Ella & John (Film, 2017)

Paolo Virzì dirige il suo primo film in lingua inglese e lo realizza interamente negli Stati Uniti con attori nordamericani, soprattutto con due straordinari interpreti (Helen Mirren e Donald Sutherland) che rendono la storia – semplice ma intensa – una grande opera teatrale. Adattamento cinematografico di The Leisure Seeker di Michael Zadoorian (in Italia edito da Marcos y Marcos), sceneggiato senza sbavature dal regista, con la collaborazione di Francesco Piccolo, Francesca Archibugi e Stephen Amidon. Il film è una parabola sulla vecchiaia, ma anche su amore e morte, riesce a far pensare sorridendo, di tanto in tanto commuove, ma tra una lacrima e l’altra strappa il sorriso. Mai sopra le righe, mai fuori luogo e grottesco, sempre molto realistico, con il taglio della commedia sofisticata americana, ma con la cifra stilistica del cinema di Virzì, che non tradisce le sue origini.

In breve la trama, senza anticipare niente sul finale e sugli sviluppi abbastanza imprevedibili, scritti con il taglio del colpo di scena. Ella (Mirren) e John (Sutherland) sono due coniugi ottantenni con due figli, che decidono di sfuggire alle cure mediche che li separerebbero negli ultimi anni della loro vita, per compiere un viaggio in camper (The Leisure Seeker), da Boston verso Key West, per visitare il museo di Hemingway, vera passione del marito. John soffre di perdita della memoria progressiva, a tratti dimentica tutto del passato, persino il nome dei figli e della moglie, ma ricorda perfettamente molte cose della sua vita come insegnante di letteratura inglese. In pratica è come un bambino, che non potrebbe vivere senza le cure amorevoli della moglie, cita pezzi di Hemingway a memoria (Il vecchio e il mare), intrattiene cameriere e benzinai su problematiche letterarie, ma non riesce a gestire il quotidiano, perché non ricorda neppure dove si trova. Hella, invece, soffre di un tumore allo stato terminale, ma non vuole essere separata dall’amore della sua vita, per finire in un ospedale dove subirebbe cure non desiderate. Comincia un viaggio che ci porta a vagare per le strade degli Stati Uniti più selvaggi e meno conosciuti, attraversando lunghe direttrici e panorami marini fantastici.

Un film on the road, un road movie dei sentimenti, fotografato in modo magistrale da Bigazzi e montato senza tempi morti da Quadri. Musiche country con accenni di rumba cubana, in parte composte da Carlo Virzì, che ben si adattano alla storia. Tecnica di regia sopraffina e matura, a base di piani sequenza e suggestive panoramiche, campi e controcampi perfetti nelle parti teatrali, che sono il vero e proprio corpus narrativo. Un Virzì da applausi nel suo miglior film, che meriterebbe un Oscar, maturo e consapevole, quasi una speranza – in questi tempi bui – che esista ancora il vero amore, quello che dura una vita e resiste a tutto, persino al tradimento, che valica i confini della vita e vuole essere per sempre, affrontando dolori e malattia, tenendosi per mano.

Abbiamo bisogno di un simile cinema, anche se la tristezza è sempre la stessa: vedere una sala di provincia abbastanza affollata (Piombino è la seconda patria di Virzì), ma tristemente vuota di giovani, che pare abbiano perso l’amore per il cinema, almeno per quello che può essere considerato il vero cinema.

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Regia: Paolo Virzì. Soggetto: Michael Zadoorian (romanzo In viaggio contromano). Sceneggiatura: Paolo Virzì, Francesco Piccolo, Stephen Amidon, Francesca Archibugi. Produttore: Marco Cohen, Fabrizio Donvito, Benedetto Habib. Fotografia: Luca Bigazzi. Montaggio: Jacopo Quadri. Musiche: Carlo Virzì. Scenografia: Richard A. Wright. Costumi: Massimo Cantini Parrini. Produttore Esecutivo: David Grumbach, Dov Mamann, Alessandro Mascheroni, Daniel Campos Pavoncelli, Bryan Thomas. Durata: 112’. Genere: Drammatico, Commedia. Titolo Originale: The Leisure Seeker. Lingua Originale: Inglese. Paese di Produzione: Italia, Francia. Casa di Produzione: Indiana Production Company, Bac Films, Rai Cinema. Distribuzione: 01 Distribution. Interpreti: Helen Mirren (doppiata da Ludovica Modugno), Donald Sutherland (doppiato da Giancarlo Gianini), Christian McKay, Janel Moloney, Kristy Mitchell, Dick Gregory, Gabriella Cila, Robert Pralgo.

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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