Dalle agenzie stampa

(ANSA) – BRUXELLES, 7 NOV – PDL: SALATTO (PPE), RINASCITA FORZA ITALIA E’ AL CAPOLINEA – PER EURODEPUTATO SCISSIONE ORMAI INEVITABILE, NASCA PPE ITALIANO – “Ormai l’idea di una rediviva Forza Italia che tenga insieme le due anime dell’attuale Pdl e’ arrivata al capolinea. Alfano e i suoi sostenitori ne prendano realisticamente atto con tutte le inevitabili conseguenze del caso”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputato del Ppe Potito Salatto, vicepresidente della delegazione Popolari per l’Europa al Parlamento europeo. “Capisco che le scissioni di un partito – aggiunge Salatto – comportino problemi anche di natura finanziaria relativa alla gestione del patrimonio e del debito. Le vicende economiche dell’ex An sono in tal senso un esempio macroscopico. Pero’ la politica, quella vera, deve andare oltre certe questioni, essere coraggiosamente coerente con le idee di chi la fa, pensare all’interesse generale dei cittadini. Tutte caratteristiche che devono contraddistinguere chi si propone come leader. Alfano possiede tutte le condizioni per affermarsi come tale”. “Non cogliere l’occasione sarebbe un imperdonabile errore non solo per lui. Lo stesso ragionamento vale per Scelta Civica e per Mario Mauro. Noi europarlamentari del Ppe – conclude Salatto – attendiamo fiduciosi, pronti a impegnarci con entusiasmo nell’esaltante ipotesi della costituzione in Italia di un’unica aggregazione di centrodestra, il Partito Popolare Italiano, alternativo al Pd”. (ANSA). COM-TI 07-NOV-13 12:36 NNNN

(AGENPARL) – Roma, 07 nov –  PDL: SALATTO (PPE), L’IDEA DI UNA REDIVIVA FORZA ITALIA E’ AL CAPOLINEA – “Ormai l’idea di una rediviva Forza Italia che tenga insieme le due anime dell’attuale Pdl è arrivata al capolinea. Alfano e i suoi sostenitori ne prendano realisticamente atto con tutte le inevitabili conseguenze del caso”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputato del PPE Potito Salatto, vicepresidente della delegazione Popolari per l’Europa al Parlamento europeo. “Capisco che le scissioni di un partito – aggiunge Salatto – comportino problemi anche di natura finanziaria relativa alla gestione del patrimonio e del debito. Le vicende economiche dell’ex An sono in tal senso un esempio macroscopico. Però la politica, quella vera, deve andare oltre certe questioni, essere coraggiosamente coerente con le idee di chi la fa, pensare all’interesse generale dei cittadini. Tutte caratteristiche che devono contraddistinguere chi si propone come leader. Alfano possiede tutte le condizioni per affermarsi come tale. Non cogliere l’occasione sarebbe un imperdonabile errore non solo per lui. Lo stesso ragionamento vale per Scelta Civica e per Mario Mauro. Noi europarlamentari del PPE attendiamo fiduciosi, pronti a impegnarci con entusiasmo nell’esaltante ipotesi della costituzione in Italia di un’unica aggregazione di centrodestra, il Partito Popolare Italiano, alternativo al Pd”.

(AGENPARL) – Roma, 06 nov – UE: SALATTO (PPE), PROVOCATORIA PROPOSTA DI USCITA DA EURO DI ALEMANNO – “La generosa iniziativa popolare lanciata da Gianni Alemano per un’eventuale uscita dell’Italia dall’Euro, rebus sic stantibus, se pure provocatoria, ha un suo fascino elettorale volto a delineare un disegno critico nei confronti dell’Europa che corre il rischio di trasformarsi in un generico antieuropeismo fine a se stesso”. Lo dichiara in una nota l’eurodeputato del PPE Potito Salatto, vicepresidente della delegazione Popolari per l’Europa al Parlamento europeo. “Il problema – aggiunge Salatto – è che un’ipotesi del genere avrebbe un effetto domino su altri Paesi dell’UE con una generale implosione che, di fatto, agevolerebbe il cinico disegno della Merkel di rendere la Germania l’unica Nazione in grado di mantenere una sua leadership economica e politica sul tutto Continente. Che l’Europa debba voltare pagina per passare da una politica del rigore a una della crescita è una questione scontata. Infatti, lo stesso Schulz, presidente del Parlamento Europeo, ha invocato uno stop all’eccessivo rigore, criticando l’azione della burocraticamente ottusa Troika che imperversa nei Paesi più deboli come la Grecia. Per difendere i legittimi interessi italiani serve, piuttosto, una forte rappresentanza nostra nel Parlamento Europeo, sia nel PPE che nella componente socialista, soprattutto in vista della Presidenza Italiana nel secondo semestre 2014. Un’occasione questa per riforme istituzionali e revisioni dei trattati dell’UE. Ogni impegno fuori da questa prospettiva è una velleitaria fuga in avanti che produrrebbe più danni che vantaggi.”

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