Ayahuasca

Avete per caso la buona abitudine della tisana dopo pasto o prima di dormire? Anche il grande Hercule Poirot la adorava incurante di climi torridi. Adesso c’è in Italia una stupefacente alternativa, la cosiddetta “droga di dio”, quella che gli sciamani del Sudamerica usano per i loro rituali. Ebbene questa roba si beve come un normale infuso. Ma è uno stupefacente pericolosissimo, che porta ad uno stato di allucinazione e in molti casi al suicidio. Il nuovo blend si chiama Ayahuasca.

Da un lato è molto rilassante, dall’altra come effetto collaterale spinge al suicidio. E si registrano anche le prime vittime italiane; un bergamasco 41enne, che ha bevuto la “tisana” a una festa, si è gettato dal decimo piano di un hotel di Brasilia convinto di saper volare. Così come Emiliano e Denis, 28 e 29 anni, morti in piena Amazzonia a causa delle allucinazioni e delle azioni compiute subito dopo, ancora da chiarire. In Francia, una ragazza di 18 anni, si è lanciata dalla finestra del suo albergo a Parigi dopo un rito sciamanico. Insomma cosa si fa per evadere, per provare sensazioni uniche.

Queste persone non capiscono niente, per sballare bastava guardare Sanremo. Sarebbe venuta voglia di dormire, buttarsi dal decimo piano oppure fare una bella strage. Non necessariamente in quest’ordine. Senza effetti collaterali se non una straordinaria noia seguita dai soliti commenti dei soliti noti che ancora non capiamo come siano noti.

Insomma, la realtà è spesso grande maestra. Alla faccia degli sciamani.

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