Italia delle Regioni

Si è svolta recentemente a Milano la presentazione della nuova edizione del premio Urban Award.  “La mobilità sostenibile è ormai elemento costante della pianificazione di tanti Comuni, anche di quelli più piccoli. Ora è necessario mettere in campo non solo le infrastrutture giuste ma anche attuare un cambiamento culturale attraverso una programmazione specifica e la connessione e il coinvolgimento di tutti i vettori coinvolti. Connettere e connettere con le bici è scelta vincente”. Lo ha detto il Presidente di Anci Lombardia Virginio Brivio nel corso del suo intervento durante la conferenza stampa di presentazione di Urban Award, premio per la mobilità dolce e sostenibile ideato da Ludovica Casellati, direttrice di Viaggi.com, con l’obiettivo di premiare i Comuni virtuosi e incentivare le amministrazioni a investire nel futuro, sostenendo i progetti legati alla bicicletta e alla mobilità sostenibile.

Il progetto Urban Award è sostenuto dalla Fondazione Iseni y Nervi e Openjobmetis, e organizzato in collaborazione con Anci Nazionale. Ambassador del Premio Matteo Marzotto.  I termini per poter partecipare scadono il 15 ottobre 2019. La premiazione avverrà il 6 novembre 2019 nell’ambito di Eicma, Esposizione internazionale del ciclo e motociclo.

“Tutti i comuni stanno affrontando il tema della mobilità sostenibile – ha sottolineato il vicesegretario generale di Anci Nazionale Antonella Galdi – molte città si sono già attrezzate, altre si stanno sforzando attraverso la realizzazione delle necessarie infrastrutture. Anci è fortemente impegnata nella sensibilizzazione dei cittadini all’utilizzo delle due ruote informandoli ed aiutandoli a superare gli ostacoli come le paure o la fatiche della pedalata. Dobbiamo continuare – ha aggiunto – anche grazie alla stampa, a comunicare quanto sia importante una maggiore propensione a integrare trasporto sostenibile con micromobilità. In Italia è già partita la sperimentazione. E’ operativo un decreto approvato a fatica ma i nostri Comuni sono pronti a mettersi in gioco”.

“Sono necessarie – ha spiegato ancora Brivio – alleanze tra i Comuni e grande collaborazione tra istituzioni ed enti oltre ad accordi di programma con i vari gestori e con i professionisti perché nei progetti di rigenerazione urbana ci sia la mobilità sostenibile come elemento essenziale. Altro tema importante è la valorizzazione delle buone pratiche sui territori. In Lombardia abbiamo già avviato due importanti progetti di mobilità sostenibile attraverso collaborazioni importanti interprovinciali e interregionali: uno è quello della “ciclovia VenTo”, una pista ciclabile che unirà Torino a Venezia, l’altro è l’itinerario ciclo-turistico che dalla Svizzera arriva a Cremona, una pista ciclabile di circa 300 chilometri lungo il corso del fiume Adda; un itinerario e un progetto, del quale è capofila la Provincia di Lecco, che attraverserà sette province lombarde per arrivare a immettersi nella pista VenTo”.

La Conferenza delle Regioni Italiane ha incontrato recentemente il ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio su Politica Agricola Comune PAC  ed emergenze agricole “Abbiamo discusso in modo costruttivo con il ministro Gian Marco Centinaio sulle principali questioni all’ordine del giorno, in particolare le politiche da predisporre insieme a livello comunitario per la Pac post 2020 e l’attuazione delle norme contenute nella legge sulle emergenze agricole”. Lo ha dichiarato Leonardo Di Gioia, coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni.

“Per quanto riguarda la Pac – spiega Di Gioia – vogliamo contrastare insieme al Governo il taglio dei fondi. E’ un senso contrario al necessario rilancio di un settore sempre più colpito dai cambiamenti climatici e dalle indispensabili riconversioni. Abbiamo quindi segnalato che occorre confermare nel nuovo regolamento i Piani regionali e l’Autorità di Gestione a livello regionale, per mantenere legate le politiche al territorio. Così come è necessario trovare un’adeguata risposta alle problematiche degli ibridi nelle DOP e sull’ecoschema che dovrebbe essere facoltativo e non obbligatorio. “Ma anche altri argomenti sono stati affrontati – spiega Di Gioia – in particolare alcune problematiche sollevate dalla Commissione Ue nel settore dell’ortofrutta per l’ammissibilità di alcune voci di spesa, in quanto alcune interpretazioni comunitarie restringono sempre più i confini tra spesa ammessa e costi di produzione. Poi ci sono le questioni relative ai Distretti del Cibo. In tal senso ci siamo trovati d’accordo che il provvedimento, da considerarsi “ponte”, sia corretto chiarendo i limiti tra contratti di filiera e distretti. Inoltre è stata sollevata la misura (FEAMP 2014-20) applicativa degli aiuti per l’acquisto di motori per le imbarcazioni della piccola pesca. Le Regioni hanno già finanziato progetti a loro favore con aiuti al 60%, mentre le nuove norme comunitarie si predispongono a finanziare solo il 30%. Ora la tardiva comunicazione comunitaria comporta seri problemi all’eventuale recupero dei contributi erogati a centinaia di piccole imprese”.

“Resta positivo e collaborativo il clima politico – sottolinea Di Gioia – e se ne può avvantaggiare l’intero sistema. Attendiamo pertanto scelte condivise sulle importanti questioni sollevate dalle Regioni e auspichiamo quindi che il Dicastero faccia valere tutto il suo peso politico anche nei confronti degli altri ministeri coinvolti, che indirettamente o direttamente hanno a che fare con questioni agricole, come per la caccia, affinché si risolvano i problemi in modo concreto e nel più breve tempo possibile”.

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