Italia delle Regioni

All’inizio della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 ottobre scorso è avvenuta la commemorazione per la scomparsa del Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. Il Presidente Stefano Bonaccini ha evidenziato le “doti di grande sensibilità istituzionale e umana. In tal senso dobbiamo ringraziarLa per il grande lavoro svolto con passione e dedizione, in questo momento di grande dolore e sgomento”. Con un minuto di silenzio da parte dell’Assemblea è stata posta una rosa sul tavolo al posto ricoperto dalla Regione Calabria all’interno della sala della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

“Dolore, sconcerto e profonda tristezza”, queste le prime parole del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, non appena appresa la notizia dell’improvvisa scomparsa della Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. “Subito dopo le elezioni del 26 gennaio, abbiamo lavorato con Jole nella gestione della drammatica situazione causata dalla pandemia da Covid-19. Ne ho apprezzato la determinazione e la responsabilità istituzionale che hanno caratterizzato la sua azione politica e amministrativa. Oggi – conclude Stefano Bonaccini – la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome piange la perdita della prima donna Presidente della Regione Calabria ed esprime il cordoglio profondo e la vicinanza a tutta la comunità calabrese”.

In materia di Trasporto Pubblico Locale c’è la massima collaborazione fra il Governo e le Regioni nel comune obiettivo di garantire i servizi in condizioni di sicurezza e nel rispetto delle regole di prevenzione. “Oggi gli assessori ai trasporti delle Regioni si sono confrontati con il Ministro Paola De Micheli, con i rappresentanti del MIUR, con gli enti locali e con i rappresentanti delle associazioni delle aziende di trasporto pubblico. Sono stati affrontati con spirito costruttivo – ha spiegato Bonaccini – temi importanti come quelli relativi ai controlli e all’esigenza del massimo coordinamento tra le istituzioni scolastiche e le aziende di trasporto per garantire flussi di utenza non superiori all’80% così come previsto dalle Linee guida sul trasporto pubblico locale. Accogliamo con favore – ha concluso il presidente Bonaccini – l’impegno del Ministero dell’istruzione per l’attivazione dei tavoli regionali previsti dal piano scuola, strumento fondamentale per coordinare al meglio i servizi di trasporto pubblico locale con gli orari delle istituzioni scolastiche. È auspicabile, infine, che si possa arrivare anche ad una maggiore differenziazione degli orari dei lavoratori delle aziende pubbliche”.

L’Associazione dei Comuni Italiani, Anci, si e’ occupata tra l’altro del problema del sovraffollamento dei mezzi pubblici. “Sul tema del sovraffollamento dei mezzi di trasporto dobbiamo aumentare i servizi e scaglionare gli ingressi a scuola. I sindaci non hanno il potere di regolare gli orari delle scuole, vista l’autonomia di ogni singolo istituto. Per questo è necessaria la collaborazione di tutti.  Occorrono informazioni su orari definitivi, spostamenti degli studenti e un coordinamento tra Uffici scolastici regionali, Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni con le aziende di trasporto per definire gli ulteriori incrementi del servizio, su alcune linee, nelle ore di punta utilizzando ulteriori mezzi, anche ricorrendo a bus turistici o a noleggi con conducente”. Lo ha ribadito il presidente dell’Anci Antonio Decaro con una sua informativa resa a margine dei lavori della Conferenza unificata che si è svolta in videoconferenza.

Nel corso della riunione è stata confermata l’intesa sul Dpcm che attua la ripartizione del fondo per interventi di costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione per asili nido, scuole infanzia e centri polifunzionali. In base al provvedimento, per il quinquennio 2021-2025 saranno finanziati interventi per complessivi 700 milioni di euro con risorse erogate direttamente ai Comuni.

“Come Anci – commenta Decaro – siamo particolarmente soddisfatti che con questa ripartizione venga data priorità agli interventi delle strutture localizzate nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane. In questo modo potremo contribuire a rimuovere  gli squilibri economici e sociali nonché a realizzare progetti di riconversione delle scuole  dell’infanzia inutilizzati con la finalità del riequilibrio territoriale”.

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