Diritti e doveri

Se vi va di fare qualche ricerca su internet a proposito di dichiarazioni e convenzioni sul tema dei diritti degli uomini e delle donne nel mondo del lavoro, ne troverete molte di pagine. Una importante, anzi direi fondamentale, è quella stilata nel 1944 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro a Filadelfia negli Stati Uniti.

Durante questa Conferenza furono ribaditi e affermati i principi fondamentali sui quali l’Organizzazione è basata, e cioè che “ il lavoro non è una merce; le libertà di espressione e di associazione sono condizioni essenziali del progresso sociale; la povertà, ovunque esista, è pericolosa per la prosperità di tutti; la lotta contro il bisogno dev’essere continuata in ogni paese con instancabile vigore ed accompagnata da continui e concertati contatti internazionali nei quali i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, in condizioni di parità con i rappresentanti governativi, discutano liberamente e prendano decisioni di carattere democratico nell’intento di promuovere il bene comune”. Negli anni sono stati presi in esame diversi aspetti attinenti e proprio un anno fa, il 10 giugno 2019, è stata scritta e approvata la Convenzione 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro.

Sono comunque parole bellissime, che  davvero sanciscono quello che dovrebbe essere il diritto di ogni lavoratore. Ma sono solo parole. Perché ancora questa convenzione non è stata ratificata. In Italia è in discussione alla Camera dei Deputati. Fino a oggi nessun Paese firmatario ha ancora completato l’iter di ratifica che risulta in corso in Belgio, in Francia, Spagna, Svezia ma pure in Islanda e in Montenegro, oltre che in Namibia e Zambia o in Paesi sudamericani, come l’Argentina, l’Uruguay e il Perù. E proprio l’Uruguay sarà la prima nazione a ratificarlo.

La ratifica e poi successivamente l’applicazione sarà un passo fondamentale per contrastare la violenza sul lavoro. Sono questi temi purtroppo ancora molto contemporanei sui quali non bisogna mai abbassare la guardia. E questo monitoraggio è uno dei compiti del Women 20, l’engagement group del G20 che da quando è stato costituito monitora nei 20 paesi aderenti la situazione lavorativa e sociale delle donne. Un lavoro importante e fondamentale votato a migliorare le cose, a creare un mondo più giusto ed equilibrato.

Non certamente facile in un periodo dove qualsiasi fatto negativo e straordinario può alterare l’equilibrio mondiale, dove i malumori di certe fasce vengono ad arte montati e veicolati con i social per andare poi a sfociare sempre o quasi nella violenza e nel vandalismo. Quindi vorrei aggiungere che sarà molto importante ratificare la Convenzione ma sarà anche molto importante che tutti facciano un esame di coscienza e decidano di far valere sempre i propri diritti senza mai tralasciare i propri doveri, come quello di essere cittadino civile, consapevole e rispettoso delle regole.

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