Politici in TV

Settimana all’insegna di cambi al vertice, con una ventata di leader giovani, nel PD e nella Lega Nord: Matteo Renzi, 38 anni, è stato eletto il 9 dicembre nuovo segretario del Partito Democratico, mentre poche ore prima Matteo Salvini, 40 anni, ha battuto Umberto Bossi nelle votazioni per la guida del Carroccio. I nuovi segretari di PD e Lega Nord seguono la convention del Nuovo Centrodestra, che ha lanciato il segretario Angelino Alfano, classe 1970. Si tratta, quindi, di fatto, di una nuova generazione di leader che sale in sella ai partiti e prova a impostare una nuova epoca per la politica italiana.

Nella puntata del 9 dicembre di Porta a Porta di Bruno Vespa, intitolata “Il PD è di Renzi”, sono stati ospiti Maria Elena Boschi del PD, il ministro Nunzia De Girolamo (NCD) e Anna Maria Bernini (FI), che hanno commentato sia il trionfo di Renzi che la vicenda della decadenza di Berlusconi e i nuovi equilibri politici. De Girolamo e Boschi hanno ricordato l’importanza di portare avanti le riforme con il governo Letta, Bernini ha difeso la figura di Silvio Berlusconi, che nel momento in cui c’erano le condizioni ha voluto la nascita dell’attuale governo, quindi si è dissociato ma non avrebbe mai peccato di incoerenza o agito per motivazioni personali.

“Io immagino che essere giovani in un partito significa rinnovarlo sia nelle idee che nei modi – spiega il ministro De Girolamo – e Renzi ha lanciato una sfida, alla sinistra sul rinnovamento, a noi, invece, sulle cose da fare”. “Il vostro problema – replica Bernini rivolgendosi a De Girolamo – è che per quanto siano innovative le idee d Renzi, queste sono di sinistra, per cui mi chiedo se riuscirete a governare insieme a questo PD”. “Punto fondante dell’azione di Renzi – specifica Boschi – sarà l’incidere da subito sui costi della politica e andare a togliere spese che possono essere tagliate”.

La nomina di Matteo Salvini alla guida della Lega Nord rivoluziona anche il Carroccio. “La prima telefonata che farò è ad Umberto Bossi perché senza di lui non saremmo qui – riporta TgCom24 in merito alle prime dichiarazioni di Salvini appena saputo della sua larga vittoria su Bossi – e penso che debba essere ancora fondamentale per la Lega”. Il congresso straordinario della Lega Nord ha visto 8162 voti per Salvini e 1833 per Bossi.

“La prima guerriglia parlamentare che faremo sarà contro ogni ipotesi di indulto e amnistia [continua TgCom24 citando anche queste dichiarazioni di Salvini a Radio Padania]. Prima di occuparsi delle condizioni disumane dei carcerati bisogna occuparsi delle condizioni disumane in cui versano le imprese che chiudono e chi è senza lavoro”.

Sulla fiducia che il governo Letta riesce ad acquisire sia alla Camera che al Senato c’è il commento del TG LA7 del 12 dicembre, a firma di Francesca Todini. “Il Premier definisce un nuovo inizio la fiducia concessa da Camera e Senato al suo governo”. Così il servizio del TG LA7 del 12 dicembre, commentando il videomessaggio del presidente del consiglio Letta alla conferenza nazionale sulla biodiversità. “Letta ha parlato di una maggioranza meno larga ma più coesa [continua il servizio di LA7]. Brunetta definisce il governo un monocolore PD e Alfano un traditore. Letta ha definito in Parlamento le priorità che sono in primis le riforme: una sola Camera, l’abolizione delle Province, la riforma elettorale e una carta d’intenti con Matteo Renzi, con cui il Premier si è già confrontato”.

Il servizio riporta anche la battuta finale di Enrico Letta al termine del suo discorso dopo la fiducia: “Non mi arrenderò e combatterò come un leone per portare avanti l’agenda 2014 prevista dal governo”.

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