UE, nuove regole contro la deforestazione

Le foreste hanno un significativo valore sociale, economico e ambientale, coprono il 43% del suolo europeo e custodiscono l’80% della biodiversità terrestre. La salute delle foreste è un fattore cruciale nella lotta contro il cambiamento climatico globale, dal momento che riescono ad assorbire l’anidride carbonica presente nell’atmosfera in quantità pari all’8,9% delle emissioni di gas serra europee prodotte ogni anno. Il Parlamento Europeo ha a lungo sostenuto la promozione della gestione sostenibile delle foreste all’interno dell’UE e la protezione delle zone boschive all’estero. Il Parlamento ha risposto alla nuova strategia forestale dell’UE per il 2030 presentata dalla Commissione nel luglio 2021, che collega la gestione sostenibile delle foreste e la riduzione della deforestazione con il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo, nella strategia ‘dai campi alla tavola’ e nella strategia sulla biodiversità.

Una gestione forestale sostenibile compensa gli impatti economici e sociali della silvicoltura con gli obiettivi ambientali per migliorare la salute delle foreste e per aumentare la capacità di adattamento alle attuali e future condizioni determinate dal cambio climatico. Le foreste rappresentano un settore promettente per la green economy, con un potenziale di creare altri 10-16 milioni di posti di lavoro nella gestione forestale sostenibile in tutto il mondo. Nell’Unione europea oltre il 60% delle foreste di produzione sono già gestite in maniera sostenibile. L’industria silvicola sostiene 500.000 persone direttamente e 2,6 milioni indirettamente. Secondo l’Eurostat in Italia i lavoratori coinvolti nel settore nel 2019 erano 51.800. Gli europarlamentari richiedono di intensificare i vantaggi globali che le foreste e la catena del valore basata sul settore forestale hanno sul clima, ovvero l’assorbimento di CO2 e lo stoccaggio del carbonio nei prodotti in legno. Le foreste e tutta la catena del valore basata su di esse sono essenziali per sviluppare ulteriormente la bioeconomia circolare, che eroga importanti servizi nella mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Gli eurodeputati hanno domandato che la silvicoltura sostenibile sia promossa globalmente e che i satelliti UE come Copernico e Galileo siano usati per monitorare la deforestazione e gli incendi boschivi in stati terzi.

Nel giugno scorso Il Consiglio dell’Unione Europea ha convenuto di imporre norme obbligatorie di dovuta diligenza agli operatori e ai commercianti che immettono o mettono a disposizione sul mercato dell’UE i seguenti prodotti o li esportano dal mercato dell’UE: olio di palma, carne bovina, legno, caffè, cacao e soia. Le norme si applicano anche a una serie di prodotti derivati, come cuoio, cioccolata e mobili. Il Consiglio ha convenuto di istituire un sistema di valutazione comparativa che assegna ai paesi terzi e dell’UE un livello di rischio connesso alla deforestazione (basso, standard o alto). La categoria di rischio determinerebbe il livello di obblighi specifici per gli operatori e le autorità degli Stati membri relativi allo svolgimento di ispezioni e controlli. Ciò comporterebbe un monitoraggio rafforzato per i paesi ad alto rischio e obblighi di diligenza semplificati per i paesi a basso rischio. Il Consiglio ha chiarito gli obblighi di controllo e ha stabilito obiettivi quantificati relativi ai livelli minimi di controllo per i paesi a basso rischio e a rischio standard. L’obiettivo è stabilire misure efficaci e mirate, a questo scopo il Consiglio ha modificato la definizione di “degrado forestale”, riferendosi con questo termine ai cambiamenti strutturali della copertura forestale, che assumono la forma di conversione delle foreste primarie in piantagioni forestali o altri terreni boschivi. Il Consiglio ha altresì rafforzato gli aspetti relativi ai diritti umani, in particolare aggiungendo diversi riferimenti alla dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni.

Agnès Pannier-Runacher, ministra francese della Transizione energetica ha dichiarato: “Dobbiamo fare in modo che i prodotti che consumiamo in casa non contribuiscano all’esaurimento delle riserve forestali del pianeta. Il testo innovativo che abbiamo adottato consentirà di contrastare la deforestazione, sia all’interno che all’esterno dell’Unione europea. Si tratta di un importante passo avanti che evidenzia altresì la nostra ambizione in materia di clima e biodiversità”.

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