Com’è dura l’avventura (Film, 1987)

Flavio Mogherini è stato un grande scenografo in prestito alla regia, ma ha avuto diversi meriti come autore, primo tra tutti aver utilizzato al meglio sul grande schermo le doti comiche di Renato Pozzetto. Tra i suoi ultimi film, purtroppo, registriamo questo deludente Com’è dura l’avventura (1987), una farsa – che avrebbe ambizioni d’autore! – interpretata da Lino Banfi, Gastone Moschin e Paolo Villaggio. Il cast sarebbe buono, ma Villaggio è ormai spremuto come un limone e il suo personaggio risulta miseramente ripetitivo. Lino Banfi recita con poca verve, sembra volersi allontanare dalla farsa e dalla pochade. Gastone Moschin è il migliore, ma la storia non lo aiuta, anche se nei panni del cattivo conferma grande classe.

Moschin è un perfido industriale che vuol affondare una vecchia nave per riscuotere l’indennizzo assicurativo, va da sé che i malcapitati che dovranno andare in Africa a compiere la maldestra azione sono Villaggio e Banfi. In Marocco incontrano Flavio Bucci, un frate menagramo, e un allucinato Alessandro Haber, abbastanza ben calati nei rispettivi ruoli (troppo brevi). Piccola parte sexy per Brigitta Boccoli, giovane e ingenua nelle mani del perfido industriale, che subisce una trasformazione impensata da bruttina a ragazza bellissima, diventando oggetto di interesse erotico.

Com’è dura l’avventura è un modesto film dai tempi dilatati che vorrebbe fare la satira del cinema avventuroso, costruito su campi e controcampi montati in maniera assurda, con risibili trucchi di scena (modellini e controfigure) e situazioni imbarazzanti (la sodomizzazione di Banfi). La fotografia africana di Carlini è la cosa che si ricorda con maggior piacere, insieme ad alcune sequenze di puro cinema, a base di poetici ralenti e suggestive panoramiche.

Il pubblico snobba alla grande, la critica non è da meno, omettendo persino un giudizio negativo. Flavio Mogherini merita di essere ricordato come scenografo di Pasolini, Zurlini e Bolognini, al limite come il regista di Per amare Ofelia e La ragazza dal pigiama giallo, non certo per Com’è dura l’avventura, un prodotto che caratterizza un periodo di piena decadenza cinematografica. Da evitare.

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Regia: Flavio Mogherini. Soggetto: Flavio Mogherini. Sceneggiatura: Alessandro Bencivenni, Flavio Mogherini, Domenico Saverni. Fotografia: Carlo Carlini. Montaggio: Adriano Tagliavia. Effetti Speciali: Giovanni Corridori. Musiche: Lanfranco Perini. Scenografia: Walter Patriarca. Costumi: Maria Grazia Pera. Produttore: Augusto Caminito. Case di Produzione: Scena Film Production, Rete Italia. Distribuzione: Medusa. Durata: 92’. Genere: Commedia. Interpreti: Paolo Villaggio, Lino Banfi, Gastone Moschin, Alessandro Haber, Flavio Bucci, Fortunato Cecilia, Brigitta Boccoli.

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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