Viva Stalin

Il 21 gennaio del 1921 a Livorno veniva fondato il Partito Comunista. Alcuni di voi so già cosa penseranno e quale reazione potrebbero avere. Comunque è una data che fa parte della storia italiana. La sede sarà però a Milano a Porta Venezia; il suo organo di stampa sarà Il Comunista e poi dal 1924 l’Unità. Durante il periodo fascista ebbe momenti travagliati che lo costrinsero alla clandestinità fino alla ripresa legale nel 1943. Anni difficili, personaggi di spessore pronti a rischiare la vita per i propri ideali.

E’ vero che adesso è difficile credere questo: di fronte alla pochezza dei nostri politici, alla loro approssimazione, impreparazione, disonestà, smania di potere, questi uomini del passato sembrano davvero fantastici. Uno di loro era Antonio Gramsci. Un grandioso intellettuale, un uomo che pagò un conto molto salato a causa delle sue idee e della sua visione.

Adesso del Partito Comunista rimane qualcosa di diverso. Forse molti di loro sono diventati vegetariani se non addirittura vegani e hanno smesso di mangiare bambini. Forse gli eredi non hanno ereditato i geni dei grandi del passato e forse la società consumistica imperialista, quella dei padroni per intenderci, ha vinto su tutta la linea da quando hanno inventato gli apericena, che sono molto meglio di un Congresso con bandiere rosse tarlate.

Se fosse vivo, Gramsci parlerebbe al popolo e ripeterebbe le sue parole che pronunciò di fronte ai giudici del Tribunale speciale che infliggevano a lui ed agli altri dirigenti comunisti pene fino a venti anni di carcere: “Voi state distruggendo l’Italia e l’Europa, toccherà, ancora una volta, ai comunisti  salvarle e risollevarne le sorti, dando ad esse ed ai loro popoli la dignità ed il benessere per i quali da lunghi anni, fra mille sacrifici ed enormi sofferenze, lottano colpiti dagli effetti nefasti della gestione capitalistica della crisi”.

Intanto, per cominciare a risollevare le sorti della povera Italia nella  manovra finanziaria in fase di approvazione spunta un emendamento che assegna 400mila euro in due anni – 2020 e 2021 – per i festeggiamenti in occasione dei cento anni dalla fondazione del Partito comunista italiano.

Al grido di Più apericena per tutti, el pueblo unido berrà gintonic, proletari di tutto il mondo uniamoci alle 19, saremo tutti più felici e contenti. Perché un comunista è un uomo che non ha nulla ma è disposto a dividerlo con gli altri.

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