Premio Cittadino Europeo 2021

Il Premio del cittadino europeo è uno dei quattro premi promossi dal Parlamento europeo, insieme al Premio Sakharov per la libertà di pensiero; il Premio europeo Carlo Magno per la gioventù e il Premio LUX. Il premio cittadino europeo è annuale, fu istituito nel 2009 dal Parlamento europeo, intende ricompensare il senso civico. Il riconoscimento si presenta sotto forma di una medaglia per i singoli individui e di una targa per le onorificenze collettive e non sono previsti compensi di alcun tipo. Le cerimonie di assegnazione nazionale hanno luogo nello Stato membro di origine del vincitore e sono seguite da un evento centrale a Bruxelles o Strasburgo nel mese di ottobre. Vengono costituite giurie nazionali incaricate di selezionare cinque potenziali vincitori dei rispettivi Stati membri di appartenenza. La Cancelleria, autorità incaricata dell’attribuzione del premio, sceglie poi, fino a un massimo di 50 vincitori dai 27 Stati membri, tenendo conto dei principi della distribuzione geografica e della parità di genere

Il Premio viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo e va ai cittadini o ai gruppi che incoraggiano: la comprensione reciproca e una maggiore integrazione tra le persone nell’UE; la cooperazione transfrontaliera che contribuisce costruire uno spirito europeo più forte; i valori e i diritti fondamentali dell’UE. Il Premio è conferito per meriti eccezionali in uno dei seguenti settori: progetti che promuovono una migliore comprensione reciproca e una maggiore integrazione tra le popolazioni degli Stati membri o che agevolano la cooperazione transfrontaliera o transnazionale nell’Unione europea; progetti che comportano una cooperazione culturale transfrontaliera o transnazionale a lungo termine che contribuisce a rafforzare lo spirito europeo; progetti connessi all’Anno europeo in corso (laddove pertinente); progetti che traducono in pratica i valori sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Sono ammissibili anche le iniziative della società civile legate a Covid-19.

Le candidature provengono direttamente da singoli cittadini, gruppi, associazioni o organizzazioni, tutti questi soggetti possono candidarsi per il Premio del cittadino europeo, o possono nominare un progetto. Anche i membri del Parlamento europeo possono presentare una candidatura. Ciascun deputato al Parlamento europeo ha facoltà di presentare una candidatura all’anno. L’articolo 6 del regolamento prevede che: “Nel caso di gruppi e di progetti transfrontalieri, la designazione o la candidatura dovrebbe essere esaminata dalla giuria nazionale dello Stato membro in cui è stata realizzata, in termini di bilancio, la maggior parte delle attività.“. La giuria è composta da almeno tre deputati al Parlamento europeo, un rappresentante di un’organizzazione nazionale della società civile e dell’Agenzia Nazionale per i Giovani si riunirà ed ha il compito di esaminare le candidature ed individuare un massimo di 5 potenziali finalisti. I vincitori del Premio Cittadino vengono invitati a prendere parte, unitamente alla Giuria nazionale, alla Cerimonia di consegna delle medaglie che si svolgerà in Italia (data e luogo da definirsi).

L’edizione 2020, per l’Italia, ha visto vincere “Le Voci della Memoria”, un podcast che racconta il progetto “Promemoria_Auschwitz” di Benjamin Cucchi, in collaborazione con l’associazione Deina, la radio universitaria Radio 6023 e l’Università del Piemonte Orientale. L’associazione Deina ogni anno porta centinaia di ragazzi del liceo e dell’università a visitare Auschwitz e altri luoghi della Shoah della città di Cracovia. L’Università del Piemonte Orientale ha deciso di partecipare a Promemoria_Auschwitz e Radio 6023 (la radio d’ateneo, gestita dall’associazione 6023 APS) ha deciso di unirsi a questo progetto e di raccontarlo tramite una serie podcast di dieci puntate, seguendo tutte le fasi del viaggio. “Le Voci della Memoria” vuole essere un documentario audio del progetto, per permettere a più persone possibili di vivere la stessa esperienza. Da diversi anni l’associazione Deina propone il progetto “Promemoria Auschwitz” alle scuole secondarie di secondo grado e alle università di tutta Italia. Questo progetto di cittadinanza attiva vuole, attraverso la conoscenza e l’esperienza dei luoghi di sterminio dell’Europa, promuovere una maggiore coscienza civica nelle nuove generazioni.

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