ITsArt, piattaforma digitale della Cultura

Promossa dal MIBACT, ITsArt è una piattaforma digitale della cultura, per la promozione del patrimonio culturale italiano, tra breve disponibile online, nata grazie alla sinergia e alla costituzione di una società tra Cassa Depositi e Prestiti al 51% e CHILI SpA al 49% che ne gestirà la piattaforma. L’idea è di produrre per ogni arte: teatro, opera, danza, cinema, musica, nuovi format e contenuti multilingue sia live che on demand per la promozione del patrimonio artistico culturale dell’Italia nel mondo.

Modalità di fruizione all’avanguardia per attrarre un target troppo spesso distratto o non interessato, educandolo e svagandolo. Un’innovazione che offre al pubblico un catalogo arricchito da una panoramica di quanto di più bello e prezioso il nostro Paese rende disponibile.

Sappiamo che da anni è intenso il dibattito sulla digitalizzazione del patrimonio culturale nelle istituzioni dell’Unione dei vari Stati membri. Un patrimonio culturale, che, soprattutto nel “vecchio continente”, ha formato, istruito, svagato generazioni e generazioni prima di noi, tale e tanta e la sua ricchezza ed eterogeneità. Un patrimonio culturale che merita di essere tutelato e trasmesso oltre che preservato per coloro che verranno dopo di noi con cui abbiamo il dovere morale di condividerlo.

Nella Società moderna, i progressi della tecnologia e le innovazioni, le trasformazioni che stiamo vivendo, fanno sì che il metodo migliore a questo scopo sia senz’altro la sua digitalizzazione. Digitalizzazione che consente sia la conservazione che la condivisione oltre che l’inclusione sociale e più ampia divulgazione della sua ricchezza ed eterogeneità: un’accessibilità a 360° potremmo dire.

In tempi di pandemia abbiamo avuto ancora una volta in più la conferma dell’indifferibilità di questo passaggio. Vediamo, infatti, ovunque, un moltiplicarsi da parte delle Istituzioni culturali, dei Musei dell’utilizzo dei canali del digitale per comunicare con i cittadini e cercare di mantenere aperti oltre gli oggettivi impedimenti e impossibilità dettate dal Covid le proprie vie di accessibilità, riuscendo così  a mantenere il dialogo della cultura e nella cultura ancora vivo negli appassionati.

Digitalizzazione e nuove tecnologie dell’informazione che semplificano l’accessibilità, la fruibilità, la promozione, l’inclusione cementando la coesione e l’unione, riducendo, contemporaneamente, tutti i problemi collegati a un accesso impari all’informazione e alla cultura.

Senza contare le ricadute positive in campo economico e dell’occupazione: lo sviluppo delle nuove tecnologie e dei servizi digitali, infatti, produce innovazione nel turismo, nell’insegnamento, nella cultura, nei sistemi legati allo svago e al tempo libero. Senza contare che il materiale culturale digitalizzato rappresenta un’importante risorsa, promuovendo, anche, il Mercato unico digitale dell’Unione, offrendo prodotti e servizi nuovi e innovativi in Rete.

Sappiamo che è già qualche tempo, come abbiamo accennato all’inizio, che le Istituzioni UE hanno iniziato a digitalizzare le proprie collezioni bibliografiche, le emeroteche, le raccolte Cartografiche, le raccolte di materiale audio e video, i manoscritti, le fotografie, le collezioni contenute nei Musei rendendole disponibili on line e amplificando il proprio bacino di utenti con la semplificazione all’accesso e alla fruizione. E che il Consiglio UE vuole che l’Europa si assuma il compito di coordinare le diverse azioni degli Stati nazionali, creando sinergie tra la diversificazione della azioni dei singoli Stati: partenariati pubblico-privato che promuova l’utilizzo innovativo del materiale digitalizzato, migliori condizioni per la digitalizzazione e l’accesso on line dei materiali coperti da copyright sono tra i principali obiettivi. Mentre “Europeana” punto di accesso multilingue comune al patrimonio europeo digitalizzato rappresenta l’out-put più significativo ed emblematico dell’azione strategica voluta dalla Commissione.

Ed è in questo senso che si vano a inserire le varie Raccomandazioni della Commissione per l’attuazione dell’Agenda digitale europea. Grazie a quest’azione strategica pianificata dall’Unione che ha portato alla creazione di un vero  e proprio palcoscenico virtuale con l’amplificazione delle platee che fino ad ora vi avevano avuto accesso sarà anche possibile aiutare e sostenere uno dei settori più in crisi a causa delle conseguenze, nel campo economico e dell’occupazione, della Pandemia, quello delle performing e visual arts. Nell’home page del sito di ITsArt è utilizzabile un indirizzo mail cui inviare proposte di contenuti, eventi, manifestazioni culturali.

©Futuro Europa® Le immagini utilizzate sono tratte da Internet e valutate di pubblico dominio: per segnalarne l’eventuale uso improprio scrivere alla Redazione

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