Francesco Nuti, il biliardo e l’amore

Arriverà anche il tempo per riparlare di Francesco Nuti e di quel fenomeno commerciale che negli anni Ottanta rappresentarono i suoi film. Matteo Norcini già l’ha fatto – in tempi non sospetti – con un gran bel libro: Francesco Nuti – la vera storia di un grande talento (pur edito da Ibiskos resta un lavoro egregio).

Per nostalgia di quegli anni ci siamo andati a rivedere due film fondamentali: Io, Chiara e lo scuro (1983) – penultima regia di Maurizio Ponzi, prima di Son contento (1983) – e Casablanca, Casablanca (1985), prima regia di Nuti. Film di amore e biliardo, potremmo definirli, nei quali Nuti ci mette del suo anche come sceneggiatore e palesa ai suoi fan un grande entusiasmo per quel gioco a base di stecca e biglie che si pratica sul tavolo verde. Giuliana De Sio – suonatrice di sax in carriera – rappresenta l’amore, in entrambe le pellicole, che denotano caratteristiche ben diverse. Molto più ridanciana e surreale la prima, diretta da Ponzi, sullo stile di Madonna che silenzio c’è stasera (1982) e di A ovest di Paperino (1981) di Benvenuti, anche se un filo conduttore concreto esiste ed è rappresentato dal biliardo.

Il primo film segue le gesta della sfida tra Francesco e lo Scuro (Marcello Lotti, un vero campione di biliardo), di un debito da pagare per le partite perse, dell’amore contrastato tra Chiara e il bel giocatore, infine coronato, nonostante la sfiducia che la donna dimostra nel suo uomo. Il secondo film è un sorta di sequel romantico, che cita a più riprese Casablanca di Curtiz, con molte sequenze oniriche girate in Marocco, tra tutte quella del Rick’s American Bar che appare e scompare come un miraggio e del pianista Sam che suona una vecchia canzone. Casablanca Casablanca stempera la comicità surreale di Nuti – pur conservandola – in un contesto sentimentale, dove a farla da padrone sono gelosia e biliardo, ma anche il timore di perdere l’amore, mentre la tanto attesa vittoria segue la riconquista della bella compagna, smarrita sulla via del successo.

Casablanca Casablanca apre la porta a storie sempre più sentimentali e visionarie come Tutta colpa del Paradiso (1985) e Stregati (1986), che porteranno in primo piano un altro volto del comico Nuti, più profondo come regista e attore. Importantissima la colonna sonora, in entrambi i film, curata da Giovanni Nuti, a base di suadenti sonorità jazz e di pezzi d’atmosfera, suonati al sassofono. Io, Chiara e lo Scuro si ricorda per alcune scene cult: il dialogo con il tramviere ogni volta che Francesco finisce al capolinea, il pazzo che grida nella notte mentre aspetta il tram, il dialogo – quasi un monologo, come tradizione di Nuti – con il pescatore di lago (Ricky Tognazzi) basato sul tormentone l’importante è vincere, mica partecipare. Casablanca Casablanca è indimenticabile per l’arabo che schiaccia gli scarafaggi con le mani, prende a ceffoni un ciccione a disposizione dei clienti per far passare il nervoso, quindi offre donne e uomini (secondo i gusti), a Francesco.

Novello Novelli e Carlo Monni sono loro stessi sino in fondo, grandi caratteristi che mettono i loro volti e il loro modo spontaneo di fare comicità toscana al servizio della commedia. Restano nell’immaginario le sequenze oniriche che ricordano il classico Casablanca, il Nuti-Bogart che chiede canzoni al pianista e saluta la sua bella all’aeroporto ma nel finale corona il sogno d’amore. Nuti debutta alla grande come regista, apprezzato dalla critica, definito autore astratto e sognante, fa man bassa di premi, il pubblico lo celebra come un divo. Nessuno, al tempo, avrebbe potuto immaginare che tutto sarebbe finito così male, per colpa di un Occhio Pinocchio (1984) andato a rotoli, o del destino.

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Io, Chiara e lo scuro (1982) – Regia: Maurizio Ponzi. Soggetto: Francesco Nuti, Maurizio Ponzi. Sceneggiatura: Franco Ferrini, Enrico Oldoini, Francesco Nuti, Maurizio Ponzi. Musiche: Barluna, Gianni Oddi (sax – alto), Giovanni Nuti. Fotografia: Carlo Cerchio. Montaggio: Sergio Montanari. Produttori: Gianfranco Piccioli, Marco Valsania. Scenografia. Guido Josia. Costumi: Barbara Canevari. Aiuto Regista. Riccardo Tognazzi. Operatore alla Macchina: Maurizio Calvesi. Fonico: Remo Ugolinelli. Direttore di Produzione: Alessandro Mattei. Casa di Produzione. Hera International Film. Genere: Commedia. Durata: 103’.  Interpreti: Francesco Nuti, Giuliana De Sio, Marcello Lotti, Novello Novelli, Renato Cecchetto, Antonio Petrocelli, Riccardo Tognazzi, Claudio Spadato, Claudio Casale, Carlo Neri, Stefano Cuneo, Pietro Angelo Pozzato.

Casablanca Casablanca (1985) – Regia: Francesco Nuti. Soggetto e Sceneggiatura: Luciano Vincenzoni, Sergio Donati, Francesco Nuti. Montaggio: Sergio Montanari. Fotografia: Franco Di Giacomo. Produttore: Gianfranco Piccioli. Fonico: Remo Ugolinelli. Operatore alla Macchina: Carlo Tafani. Aiuto Regista: Umberto Angelucci. Scenografia: Elena Poccetto Ricci. Organizzatore Generale: Alessandro Mattei. Direttore di Produzione: Tommaso Calevi. Musiche: Giovanni Nuti. Arrangiamenti: Riccardo Galardini. Sax Alto: Gianni Oddi. Costumi: Nicoletta Ercole. Genere: Commedia sentimentale. Durata: 100’. Casa di Produzione: Union PN. Interpreti: Francesco Nuti, Giuliana De Sio, Novello Novelli, Marcello Lotti, Daniel Olbrychski, Carlo Monni, Alfred Thomas, Domenico Acanfora, Franco Adducci, David Maunsell, Lino Murolo.

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[NdR – L’autore dell’articolo ha un suo blog “La Cineteca di Caino”]

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