TEDxBologna 2020, Outsider

Domenica 13 settembre alle 20:00 nello storico contesto di Piazza Maggiore a Bologna, otto protagonisti si alterneranno per la decima edizione di TEDxBologna, raccontando i loro progetti, le difficoltà che hanno incontrato sul proprio percorso e i traguardi futuri che ancora non hanno raggiunto. Scorci di vita autentici, che coinvolgeranno il pubblico in momenti di riflessione, condivisione e intrattenimento, come da sempre è nello spirito di TEDx e dei suoi attesissimi appuntamenti. Un evento che quest’anno si terrà all’aperto – nel massimo rispetto delle leggi in vigore sulle distanze di sicurezza – e che proprio grazie a questa magica atmosfera renderà ancora più bella la celebrazione del decennale della manifestazione bolognese. Durante il TEDxBologna ci saranno due spettacoli e un’intervista che completeranno la serata. Gli “Outsider” quest’anno abbracciano i più disparati campi, tra gli altri, medici in prima linea in tempi di pandemia, architetti futuristi che vedono su Marte spazi abitativi alternativi, musicisti controcorrente, sportivi, esperti di tecnologie e comunicazione, dirigenti che hanno toccato con mano una delle realtà tecnologicamente più innovative del secolo, appassionati scrittori di personaggi fuori dal comune.

Andrea Pauri

Abbiamo intervistato il curatore e promotore di TEDxBologna, Andrea Pauri che – fedele alla convinzione che “il potere delle idee possa cambiare le abitudini, la vita delle persone, ed infine il mondo stesso” – presenta uno spettacolo che ha un obiettivo ben preciso: ispirare le persone attraverso i racconti degli Outsider.

Una bellissima notizia, quando già si dava per scontato che il TEDxBologna quest’anno sarebbe saltato, invece rinasce come l’araba fenice e in una cornice prestigiosa come Piazza Maggiore. Come è nata la decisione di farlo tenere egualmente e quali difficoltà avete dovuto superare?

Sinceramente non ero propenso a organizzare questa edizione, principalmente perché la pressione mediatica degli ultimi mesi ha egemonizzato e monopolizzato la conversazione sociale. Questo mi aveva indotto a ritenere non fosse il caso di organizzare l’annuale TEDxBologna, in quanto la situazione avrebbe rovinato l’atmosfera della manifestazione che è sempre stata improntata a un tono tranquillo ed entusiastico. L’idea di organizzarla in un contesto come il teatro, location abituale dei nostri TEDx, che va bene in tempi normali, ma oggi con tutte le limitazioni del caso, mi aveva scoraggiato non poco. Poi una conversazione con Elisabetta Zanarini della FAV, mi ha fatto riflettere e guardare le cose da un’altra prospettiva. Abbiamo rinnovato la richiesta al Comune di Bologna di potere usare Piazza Maggiore, e stavolta la nostra domanda è andata a buon fine, questo è avvenuto il 20 luglio, data che ha decretato, con grande entusiasmo, l’apertura dei lavori della decima edizione di TEDxBologna. 

Outsider è il filo conduttore dell’edizione 2020, quale significato ha questo paradigma in salsa TEDx?

Uno dei successi della manifestazione è che si ascoltano idee di successo, da persone che non si conoscono, ma sono apportatori di progresso e benessere il mondo e per chi li ascolta. L’obiettivo di quest’anno è ispirare le persone attraverso i racconti degli outsider. Guidare gli altri oltre la realtà in cui si trovano, verso qualcosa che prima non c’era. Questo è il destino degli outsider. Hanno pregiudizi da bruciare e prospettive nuove e originali che vanno contro le logiche del conformismo.

Quali novità ci aspettano in questa edizione 2020 del TEDx?

Tanti speaker di grande spessore, tante novità, ma non le svelo qui, voglio che sia il palco a raccontare storie interessanti come quelle di Marco Landi e Annalisa Malara. Quest’ultima ha scoperto il paziente 1 a Codogno e ci racconterà come ha fatto, oltretutto è una grande fan del TEDx di cui ha sempre seguito le edizioni su Milano.

Ci sono molti profili interessanti tra gli speaker, come sempre, qualcuno in particolare ci farà sognare?

Oltre quelli già citati, ricordo Lorenzo Bernardi, miglior pallavolista del secolo; Annalisa Sumini, architetta spaziale che ci farà viaggiare nello spazio; aggiungerei Cinzia Pennesi che farà un talk molto bello dal titolo “L’arte di ascoltare senza rispondere”.

Vedo molti cavalli di ritorno, Danilo Masotti con i suoi umarells a condurre con Fausta Belli, Simone Al Ani già ammirato anni fa. Possiamo dire che a volte la tradizione batte il nuovo avanza?

Avremo tra il pubblico molti speaker degli anni scorsi, Danilo Masotti non poteva mancare in Piazza Maggiore con i suoi “umarells” e la sua simpatia. Poi c’è la conferma di Fausta Belli che ha già condotto la scorsa edizione con eleganza e delicatezza, Simone Al Ani ci incanterà nuovamente con le sue magie. Più che in contrasto la tradizione si integra con il nuovo per rendere il nostro tempo più bello e interessante in misura sempre maggiore.

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