Vitalizi

Giù le mani dal vitalizio di Cicciolina. Ma come si permettono? Che mai saranno una quarantina di milioni di euro di risparmio di fronte allo spettro di una vecchiaia con una pensione misera? Dopo una sfavillante carriera al servizio del prossimo, con la consapevolezza di essere stata un esempio per moltissimi giovani, questo non è pensabile.

Parlo della vicenda Cicciolina, alla quale con questa storia del taglio dei vitalizi, la pensione si ridurrebbe alla stregua di una mancetta; non so se abbia durante la sua carriera accumulato beni, non mi pare, comunque una che ha fatto la vita che ha fatto va rispettata. Io lo penso veramente, ho sempre sostenuto che fare la squillo o la pornostar sia un lavoro usurante e come tale vada trattato.

Pensate un po’ quanta fatica si deve fare a sorridere in modo suadente con un pitone come amante, oppure fingere orgasmi a ripetizione mentre magari si pensa ad altro tipo “avrò chiuso il gas?”, oppure “speriamo non mi facciano la multa che non c’era un parcheggio manco a pagarlo”.

Ecco mettetevi nei suoi panni. E poi quando fu candidata dai Radicali fece epoca, una pioniera che alla luce delle nuove leve quasi rimpiangiamo. Che apporto ha dato Cicciolina allo Stato e agli italiani? Ha sdoganato il buco della serratura, ha contribuito a far parlare di sesso in modo più efficace e meno morboso.

Ma insomma, anche se non avesse fatto nulla trovo ingiusto che le taglino la pensione. Lei è storia, “fate l’amore, il mondo sarà più bello” diceva. E non le hanno dato retta.

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