanta, così come la parte on the road che descrive le diversità dei luoghi nordamericani è resa con efficacia, al tempo stesso tutta la sequenza scolastica con gli episodi di bullismo e l’innamoramento giovanile è davvero strepitosa. Un film girato senza troppa uniformità, con repentini stacchi della macchina da presa e cambiamenti di tono, costruito con una fotografia anticata, basato su una sceneggiatura (volutamente) frammentaria e una colonna sonora nostalgica. Interpreti tutti molto bravi, ma non siamo in Italia, nel cinema nordamericano la qualità degli attori è una regola imprescindibile. Finale straordinario con David Lynch che interpreta John Ford e dà il benvenuto a Sammy (Steven) nel mondo del cinema. The Fabelmans è un capolavoro imperdibile che resterà nella storia del cinema mondiale.

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Paese di Produzione: USA, 2022. Durata: 151’. Genere: Drammatico. Regia: Steven Spielberg. Soggetto e Sceneggiatura: Steven Spielberg, Tony Kushner. Fotografia: Janusz Kaminski. Montaggio: Sarah Broshar, Michael Kahn. Musiche: John Williams. Scenografia: Rick Carter. Costumi: Mark Bridges. Produttori: Steven Spielberg, Tony Kushner, Kristie Macosko Krieger. Produttore Esecutivo: Josh MacLaglen. Case di Produzione: Amblin Entertainment, REllance Entertainment. Distribuzione (Italia): 01 Distribuzione. Interpreti: Michelle Williams (Mitzi Fabelman), Seth Rogen (Bennie Loewy), Paul Dano (Burt Fabelman), Gabriel LaBelle (Sammy Fabelman), Julia Butters (Anne Fabelman)Oakes Fegley (Chad Thomas), Judd Hirsch (Boris Schildkraut), Cloe Est (Monica Sherwood), Isabelle Kausman (Claudia Denning), Jeannie Berlin (Haddash Fabelman), Robin Bartlett (Tina Schildkraut), Jonathan Hadary (Phil Newhart), Cooper Dodson (Turkey), Gustavo Escobar (Sal), Lane Factor (Bernie Fein), Sam Rechner (Logan Hall), Keeley Karsten (Natalie Fabelman), Sophia Kopera (Lisa Fabelman), Alina Brace (Renée), David Lynch (John Ford).

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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