Fiore gemello (Film, 2018)

Anna, figlia di un trafficante di migranti, conosce Basim, immigrato africano. Fiore gemello di Laura Luchetti è la storia drammatica di due ragazzi in fuga, la prima da Manfredi – che ha assassinato suo padre e prova un’insana passione per lei – il secondo da fame e disperazione, dopo lo sbarco con altri migranti. Storia di un amore che sboccia tra la bellezza di una terra selvaggia – una Sardegna solare e incontaminata – nonostante le turpi azioni di piccoli uomini che sfruttano il bisogno di denaro per rubare briciole di sesso. Anna e Basim lotteranno insieme, per un futuro radioso, come dimostra la metaforica sequenza finale che li vede scomparire in un bosco, dopo aver attraversato una strada.

La critica italiana è quasi unanime nel giudicare in maniera molto positiva Fiore gemello, pellicola a basso budget che gode dei contributi della Sardegna Film Commission. Trovata geniale il titolo, citato in una rapida sequenza, quando il fioraio consegna ad Anna una margherita con due fiori che si dipartono da un unico gambo. Metafora delle due anime dei ragazzi che si incontrano lungo la stessa strada della vita e finiscono per percorrerla insieme. Stupenda la fotografia sarda, solare e piena di luce; ottima la regia, sia come conduzione di attori che come scelta delle riprese (mai scontate o banali), oltre a una grande attenzione – quasi maniacale – ai particolari. Bravissimi i due protagonisti, attori naturali al debutto assoluto, guidati con diligenza da una regista che pare saperci fare con i giovani. Perdoniamo alcuni problemi di sceneggiatura, forse dettati dal budget, e rileviamo che la storia è troppo dilatata per reggere 96’, rischiando di apparire lenta e ripetitiva.

Un film interessante. Presentato con successo al Toronto International Film Festival 2018, uscito in Italia solo a giugno 2019. Visto grazie al Festival di Cinema Italiano in corso a Follonica, presso il Piccolo Cineclub Tirreno. Ultimo appuntamento sabato 15 febbraio con Il colpo del cane di Fulvio Risuleo, con Silvia D’Amico.

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Regia, Soggetto, Sceneggiatura: Laura Luchetti. Fotografia: Ferran Paredes Rubio. Montaggio: Paola Freddi. Musiche: Francesco Cerasi. Scenografia: Cinzia Lo Fazio. Costumi: Franco Pintus, Salvatore Aresu. Trucco: Stefania Bettini, Gerolama Sale, Selene Colonna. Produttore: Giuseppe Gallo. Casa di Produzione: Picture Show. Distribuzione: Fandango. Interpreti: Anastasyia Bogach (Anna), Kalil Kone (Basim), Aniello Arena (Manfredi), Mauro Addis (Pietro), Fausto Verginelli (Stella), Alessandro Pani (cliente), Giorgio Colangeli (fioraio). Genere: Drammatico. Durata: 95’.

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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