L’ultimo sbarco sulla Luna

Mezzo secolo fa, nel dicembre 1972, l’uomo tornava per l’ultima volta sulla Luna. La missione Apollo 17, ultima del programma NASA denominato come il Dio che traina il carro del sole, portò il comandante Gene Cernan e il pilota del modulo lunare Harrison Schmitt a camminare sulla Luna per ben tre giorni, mentre il pilota del modulo di comando Ronald Evans orbitava sopra di loro. Schmitt è stato l’unico geologo professionista ad atterrare sulla Luna.

La missione Apollo 17 riuscì a battere diversi record per i voli spaziali con equipaggio, inclusa la missione di atterraggio lunare con equipaggio più lunga (12 giorni 14 ore), la massima distanza da un veicolo spaziale durante un’attività extraveicolare di qualsiasi tipo (7,6 chilometri), la superficie lunare totale più lunga effettuata per attività extraveicolari (22 ore 4 minuti), il più grande quantitativo di materiale lunare riportato a terra (circa 115 kg), il tempo più lungo in orbita lunare (6 giorni 4 ore) nonché il numero di orbite lunari.

Il 20 luglio 1969, la NASA, grazie alla missione Apollo 11, aveva raggiunto l’obiettivo del programma Apollo di far sbarcare l’uomo sulla superficie lunare realizzando quanto dichiarato nel 1961 dall’allora presidente degli Stati Uniti John Kennedy nel 1961 in risposta ai continui successi dell’Unione Sovietica nella “corsa allo spazio”, nel più ampio contesto della guerra fredda. Al primo allunaggio seguirono le missioni Apollo 12, Apollo 14, Apollo 15 e Apollo 16 nel corso delle quali era continuato l’esplorazione della Luna, mentre Apollo 13 mancò l’obiettivo a causa di un guasto intercorso durante il viaggio che mise a serio repentaglio la vita dell’equipaggio.

Nonostante i molti successi, a causa di restrizioni di bilancio e di un calo di interesse nei voli spaziali da parte del pubblico, l’amministrazione statunitense decise di cancellare alcune delle missioni pianificate e di cui già era stato prodotto il razzo vettore. Nell’agosto 1971, il presidente Richard Nixon aveva già pianificato di annullare i successivi allunaggi (Apollo 16 e 17) ma Caspar Weinberger, direttore dell’Ufficio Gestione, si oppose a questa decisione, persuadendo Nixon a portare a termine le missioni lunari rimanenti. Il programma venne condotto a termine.

La corsa allo spazio era una delle competizioni più sentite tra i due fronti opposti della Guerra Fredda e nonostante gli sforzi americani i sovietici erano riusciti per primi ad inviare un uomo, Jurij Gagarin nel 1961. La NASA creata dal presidente Eisenhower nel 1958 era impegnata nel suo costosissimo programma Mercury che aveva portato ai primi voli orbitali nel 1959, rispose pochi mesi dopo lanciando nello spazio Alan Shepard. Fu quindi Kennedy a lanciare il Programma Apollo che prevedeva un enorme investimento umano ed economico, arrivando a costituire, nel 1965, oltre il 5% del budget federale degli Stati Uniti.

Dopo il brusco rallentamento causato dall’incendio sulla rampa di lancio nella missione Apollo 1, le attività del programma spaziale della NASA proseguirono con ritmi serrati, ottenendo successi in tutte le successive missioni. L’entusiasmo in patria per il primo allunaggio era altissimo, complici anche i fallimenti del programma lunare sovietico, che non riuscì ad essere efficace come quello americano.

L’attenzione dell’opinione pubblica e la strumentalizzazione a fini di propaganda che il governo americano mise in campo, crearono grosse aspettative su tutto il settore spaziale americano. Finalmente il 21 luglio 1969 Neil Armstrong poggiò il piede sul suolo lunare e pronunciò la celebre frase That’s one small step for a man, but a giant leap for mankind.

Da allora l’uomo non ha più messo piede sul nostro satellite. Fu un grande successo ma, immediatamente dopo, gli americani scoprirono di avere molti più problemi in casa e i programmi spaziali furono abbandonati anche per i costi che richiedevano.

Oggi le missioni spaziali sembra stiano tornando in auge e il Programma NASA Artemis (la gemella di Apollo nella mitologia greca) sembra stia andando avanti. Prossima fermata ancora la Luna o andiamo verso Marte?

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