Amore e felicità nel tempo

La felicità ricercata e vissuta da personaggi storici di diverse epoche è il tema che Alessandro Ippoliti, professore ordinario di Restauro presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, ha deciso di sviscerare fino a decidere di dare vita ad una collana.

Edita dalla Ginevra Bentivoglio Editoria, La ricerca della felicità di un uomo del Rinascimento, racconta la storia d’amore tra Leonardo Grosso della Rovere, nominato cardinale da Papa Giulio II, suo cugino, e Elisabetta Gonzaga, duchessa di Urbino, vedova di Guidobaldo da Montefeltro.

Narrazione amorosa della relazione tra due menti eccelse e colte accomunate dalla ricerca incessante della conoscenza poiché, scrive Leonardo in una struggente lettera destinata all’amata Elisabetta “[…] ho creduto che la strada verso la conoscenza fosse l’unico cammino da percorrere verso la felicità”.

Sullo sfondo di un contesto storico in cui si assiste ad una lotta senza esclusione di colpi tra grandi famiglie nobiliari (Borgia, d’Este, D’Aragona, Sforza, Gonzaga, ecc.) da un lato e il potere papale dall’altro, dove i matrimoni sono stabiliti cinicamente a tavolino alla stregua di strategie politico-militari, dove non contano i legami familiari, la storia di Leonardo e Elisabetta rappresenta una vera e propria rarità.

Ecco cosa confessa Leonardo alla sua amata “Ma incontrandoti ho sentito che con te era possibile la ricerca di un perfezione che si costruiva nel tempo trascorso insieme, in una reciproca accettazione di noi per quello che siamo e non per quello che gli altri avrebbero voluto che fossimo”. Parole che solo un innamorato può scrivere.

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